L´Udc stoppa la giunta Cesaro e la giunta Cesaro sfascia l´Udc. Ne fa le spese Nunzio Testa, fino a ieri coordinatore provinciale del partito a Napoli, rimosso dall´incarico dopo le trattative per la composizione della prima squadra di governo di centrodestra dopo 15 anni. A solo un mese dalle elezioni, Pdl e alleati sono ai ferri corti. Con una nota diffusa da Roma, l´Udc fa sapere che «il segretario nazionale Lorenzo Cesa, esaminata la situazione dell´Udc di Napoli, con riferimento ai rapporti tra il partito e il gruppo consiliare della Provincia, per rafforzare il partito anche in vista delle prossime elezioni regionali, ha nominato l´onorevole Ciro Alfano commissario provinciale di Napoli». Nunzio Testa è rimosso. Perché? Ha avallato le scelte di Cesaro. In viaggio da Lecce, Testa confessa di non conoscere il "cappello" con cui viene motivato il provvedimento preso a Roma dal segretario Cesa. «Davvero? Per i rapporti col gruppo consiliare? Eh, no. Allora mi astengo. Non voglio creare altre polemiche. Devo parlarne prima con Cesa e con Casini: tra me e il gruppo consiliare non ci sono stati particolari problemi». Non saranno stati problemi, di certo visioni differenti su Cesaro. Testa da un lato, dall´altro i consiglieri eletti. E soprattutto De Mita con loro. L´irritazione a Nusco è altissima da giorni per le decisioni di Cesaro, accusato di aver tradito il patto su ruoli e nomi dovuti all´Udc. Cesaro ha chiamato con sé Gennaro Ferrara (dandogli il ruolo di vice) e Nello Palumbo. L´Udc aveva indicato Palumbo come vice e Alfano assessore. Quando De Mita ha verificato che Testa avallava quelle scelte di Cesaro (anche con dichiarazioni pubbliche) contestate dai 4 consiglieri neoeletti, s´è scatenata la burrasca. Gli effetti? La nomina di Palumbo ad assessore viene considerata sospesa. Lo dice Ciro Alfano, neo commissario del partito che stamattina incontra il gruppo. Biagio Iacolare, capogruppo dei 4 in Consiglio, considera: «Vediamo se Cesaro fa un passo indietro su nomi e deleghe attribuite all´Udc: dovrebbe azzerarle». Dall´entourage di Cesaro non trapela alcuna intenzione di questo tipo. Ciro Alfano ragiona: «Il partito aveva dato delle indicazioni e sono state disattese. Ero parte in causa e dunque da commissario non entro nel merito. Ma il nodo politico resta. Un´ipotesi è che l´Udc non voti la relazione del presidente. La nomina di Palumbo? Sospesa. Lui è una persona seria…». È contrasto aperto invece con Gennaro Ferrara, il rettore della Parthenope che sarà vicepresidente e che ha manifestato «lealtà a Cesaro». Dal canto suo, Cesaro è alle prese con il rebus deleghe: l´assessorato al Lavoro va a Marilù Galdieri, l´ambiente a Giuseppe Caliendo. Antonio Iorio è stato chiamato dal ministero delle Finanze per occuparsi di Bilancio, ma è frenato dalle diverse aree di An e Fi che si contendono il ruolo: scene che per 15 anni erano state rimproverate alla maggioranza di centrosinistra. Muro è in lizza per urbanistica o trasporti, Iervolino per il turismo. Pure nel suo partito, Mpa, c´è un caso: Carlo Farucci (escluso dalla lista degli assessori) s´è dimesso dal comitato federale di Lombardo. Oggi Cesaro presenta la sua prima iniziativa da presidente, il protocollo "Mare sicuro" con la capitaneria di porto. Ma la giunta non è insediata. (Angelo Carotenuto da la Repubblica Napoli)martedì 7 luglio 2009
Provincia, la Giunta non decolla Cesa commissaria l'UDC
