Visualizzazione post con etichetta Ganapini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ganapini. Mostra tutti i post

sabato 31 gennaio 2009

La Giunta campana chiede lo stato di calamità per 82 comuni

Tra i Comuni anche Vico Equense

Regione Campania
- Con una delibera approvata ieri, la Giunta regionale della Campania, su proposta dell'Assessorato all'Ambiente e Protezione civile guidato da Walter Ganapini, ha chiesto al Consiglio dei Ministri di dichiarare lo stato di calamità per i Comuni colpiti dagli eventi atmosferici di particolare intensità registrati su gran parte del territorio regionale nel mese di gennaio. Secondo la prima ricognizione effettuata dal Settore Protezione civile i Comuni campani interessati dal provvedimento sono 82, distribuiti nelle cinque province. ''La Regione Campania - ha dichiarato l'assessore all'Ambiente e Protezione civile, Walter Ganapini - ha ascoltato le giuste richieste dei territori colpiti dalle precipitazioni e dato mandato al presidente della Giunta di chiedere lo stato di calamità. In una Campania ad altissimo rischio idrogeologico è necessario realizzare interventi strutturali definitivi non solo in fase di emergenza ma soprattutto a scopo preventivo''. I comuni della provincia di Napoli sono: Castellammare di Stabia, Sant'Antonio Abate, Gragnano, Vico Equense, Massa Lubrense, Sorrento, Melito di Napoli, Ischia.

martedì 27 gennaio 2009

Problema frane imminente la discussione in Regione

Vico Equense - Crollano calcinacci, alberi di olivo, testimonianze di epoca romana. Decine di metri cubi di terra e pietre in frantumi sull’asfalto, sulle spiagge. Quattro frane, due muri antichi, qualche smottamento: tutto in sei giorni, l’ultimo evento ieri mattina lungo la strada fra il centro di Vico Equense e la Marina. Un record anche per la costiera sorrentina, da decenni al centro di dibattiti, finanziamenti, studi e progetti di bonifica contro il rischio idrogeologico. I sindaci scendono in campo, i rocciatori si arrampicano. Pochi minuti dopo il crollo di ieri, quando i massi sono finiti sulla terrazza di una villa, gli esperti sono infatti tornati a Vico Equense per eliminare i massi ancora in bilico e farli precipitare sulla spiaggia. È lo stesso gruppo di lavoro di Terni, intervenuto anche dieci giorni fa, quando dal costone su cui poggia la cattedrale si staccarono cento metri cubi di pietre e terreno. Traffico rallentato, circolazione deviata, transito vietato anche ai pedoni. Puntuale la tabella di marcia che va dall’allarme all’intervento tampone. L’allarme è scattato due volte in due giorni all’ingresso del tunnel di Seiano in entrambe le direzioni; sotto la Cattedrale e, appunto ieri, sul costone che sovrasta la Marina equana. Il sindaco Gennaro Cinque continua a scrivere a Regione, Autorità di bacino, Provincia, e a tutti gli enti rappresentati nella task force istituita per proteggere la penisola sorrentina. «La situazione sembra aggravarsi - ripete Cinque - dateci i fondi per mettere in sicurezza la costa. Qui c’è il rischio che crolli tutto». Il pool di esperti è al lavoro da anni. E in questi giorni si è attivato più volte con sopralluoghi e verifiche. «Abbiamo programmato interventi da qui ai prossimi decenni», ha detto nei giorni scorsi Giulio Cannata, direttore dell’Autorità di bacino del Sarno. «È imminente la discussione in consiglio regionale sugli interventi da avviare per proteggere il territorio - ha invece annunciato l’assessore regionale alla Protezione civile, Walter Ganapini (foto) - sono oltre duecento i Comuni campani che hanno bisogno di interventi a tutela di un territorio particolarmente compromesso». (Tratto da il Mattino di Rosa Palomba)

lunedì 9 giugno 2008

Tamponato Ganapini

La polizia sta indagando sulle circostanze di un tamponamento nel quale è rimasto coinvolto l’ assessore all’ ambiente della Regione Campania Walter Ganapini. L’ episodio è accaduto venerdì scorso ma si è appreso soltanto oggi. Ganapini stava rientrando a Bologna alla guida di una «Croma». Poco prima delle 19.40 nei pressi del casello di Modena Nord della A1, in direzione Reggio Emilia, è stato violentemente tamponato da un’ auto. Nell’ urto l’assessore, che è stato visitato in ospedale, ha riportato contusioni in diverse parti del corpo ma nessun danno grave. Semidistrutta, invece, la «Croma». Ganapini ha presentato denuncia alla polizia sull’ accaduto fornendo elementi per l’ identificazione dell’ investitore.

venerdì 6 giugno 2008

Depura?

