Visualizzazione post con etichetta D'Ercole. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta D'Ercole. Mostra tutti i post

lunedì 17 novembre 2008

Infornata in Regione …

Regione Campania - È scontro in Regione dopo le rivelazioni del ”Roma” sulla delibera che la Giunta starebbe preparando per assumere a tempo indeterminato cinquanta dirigenti esterni a termine selezionati solo in base alla appartenenza politica. L’opposizione, con Salvatore Ronghi e Franco D’Ercole, accusa: «Non è la prima volta. Dal 2002 sono stati numerosi i provvedimenti di questa natura, impossibile dire quante siano le persone assunte senza concorso in questo modo. Si tratta di atti illegali». Smentisce decisamente l’assessore al personale Antonio Valiante: «Sono falsità, una delibera del genere non esiste e, finché ci sarò io, non si farà mai. Nessuna stabilizzazione dei dirigenti esterni, che anzi abbiamo anche diminuito di numero. E nessun funzionario sarà scavalcato. Le assunzioni saranno solo per concorso ».

domenica 15 giugno 2008

Consulenze in Regione centrodestra all´attacco

«Le consulenze ad alto impatto sui conti pubblici sono un problema che investe tutte le regioni, ma per la Campania, viste le condizioni in cui è ridotta e i tantissimi altri sprechi di cui è protagonista, rappresentano la dose letale che rischia di distruggerla». Francesco D´Ercole, capo dell´opposizione di centrodestra in Consiglio regionale, raccoglie l´assist del ministro Brunetta, che ha messo su Internet tutte le consulenze pubbliche e sottolinea i dati del caso Campania. «La Regione - incalza - non può permettersi di pagare ben 1.113 consulenze per un importo complessivo di oltre 10.5 milioni di euro. Dati peraltro del 2006 e che, dunque, escludono tutte le consulenze di amici e compagni di Bassolino arrivate negli ultimi due anni». Un´analisi condivisa dal deputato del Pdl Maurizio Iapicca: «Una montagna di soldi pubblici ancora più alta e massiccia della montagna di pattume che avrebbe dovuto essere rimossa. Basta con gli sprechi della Campania. Migliaia di dipendenti comunali e regionali pagati per non lavorare e un trionfo di consulenze esterne costose e soprattutto inutili. Questa è la politica del centrosinistra in Regione». Il centrodestra affonda i colpi e da due giorni tocca al vice-Bassolino, Antonio Valiante, difendere la giunta di via Santa Lucia: «L´anagrafe delle prestazioni del ministero registra per l´ente Regione Campania un totale di 1113 incarichi di diversa natura per un importo di spesa prevista di circa 11 milioni di euro. Un´aggregazione estremamente eterogenea che, nella stragrande maggioranza dei casi, riguarda incarichi non riconducibili alla definizione amministrativa di consulenza utilizzata dalla Corte dei conti. E gli importi più elevati si riferiscono a prestazioni professionali che si protraggono per quattro o cinque anni». Sono 1113 incarichi, distribuiti tra 770 consulenti. L´associazione "Napolipuntoacapo", intanto, chiede nuovamente le dimissioni del presidente della Regione, Antonio Bassolino, «per non aver dato alcuna risposta al confronto chiesto dai cittadini campani e per aver privato loro non solo della possibilità di affrontare il problema consulenze, ma anche del riconoscimento di un impegno civico». Mentre il consigliere regionale di Forza Italia, Salvatore Varriale, non boccia il sistema delle consulenze ma, piuttosto, il modo in cui sono state utilizzate dalla Regione: «Non va fatta passare l´equazione consulente è uguale a fannullone, perché l´impiego di esterni è una risorsa preziosa, spesso indispensabile per migliorare i risultati di una macchina amministrativa che però deve essere già funzionante. Altro è ciò che accade in Campania, dove le consulenze sono uno dei cardini della costruzione del consenso per il centrosinistra». (Repubblica Napoli)