L´Udc stoppa la giunta Cesaro e la giunta Cesaro sfascia l´Udc. Ne fa le spese Nunzio Testa, fino a ieri coordinatore provinciale del partito a Napoli, rimosso dall´incarico dopo le trattative per la composizione della prima squadra di governo di centrodestra dopo 15 anni. A solo un mese dalle elezioni, Pdl e alleati sono ai ferri corti. Con una nota diffusa da Roma, l´Udc fa sapere che «il segretario nazionale Lorenzo Cesa, esaminata la situazione dell´Udc di Napoli, con riferimento ai rapporti tra il partito e il gruppo consiliare della Provincia, per rafforzare il partito anche in vista delle prossime elezioni regionali, ha nominato l´onorevole Ciro Alfano commissario provinciale di Napoli». Nunzio Testa è rimosso. Perché? Ha avallato le scelte di Cesaro. In viaggio da Lecce, Testa confessa di non conoscere il "cappello" con cui viene motivato il provvedimento preso a Roma dal segretario Cesa. «Davvero? Per i rapporti col gruppo consiliare? Eh, no. Allora mi astengo. Non voglio creare altre polemiche. Devo parlarne prima con Cesa e con Casini: tra me e il gruppo consiliare non ci sono stati particolari problemi». Non saranno stati problemi, di certo visioni differenti su Cesaro. Testa da un lato, dall´altro i consiglieri eletti. E soprattutto De Mita con loro. L´irritazione a Nusco è altissima da giorni per le decisioni di Cesaro, accusato di aver tradito il patto su ruoli e nomi dovuti all´Udc. Cesaro ha chiamato con sé Gennaro Ferrara (dandogli il ruolo di vice) e Nello Palumbo. L´Udc aveva indicato Palumbo come vice e Alfano assessore. Quando De Mita ha verificato che Testa avallava quelle scelte di Cesaro (anche con dichiarazioni pubbliche) contestate dai 4 consiglieri neoeletti, s´è scatenata la burrasca. Gli effetti? La nomina di Palumbo ad assessore viene considerata sospesa. Lo dice Ciro Alfano, neo commissario del partito che stamattina incontra il gruppo. Biagio Iacolare, capogruppo dei 4 in Consiglio, considera: «Vediamo se Cesaro fa un passo indietro su nomi e deleghe attribuite all´Udc: dovrebbe azzerarle». Dall´entourage di Cesaro non trapela alcuna intenzione di questo tipo. Ciro Alfano ragiona: «Il partito aveva dato delle indicazioni e sono state disattese. Ero parte in causa e dunque da commissario non entro nel merito. Ma il nodo politico resta. Un´ipotesi è che l´Udc non voti la relazione del presidente. La nomina di Palumbo? Sospesa. Lui è una persona seria…». È contrasto aperto invece con Gennaro Ferrara, il rettore della Parthenope che sarà vicepresidente e che ha manifestato «lealtà a Cesaro». Dal canto suo, Cesaro è alle prese con il rebus deleghe: l´assessorato al Lavoro va a Marilù Galdieri, l´ambiente a Giuseppe Caliendo. Antonio Iorio è stato chiamato dal ministero delle Finanze per occuparsi di Bilancio, ma è frenato dalle diverse aree di An e Fi che si contendono il ruolo: scene che per 15 anni erano state rimproverate alla maggioranza di centrosinistra. Muro è in lizza per urbanistica o trasporti, Iervolino per il turismo. Pure nel suo partito, Mpa, c´è un caso: Carlo Farucci (escluso dalla lista degli assessori) s´è dimesso dal comitato federale di Lombardo. Oggi Cesaro presenta la sua prima iniziativa da presidente, il protocollo "Mare sicuro" con la capitaneria di porto. Ma la giunta non è insediata. (Angelo Carotenuto da la Repubblica Napoli)lunedì 6 luglio 2009
Costi alti, rischiano di sparire le carrozzelle