Vico Equense - L'associazione temporanea di imprese ATI costituita dal Consorzio Ravennate (capogruppo) e le imprese del Gruppo Intini, SIDI S.p.A e Intini Angelo S.r.l., si è aggiudicata l'appalto per la realizzazione dell’impianto di depurazione di Punta Gradelle. Il contratto per l'avvio dei lavori è stato firmato il 6 settembre del 2006, e i lavori sono iniziati. Il depuratore di Punta Gradelle - ha dichiarato Bassolino - è un'opera strategica e decisiva per la riqualificazione della penisola sorrentina, uno dei tratti di costa italiana più belli e conosciuti in tutto il mondo. Il nuovo impianto, nato grazie alla collaborazione tra Regione Campania, Ministeri dell'Economia, dell'Ambiente, delle Infrastrutture e delle Politiche Agricole e Commissariato per la bonifica delle acque, sarà uno dei più avanzati d'Europa. La nuova struttura, grazie a una soluzione molto impegnativa sul piano tecnologico, non sarà praticamente visibile dall'esterno. Su questa importante opera investiamo 57 milioni di euro. L'intervento su Punta Gradelle fa parte di un programma sistematico e coerente di azioni per lo smaltimento e la depurazione delle acque, il completamento delle reti fognarie e il loro allacciamento con i depuratori, il miglioramento della balneabilità delle coste. Non la pensa allo stesso modo Ganapini assessore della regione Campania che, dalle pagine del Corriere del Mezzogiorno lancia un allarme: i depuratori sporcano.

giovedì 5 giugno 2008

Campania, il film che non fanno vedere - intervista all’assessore Ganapini

Fondi Ue, Bassolino: rischiamo di perdere un miliardo e mezzo

Per fare fronte al pagamento delle spese dei cicli di programmazione comunitaria 2000-2006 e 2007-2013 «la Regione Campania da qui a fine anno dovrà essere in grado di investire oltre 1,5 miliardi di euro tra fondi europei, nazionali e Fas, rispetto a una residuale capacità di pagamento che, in base al vigente Patto di stabilità, risulta già di gran lunga inferiore al fabbisogno». Come noto, «se non pagati e certificati all'Unione Europea entro il 31 dicembre 2008, i fondi andranno definitivamente persi, con un grande danno oltre che per la Regione Campania, anche per il Governo che figurerebbe a Bruxelles come non in grado di assicurare la spesa delle risorse assegnate». Il presidente della Regione, Antonio Bassolino, ha inviato ieri una lettera- appello al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, chiedendo «di non calcolare gli investimenti realizzati con le risorse comunitarie nel patto di stabilità». Secondo l'inquilino di Palazzo Santa Lucia, se non cambiano le regole, c'è un serio rischio di pregiudicare fortemente la capacità di spesa delle risorse Ue. «Rappresento forti preoccupazioni per i problemi che si potranno determinare sulla spesa dei fondi strutturali europei e nazionali — continua il presidente dell'amministrazione campana — La Regione Campania nel corso del 2008 dovrà assicurare la chiusura del Programma Operativo 2000-2006, per il quale dovrà completare il programma di spesa per centinaia di milioni di euro, e contemporaneamente fare fede ai livelli di impegno e di spesa previsti dai piani finanziari dei Programmi Operativi 2007/2013». Risulta pertanto necessario «che il Governo autorizzi da subito la Regione Campania ad escludere le spese di investimento dal calcolo del patto di stabilità per l'esercizio finanziario in corso — conclude il numero uno dell'amministrazione della Campania — al fine di evitare, da un lato, che non possa essere pagata la spesa necessaria a certificare completamente le risorse europee del ciclo 2000/2006 e, dall'altro, il concretizzarsi di difficoltà che non garantirebbero un adeguato avanzamento della spesa del ciclo 2007/2013». Il presidente della Regione, va ricordato, aveva già più volte avanzato la richiesta ora posta a Berlusconi. L'ultima è datata 29 settembre 2007. Anche allora il governatore aveva inviato una lettera al premier, allora Romano prodi, e per conoscenza, ai ministri dell'Economia, Tommaso Padoa Schioppa, e dello Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, «per chiedere all'Esecutivo di autor izzare l'amministrazione campana a escludere dal patto di stabilità le spese destinate agli investim enti». In quel caso, però, non aveva quantificato il possibile danno. (P.G. da il Corriere del Mezzogiorno)