Una mano a Brunetta
Napolionline - la citta vista da dentro - domenica 15 giugno 2008

mercoledì 27 febbraio 2008

Piercing

Regione Campania - Il capo dell'opposizione del Consiglio regionale della Campania, Franco D'Ercole, continua a spulciare con somma attenzione le delibere varate in regione. Oggi segnala uno stanziamento di 120mila euro per un progetto di studio sui rischi del piercing. ''Mentre lungo le nostre strade continuano a crescere a dismisura le montagne di spazzatura - rileva D'Ercole - Bassolino & c., hanno deciso di stanziare ben 120.000 euro (ovvero circa 240milioni delle vecchie lire) per un “programma educativo formativo per utenti ed operatori della regione Campania sulle conoscenze dei rischi infettivi ed igienico-sanitari derivanti dalle attività di tatuaggio e piercing”. Una delibera che lascia l'esponente di An ''allibito'' cosiderando lo stato della sanità in Campania e che lo spinge a dedurre: ''la verità, ancora una volta, è che il reale obiettivo è quello di foraggiare le clientele, attraverso il ricorso a progetti inutili, strumentalizzando le necessità dei campani, offrendo loro la speranza di un posto di lavoro, grazie ad “un progetto formativo per gli operatori addetti alle pratiche di tatuatore e piercer”, già previsto nel progetto originario e finanziato dalla Regione''.

martedì 26 febbraio 2008

Metta la cravatta!

Regione Campania - Un richiamo garbato, fatto con il sorriso sulle labbra. E' quello rivolto dalla presidente del Consiglio campano Sandra Lonardo al neo assessore al Turismo Claudio Velardi. Al suo “battesimo” in aula, rispettando il suo stile (peraltro annunciato grazie a numerose interviste ai quotidiani) Velardi si è presentato con uno splendido pullover (probabilmente in puro cachemire) color rosa corallo. Così appena Lonardo ne ha avuto la possibilità (come altri neo assessori Velardi è arrivato in abbondante ritardo sull'ora della convocazione) gli ha ricordato in primis che esiste un regolamento che impone agli uomini giacca e cravatta e poi ha menzionato un aneddoto su un analogo episodio accaduto alla Camera dei Deputati: ''La presidente Nilde Iotti fece presente a Marco Pannella, in occasione della sua prima volta al parlamento, che bisognava rispettare la regola della cravatta. Quella è stata l'unica occasione in cui venne tollerato che un deputato non ne indossasse una. Spero che anche in quest'aula sia la prima ed unica volta. Mi auguro che in futuro ciò non accada più ''. Arrabbiatissimo anche il capo dell'opposizione Franco D'Ercole che ha definito l'atteggiamento di Velardi un vero e proprio “schiaffo” ai consiglieri che ''nonostante quello che lei ha detto ai cronisti, rappresentano la massima autorità regionale della Campania''. (Asca) - Foto (Velardi a Capri con Bobbio e Emilio Fede)