L’appello dei cinque vetturini: tutelare un patrimonio di tradizione turisticaSorrento - Sono rimasti solo cinque. A Sorrento rivive ancora il refrain della canzone di Odoardo Spadaro, in voga negli anni ’40, «Come è delizioso andar sulla carrozzella...». I vetturini si sono ridotti anche lo spazio dello stazionamento in piazza Tasso, delimitato da una fila di piante, pur di sopravvivere. Lo rivelano sotto voce, con discrezione, quasi con rassegnazione, ma non è solo questo il disagio che devono sopportare con «un mestiere che rischia di scomparire». Franchino Esposito è il veterano, ha 77 anni. Per lui l’uscita su «piazza» con cavallo e carrozzella rimane una passione, come per Francesco Lazzazzara, che lo segue per età, è il nipote del mitico «Cicciluzzo», che accompagnò Vittorio De Sica e Sofia Loren nelle immagini del film di Dino Risi del 1955 «Pane, amore e...». Nino Vollaro è il più giovane, di anni ne ha 40, la carrozzella ereditata dal padre è l’unica fonte di reddito, ma è in sofferenza: «Ho cercato di riconvertirmi come tassista, ma la licenza rimane un sogno». I tre condividono l’arte del vetturino sulla piazza di Sorrento con Costantino D’Esposito e Franco Lazzazzara, cugino di Francesco. Tutti l’hanno ereditata per vizio di famiglia, un lavoro da abbracciare più per vocazione che per scelta. La presenza delle carrozzelle per le strade rimane un’attrattiva per tanti visitatori che, però, raramente si avvicinano per chiedere una «corsa». A regalare sporadici sorrisi agli ultimi «cocchieri» sorrentini sono i matrimoni di turisti stranieri organizzati dalle agenzie di viaggio, con i transfert di sposi e invitati in carrozzella, un tocco di colore al giorno delle nozze con l’immagine tipica di una delle più famose tradizioni locali. Nel terzo millennio, le spese necessarie per il mantenimento e la cura del cavallo sono le croci quotidiane che sopportano i cinque vetturini di Sorrento. C’è il problema della stalla, «per chi ha la fortuna di trovare un buco dove riparare il cavallo», spiega Nino Vollaro. Sono rimasti in cinque, tantissimi turisti ancora si fermano in piazza Tasso, curiosi di ammirare le tipiche carrozzelle, rare le «corse», tante foto accanto a cavalli e chassis per ricordare le vacanze in Costiera. «Ed ora subiamo anche la concorrenza del trenino Lilliputziano», rammenta Francesco Lazzazzara. Gli ultimi vetturini di Sorrento rinnovano l’appello alle istituzioni auspicando iniziative concrete per salvare la tradizione delle carrozzelle e la loro attrazione turistica. (Antonino Siniscalchi il Mattino)
Welcome Concert, dell'orchestra giovanile
Martedì 7 luglio, alle ore 21, al Parco Ibsen di Sorrento. Ingresso gratuito
Sorrento - Accompagnata da un ottimo riscontro di pubblico, prosegue al Parco Ibsen di Sorrento la programmazione dei “Welcome Concert”, concerti di benvenuto ai turisti e di omaggio ai residenti dalla penisola sorrentina, a cura dell’ensemble “Luigi Denza”, formazione ridotta dell’orchestra giovanile di Sorrento Jazz. Domani sera, alle ore 21, gli allievi del percorso formativo “I giovanissimi verso la musica”, diretti dai maestri Giuseppe D’Antuono ed Angelo Ruggieri, eseguiranno musiche di Bach, Giordani-Reverberi, Bacalov, Morricone, Piovani, Rota, Denza, Califano-Gambardella, De Curtis. L'ingresso è gratuito. L’ensemble “Luigi Denza” è composto da Raffale Cesarano e Riccardo Maria Esposito (clarinetto), Enrica Bonacci (oboe), Catello Coppola e Maria Gargiulo (flauto), Antonio Ruocco e Luca Capoluongo (violino), Marco Vollono (violoncello), Vincenzo Martire (sassofono), Stefano D’Urso (tromba), Claudio Junior De Rosa e Margherita Giordano (tastiera), Ciro Romano (arpa), Gabriella Cimmino e Imma Ruggeri (voce). Il percorso formativo “I giovanissimi verso la musica”, istituito nel 2003, vede protagonisti oltre quaranta ragazzi, compresi tra i quindici e i ventitré anni di età, che durante l’anno, a titolo gratuito, seguono tre incontri didattici settimanali dedicati al solfeggio e allo studio del clarinetto, dell’oboe, del violino, del violoncello e del pianoforte. E’ tradizione che i giovani allievi concludano il percorso formativo con la partecipazione al festival internazionale Sorrento Jazz.