L'assessore regionale Ganapini sotto scorta

«Stop ai fondi per Arpac e Recam. E gli Lsu non faranno bonifiche» (Corriere del Mezzogiorno)

sabato 17 maggio 2008

Domenica (eco)logica …

I servizi di sicurezza escludono che dietro i roghi di cassonetti ci sia la criminalità organizzata. Parlano, piuttosto, di un livello di malavita definito “modesto” quasi sempre avviato da gente esasperata e, soprattutto, da donne. Come per la questione Rom, sono le mogli e le madri, le giovani donne, che scendono in piazza e danno il via a manifestazioni esasperate di protesta contro l'emergenza, che sfociano poi in momenti di tensione se non di violenza. Nella città, stretta sempre più dalla morsa dei rifiuti suona sarcastico oggi l'appello dell'assessore all'Ambiente (e non ai rifiuti) del Comune partenopeo, Nasti, che conferma per domani una domenica ecologica. Che senso ha - gli hanno chiesto da più parti - bloccare per 4 ore il transito dei veicoli se siamo sommersi da immondizia. Ma lui, tenace, va avanti. Anche poco fa, davanti alle telecamere di Tgr Ambiente Italia - in corso di svolgimento su Rai 3 - ha confermato che la manifestazione si farà. Dal fronte della Regione l'assessore Walter Ganapini assicura che ''la Campania è in movimento'', ricorda che in 200 comuni (su 551) si fa una buona differenziata'', che ''entro pochi giorni ''a Salerno comincerà il porta a porta per 33mila persone''. L'obiettivo primario è, comunque, sempre lo stesso: ''ridurre il quantitativo da trattare''.

Aggredita da un uomo a Casoria mentre realizzava un servizio sull'emergenza rifiuti la giornalista del Tgr Campania Francesca Ghidini. Oltre alla Ghidini è stato aggredito anche un operatore. L'aggressore è fuggito. Sul posto è giunta una pattuglia dei carabinieri che sta lavorando per identificare il responsabile.

giovedì 17 aprile 2008

Ganapini, finora gestione incompetente dei cdr

Regione Campania - ''Chi doveva gestire la sostanza organica non lo sapeva fare. Questo è il tema sostanziale. Eppure ci sono relazioni tecniche di pervenute al Commissariato straordinario nel 2004 (anno in cui Corrado Catenacci è subentrato ad Antonio Bassolino, ndr), quando c'era Pansa (Prefetto di Napoli, commissario da luglio a dicembre 2007, ndr) e anche prima (il predecessore di Pansa è stato Guido Bertolaso, ndr). Insomma, i cdr c'erano ma erano mal gestiti, non producevano sostanza organica di qualità perchè la vagliatura era sbagliata''. Walter Ganapini spiega con queste semplici parole il nodo centrale del protrarsi dell'emergenza rifiuti in Campania. L'assessore all'Ambiente - in carica da appena due mesi - parla ai cronisti convocati in sala giunta per l'illustrazione di quel “Piano rifiuti” che - Bassolino ci tiene a dirlo più volte - non solo porterà la Regione fuori dall'emergenza, ma segnerà il cammino corretto verso l'ordinario. Il nodo del problema è tutto lì, nella vagliatura a maglie troppo larghe utilizzata nei sette Cdr. Non a caso Ganapini ricorda quanto riscontrato nell'impianto di Molinara (Benevento) solo 6 giorni fa. A fronte dello studio accurato dell'Istituto Piante da Legno e Ambiente (IPLA) di Torino, che aveva condotto analisi dettagliate sul prodotto della struttura sannita - che l'11 aprile scorso dichiarò che il prodotto dell'impianto di compostaggio di Molinara era compost di qualità utilizzabile in agricoltura. E già allora, Ganapini spiegò: ''Molti dei problemi all'origine dell'emergenza rifiuti derivano da incompetenza tecnica ed approssimazione gestionale. Il test eseguito a Molinara ne e' una prova evidente: L'impianto conteneva molte tonnellate di rifiuti organici contaminati da plastica, un fenomeno che ha causato, per anni, il blocco dell'attivita' del sito''. La spiegaizone tecnico-scientifica dell'assessore era semplice: ''E' stato sufficiente trattare quel materiale con un vaglio dai fori adeguatamente ristretti (12 mm contro i 60 mm di diametro dei fori del vaglio precedentemente in uso) per separare la sostanza organica (che le analisi definiscono compost a tutti gli effetti) dai residui plastici, risultati CDR (combustibile da rifiuti) ai sensi della vigente normativa''. ''Io non sono un “guru” - dice Ganapini ai giornalisti - la mia e' solo 'praticaccia''. Poi rispondendo a domande più specifiche riduce il tutto ad una sintesi semplicissima: ''la vagliatura era troppo larga, forse perchè allora chi gestiva voleva più sostanza da bruciare''.