martedì 8 gennaio 2008

(S)fiducia

Napoli - Quella a Pianura ed altre discariche nella provincia e nella regione «sono indispensabili nell'emergenza» attuale. Lo ha detto il presidente della regione Campania Antonio Bassolino, nella puntata di Porta a Porta di ieri sera. Sia Bassolino che il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Enrico Letta, hanno sottolineato che Pianura non sarà l'immondezzaio di tutta la Campania, ma martedì saranno indicati altri siti per lo stoccaggio temporaneo. E’ probabile, forse perfino auspicabile, che da qualche parte si stia ragionando nel merito delle cose da fare. Ma si sa assai poco. E dunque si attende di capirci qualcosa non appena il Presidente Prodi terminerà il vertice con i Ministri competenti. Nel frattempo si susseguono le dichiarazioni politiche, a sinistra Fabio Mussi dice: ''Nel dramma dei rifiuti si consuma la crisi politica del centrosinistra in Campania. Le promesse sono state tradite e gli annunci di una rinascita della vita sociale e civile sono degenerati in sistemi di potere. Ingenti quantità di risorse pubbliche sono state gettate al vento facendo incancrenire i problemi. Bisogna risolvere l'emergenza rifiuti, affrontando al tempo stesso coraggiosamente la crisi politica che l'ha provocata. La Sinistra non può, sul piano regionale e nazionale, assistere senza reagire a questa involuzione: deve assumere subito la responsabilità di un'iniziativa e di una proposta''. Anche il centro destra si organizza. I gruppi campani sono pronti a formalizzare la richiesta di mozione di sfiducia nei confronti del presidente della Giunta regionale della Campania, Antonio Bassolino. Lo riferisce all'Asca il capo dell'opposizione in Consiglio Regionale, Franco D'Ercole (An). Interpellato al telefono - dopo la proposta dei tre consiglieri campani dell'Idv di essere pronti a sottoscrivere la mozione di sfiducia del governatore - sulla disponibilità dei 19 consiglieri di centrodestra, D'Ercole rilancia: ''Di una mozione di sfiducia abbiamo discusso nei giorni scorsi ed anche questa mattina (nel corso di un incontro tenuto presso il coordinamento regionale di Forza Italia, ndr). Dobbiamo solo redigerla.

sabato 8 dicembre 2007

Bufera sullo statuto

Regione Campania - Bufera nella maggioranza in consiglio regionale. Sulla proposta di portare da sessanta a settanta il numero dei consiglieri, l’Udeur, che aveva presentato l’emendamento, ha abbandonato l’aula chiedendo una verifica politica e bloccando di fatto l’esame dello Statuto. Il Campanile ha colto di sorpresa gli alleati, tutti contrari all’aumento. Per l’Udeur settanta consiglieri sono giustificati dalle nuove funzioni a cui il Consiglio sarà chiamato, a partire dall’istituzione delle commissioni deliberanti. Ma mentre erano già in corso le operazioni di voto, ecco la mossa di abbandonare l’aula «per dissenso politico». La posizione dell’Udeur ha determinato l’atteggiamento dell’opposizione con Forza Italia e An che sono uscite dall’aula. «Di fronte a una spaccatura così evidente - ha detto Franco D’Ercole - An non può fare da sostegno alla maggioranza». E sulla scia anche Forza Italia ha adottato la stessa scelta. Il Prc a questo punto ha chiesto una sospensione ma ormai il caso era scoppiato. «È anomalo che si abbandoni su un tema come lo Statuto - ha detto Mario Sena (Margherita) - perchè si era concordato che ci si sarebbe confrontati senza metterne in discussione l’approvazione. Quanto accaduto apre un vulnus». E Fausto Corace (Sdi) ha rincarato. «Mi sembra stia emergendo la volontà di buttare tutto a mare. È da irresponsabili. Si voti liberamente. Non sarà l’ennesima riunione di maggioranza a far cambiare idea a nessuno». «Nessun vulnus», ha replicato dall’Udeur Fernando Errico precisando che la volontà di un chiarimento è dettata non solo dalla necessità di arrivare a un’intesa sul numero dei consiglieri ma anche su altri «punti sui cui c’è sofferenza». In realtà, alcune forze, come Sd, non vogliono l’elezione diretta del presidente. Inoltre, c’è un fronte silenzioso cui non dispiacerebbe allargare il Consiglio a settanta. Come ha spiegato Pasquale Marrazzo (Udc), pure a favore dell’aumento: «Molti se potessero votare liberamente sceglierebbero i settanta. Non lo fanno solo per vincolo di partito o per omaggiare l’umore della piazza. Senza contare che mantenendo i sessanta i consiglieri sanno che mettono a repentaglio la loro rielezione consegnandosi a un suicidio di massa». Prima che si consumasse lo strappo, il Consiglio aveva votato una proposta che esclude il presidente della giunta dal novero dei 60 consiglieri, aumentando di fatto di un’unità il computo totale degli eletti (60 consiglieri più il governatore).