Sindaci e società civile nella giunta Cesaro
Provincia: spazio a tecnici di area, c’è anche il legale della Lonardo. Domani l’assegnazione delle delegheUn passo alla volta: ieri gli assessori, domani le deleghe. Ecco la giunta di Luigi Cesaro, la prima di un governo di centrodestra alla Provincia. Superati gli ultimi scogli, il presidente ha diffuso i nomi dei dodici assessori. Quanto alle deleghe, Cesaro si è preso altre 48 ore di tempo. Nessun giallo, fanno sapere dall’entourage del presidente, ma solo la necessità di limare qualche dettaglio. Con la giunta nascono anche una cabina di regia tecnica e una consulta politica. La prima sarà costituita da tecnici bipartisan esterni all’amministrazione e avrà il compito di monitorare la qualità e la quantità della spesa; la seconda sarà formata dai rappresentanti delle 14 liste che hanno sostenuto Cesaro per verificare l’attuazione del programma. Rispettati i criteri annunciati in fase di trattativa: in giunta non ci sono eletti e hanno avuto l’assessorato solo i partiti che hanno eletto almeno due consiglieri. I nomi. Vicepresidente è Gennaro Ferrara (Udc), rettore della Parthenope. L’altro centrista in giunta è il demitiano Nello Palumbo. La vicepresidenza a Ferrara assegna di fatto la presidenza del consiglio provinciale al Pdl: il favorito è Luigi Rispoli. Restano nell’Udc i maldipancia dei quattro consiglieri provinciali che hanno annunciato il sostegno esterno alla giunta. «Le nomine - spiega il capogruppo Biagio Iacolare, auspicando un ripensamento di Cesaro - non sono state concordate nè a livello locale nè a livello nazionale. Anzi, si è trattato di accordi nascosti, disattendendo le indicazioni di Roma, condivise anche a livello napoletano». Nove gli assessori in quota Pdl. Con Franco Malvano (che avrà la delega alla sicurezza) entrano in giunta l’ex vicepresidente del consiglio provinciale Luigi Muro, i sindaci di Pollena Trocchia e Lettere Francesco Pinto e Antonio Pentangelo, l’imprenditrice Marilù Galdieri. Quattro i tecnici di area: Antonio Iorio, dirigente dell’Agenzia delle entrate di Roma, (dovrebbe avere la delega al Bilancio); Giuseppe Caliendo, docente di Chimica farmaceutica alla Federico II ed esperto di ambiente (materia di cui dovrebbe occuparsi); la penalista Valeria Casizzone, 42 anni, vicina al presidente Francesco Caia nell’attività dell’Ordine degli avvocati e, precisa, «mai iscritta a un partito». Il quarto tecnico di area è Severino Nappi, avvocato, uno dei difensori di Sandra Lonardo nell’ambito dell’inchiesta sull’Udeur, consigliere giuridico della presidenza del consiglio regionale. Nappi, indicato da Mastella, ha battuto la concorrenza di Mino Sibilio, dirigente del consiglio regionale. Il dodicesimo assessore è Antonio Iervolino (Mpa), ex senatore e ex assessore regionale. «È una giunta di alto profilo, scelta in piena autonomia. Cominceremo - dice Cesaro - con una scrupolosa rivisitazione di tutte le società partecipate». Più o meno unanimine la soddisfazione nel centrodestra. «Si tratta - osservano i vertici regionali del Pdl Nicola Cosentino e Mario Landolfi - di una squadra di alto spessore tecnico e politico, in linea con le aspettative dell’elettorato e di chi crede che anche per la provincia di Napoli sia cominciata una nuova stagione». «È una giunta di alto profilo