sabato 29 marzo 2008

Rifiut(at)i

Le notizie sulla mozzarella continuano a occupare le pagine nazionali dei quotidiani, e rischiano di oscurare le novità sui rifiuti questa volta tossici. Nel frattempo, la Svizzera ha respinto la richiesta di asilo politico dell'economista napoletano Sergio Sedia, che intende fare ricorso. Il docente, 34 anni, aveva presentato una domanda al Cantone Ticino invocando il pericolo costituito dai rifiuti napoletani per sè e per sua moglie incinta. “Non vi è alcun indizio - scrive Berna - che possa indicare che lei e la sua famiglia siate sottoposti a persecuzione da parte dello Stato italiano o da terze persone, ai fini dell'asilo”. La Regione ha riapprovato la legge sui rifiuti — anche con il contributo della destra — riscrivendo la parte relativa ai consorzi di bacino, che nel frattempo erano stati aboliti. Alla fine, la soluzione trovata è la nascita di società miste «a totale o prevalente capitale pubblico», cui sarà affidata la gestione integrata dei rifiuti. Anzi, meglio, l’assessore Ganapini ritiene addirittura che a questi soggetti potrebbero essere affidati anche impianti, verde pubblico, arredo urbano e altre competenze, il che giustificherebbe l’assorbimento di tutti i dipendenti, Lsu e non solo.

domenica 16 marzo 2008

Ganapini: 5 anni per smaltire le ecoballe senza bruciarle

Napoli - Cento giorni per sistemare gli impianti di selezione dei rifiuti, dai tre ai sei mesi per far decollare le nuove forme di gestione del ciclo e cinque anni per smaltire tutte le ecoballe, senza bruciarle. Sono i tempi che l'assessore all'Ambiente della Regione Campania, Walter Ganapini, prevede per uscire dalla crisi, secondo quanto riferito ai giornalisti a margine di un incontro a Napoli sulla differenziata. «Dobbiamo arrivare almeno al 20 per cento di raccolta differenziata - ha detto Ganapini - mettere in ordine i sette impianti di selezione, da non chiamare più cdr, e completare la sezione impiantistica della regione per quanto riguarda la parte organica dei rifiuti. Ci sono 22 comuni - ha continuato -che hanno chiesto di ospitare questo tipo di impianti e martedì prossimo con i cinque assessori provinciali ci riuniremo per iniziare a finanziare i progetti». Riguardo alle tonnellate di ecoballe da smaltire, l'assessore regionale all'Ambiente ha parlato di «tema delicato attorno al quale ci sono importanti proposte che prevedono tecnologie molto importanti». Quello delle ecoballe, ha aggiunto Ganapini, «è un tema necessario per il risanamento e la ricucitura dei rapporti con il territorio, tenendo in considerazione che si è accumulata una tale massa cancerosa che non può essere smaltita in un mese, ma credibilmente nell'arco dei prossimi cinque anni». Bruciandola? «No, assolutamente», ha risposto.

sabato 15 marzo 2008

Buoni i progetti per la differenziata

Regione Campania - L'assessore all'Ambiente della Regione Campania, Walter Ganapini, si è compiaciuto con gli oltre 400 Comuni campani che hanno presentato i progetti di raccolta differenziata. ''E' un risultato straordinario che rende evidente come la società campana abbia capito che si possa uscire dall'emergenza rifiuti anche col coinvolgimento delle famiglie e dei cittadini - commenta l'assessore -. La raccolta differenziata riduce drasticamente il flusso dei rifiuti, aumenta l'industria del riciclaggio, consente, con gli impianti esistenti e quelli che recupereremo, la via per il ritorno all'ordinario''.