che darà risposte concrete ai problemi della provincia», dice il coordinatore cittadino del Pdl Marcello Taglialatela. «Belle scelte e di qualità», commenta Paolo Russo. Soddisfazione nell’Mpa. «L’indicazione di Iervolino - dice il coordinatore regionale Antonio Milo - è la prova della volontà dell’Mpa di stare in giunta nel modo migliore». Positivo il giudizio di Salvatore Ronghi che l’unica critica la riserva proprio al suo partito, l’Mpa. «Fatta salva la stima per Iervolino - spiega il vicepresidente del consiglio regionale - non posso non rilevare che il mio partito, che più di ogni altro avrebbe dovuto esprimere il rinnovamento, ha invece compiuto una scelta di continuità con il passato». (Paolo Mainiero il Mattino)
Ci vogliono pochi anni per cambiare i connotati ad una città
Ci vogliono pochi anni per cambiare i connotati ad una città. Basta un manipolo di persone "fattive", una congiuntura politica favorevole, una tensione culturale che non trova appigli nella società, poche speranze nel futuro e un generale clima di incertezza come quello attuale, di piena crisi economica. Una tempesta perfetta. Un crogiuolo di elementi che prendono una città, la sua identità, i suoi ritmi e i suoi usi e la spostano verso nuovi orizzonti, verso nuovi miraggi, pur lasciandola geograficamente dove sta. Il litorale domizio, tanto per fare un esempio, Bacoli, Baia, su su fino a Mondragone, erano sino a trent'anni fa il buen ritiro della media-borghesia napoletana. Che cominciò a costruire, sbancare, alzare muri, reti, allargare strade, farne di nuove, ecc., ecc. In pochi anni la sete di "miglioramento", il desiderio di un posto turistico "comodo", l'assenza di un orizzonte, di un progetto, di un piano, di un programma con un capo e una coda, hanno depauperato tutti quei territori, riducendoli ad una distesa incoerente di cose edilizie, parcheggi, quartini, villette, piazzette, muretti, stabilimentucci balneari, pinete distrutte, chalet di quart'ordine, discoteche piene di droga, dove ora che sono fuggiti i napoletani vanno a bivaccare neri, gente dell'est e miserabili dell'hinterland napoletano. Questo processo, a Vico Equense, è cominciato da qualche anno. In una città che dovrebbe dirsi turistica, la principale fonte di reddito è rappresentato dall'edilizia. Si tratta di un reddito differenziale dove il gap di guadagno tra la ricchezza diffusa degli operai e la montagna di soldi che viene rilevata da società edili e studi tecnici associati e consociati è enorme. Questi, insomma, stanno erodendo il “bene pubblico” per arricchire in maniera sproporzionata il loro conto in banca. Ma non è solo la quantità. Si tratta soprattutto di non sapere dove si vuole arrivare, qual è il progetto per questa sfortunata città, a cosa dovrebbero portare tutti questi lavori pubblici e privati più o meno abusivi. A diventare come Mondragone? O a diventare come Sorrento? Ad avvicinarci a Castellammare? O alla Costiera Amalfitana? Non è solo un problema di abusi, di distruzione del territorio, di licenze facili o fasulle. È un problema di tipo generale che coinvolge lo stesso atteggiamento che i cittadini hanno nei confronti della loro città. Che comincia a far chiudere un occhio, come sul problema droga che si sta mangiando, senza farlo vedere, buona parte dei giovani delle zone