Scontri per le ecoballe, ferito un poliziotto
Napolionline - la citta vista da dentro - sabato 15 marzo 2008

sabato 8 marzo 2008

Rischio commissariamento in 315 Comuni

La raccolta differenziata stenta a decollare: in Campania rischiano di essere commissariati 315 comuni su 551, ovvero il 42,8 per cento del totale. A sostenerlo è un'indagine condotta dall'Ancitel, nell'ambito dell'iniziativa "Campania Differenzia". Effetto dell'ordinanza emanata l'11 gennaio scorso dal presidente del Consiglio dei ministri che, oltre a conferire pieni poteri al supercommissario Gianni De Gennaro, dettava un rigido cronoprogramma alle amministrazioni locali per adeguarsi agli obiettivi della raccolta differenziata: 60 giorni per elaborare il piano e 60 per realizzarlo. Nessuna deroga consentita. Pena il commissariamento degli enti inadempienti.

La Regione lancia un progetto per 600 scuole

Dal prossimo 26 marzo in 600 scuole della Campania partirà un progetto della Regione per la raccolta differenziata: si inizia da alunni e studenti per realizzare una svolta strutturale dopo l'emergenza rifiuti che ha colpito il territorio. Il piano è stato presentato ieri dal governatore, Antonio Bassolino, insieme con gli assessori regionali alla Scuola, Corrado Gabriele, e all'Ambiente, Walter Ganapini, il direttore scolastico regionale, Alberto Bottino, e Mariella Maffini che nell'ambito del commissariato di governo per l'emergenza si occupa di raccolta differenziata.

mercoledì 13 febbraio 2008

25 milioni di euro per il termovalorizzatore

Regione Campania - ''Negli scorsi giorni ho incontrato più volte sia il commissario De Gennaro che il commissario Sottile. Entrambi hanno avanzato la richiesta formale di disponibilità della Regione a sostenere finanziariamente, con risorse adeguate e aggiuntive, lo sforzo del Commissariato per fronteggiare l'emergenza rifiuti e per favorire il rientro nella gestione ordinaria. Ho subito incaricato i nostri uffici di compiere tutte le verifiche tecniche e amministrative del caso e oggi - d'intesa con il neo-assessore all'Ambiente Ganapini - posso dire che siamo pronti a mettere a disposizione del commissariato, che li gestirà direttamente, 25 milioni di euro di fondi FAS (Fondo Aree Sottoutilizzate) per la ripresa dei lavori di completamento del termovalorizzatore di Acerra''. Lo annuncia, con una nota, il governatore della Campania Antonio Bassolino.

martedì 12 febbraio 2008

Varata la nuova Giunta

Regione Campania - Antonio Bassolino presenta la nuova giunta regionale. Un rimpasto profondo, come annunciato, dopo il terremoto politico e giudiziario che ha investito l'Udeur. Il Campanile sta fuori, e con loro escono tre assessori - Rosetta D'Amelio (Pd), Marco Di Lello (Sdi)e Teresa Armato (Pd) - che dovrebbero essere impegnati nella competizione elettorale politica del 13 e 14 aprile. I cinque nuovi ingressi sono: il sociologo del lavoro Domenico De Masi, l'economista Mariano D'Antonio, il docente Nicola Mazzocca (professore ordinario di sistemi di eleborazione alla Federico II), il reggiano Walter Ganapini, presidente di Greenpeace Italia (ex assessore al Comune di Milano), ed Alfonsina De Felice, presidente dell'Ato 3 Sarnese-Vesuviano. Le deleghe. D'Antonio sarà l'«uomo forte» della nuova giunta perché avrà le deleghe del Bilancio e della programmazione, sottraendo la prima al vicepresidente Antonio Valiante che si «consola» con il Personale. A De Masi spettano Turismo e Beni culturali, a Ganapini l'Ambiente, a Mazzocca l'Università e la ricerca, alla De Felice le politiche sociali.