alte. O come la generale accondiscendenza ad un cafonissimo piano bar che ogni tanto viene allestito in Piazza Umberto I, che meriterebbe ben altra sorte che sembrare una copia di uno slargo pacchiano del Villaggio Coppola. In che modo si concedono le autorizzazioni per far fare porcherie di questa risma? Sarebbe mai possibile una cosa del genere nei tanti paesini dell’Umbria o della Toscana dove pure i nostri politicanti vanno a passare le vacanze? A Faito, tanto per fare un altro esempio, si possono pure tagliare il doppio degli alberi di quelli già abbattuti, se la cosa dovesse servire per un progetto condiviso e per un piano di sviluppo concreto e definito. Ma se lo si far per friggere salsicce, o per far esporre quattro fiorai, costruendo dei chioschetti che hanno la tipologia costruttiva delle antiche porcilaie, o gabinetti pateticamente camuffati da tronchi d’albero, che senso ha? Nessuno spera o chiede all’attuale classe dirigente locale di inventarsi qualcosa di nuovo o di cacciare dal cilindro una trovata geniale, ma basterebbe almeno che ci si guardasse intorno, a modelli di sviluppo sensati, a programmi fatti da altre città simili alla nostra, a quello che dovrà diventare questa città dopodomani, non ad arraffare tutto e subito. Senza un riferimento logico i risultati sono quelli che vediamo: lavori pubblici eternamente incompiuti, come la Raffaele Bosco completamente dissestata, come la piazza di Massaquano, come Moiano che sembra Beirut. O con le scelte sbagliate di sempre, come quelle sulle spiagge, abbandonate di giorno al loro triste destino di “mondragonizzazione”, mentre di notte si chiudono ipocritamente i cancelli. Su questi temi, ma anche su molti altri che ora non ho lo spazio per affrontare, sarebbe utile aprire un confronto. Ma sono poco fiducioso. Per il confronto e per il futuro prossimo di questa città. (Giuseppe Guida)È morto Silvio Iannuzzi Sorrento eredita l’emeroteca
Sorrento - Nel suo archivio ha raccolto, negli ultimi trent’anni, i giornali italiani e stranieri che ripercorrono un secolo di storia di Sorrento e dintorni. La sua passione si era attenuata negli ultimi tempi per una improvvisa malattia. Silvio Iannuzzi, 77 anni, che si è spento ieri mattina, era uno dei nipoti di Silvio Salvatore Gargiulo, in arte Saltovar, fondatore della «Minerva sorrentina», ricordato per il suo impegno politico, giornalistico, imprenditoriale e soprattutto per i suoi lasciti di oggetti intarsiati e opere d’arte a enti e istituzioni cittadine. Silvio Iannuzzi, invece, lascia un patrimonio culturale unico e irripetibile, con migliaia di giornali dove sono raccontati gli avvenimenti di ieri e di oggi. Insieme ai fratelli aveva fondato il bar e il night club Fauno in piazza Tasso, ampliando l’annesso show-room di preziosi intarsi sorrentini. Nel 1950 vinse la Sorrento-Sant’Agata, gara di velocità motociclistica. I funerali di Silvio Iannuzzi si terranno questa mattina alle ore 9 nella Basilica di Sant’Antonino. (Il Mattino)
Cento anni insieme con Caruso tra cimeli e costumi di scena
Sorrento - Definito il programma delle manifestazioni che caratterizzeranno l’edizione 2009 del Premio Caruso. Venerdì prossimo alle ore 18, a Villa Fiorentino, verrà inaugurata la mostra, che rimarrà aperta fino al 30 agosto «Cento anni insieme. Enrico Caruso e la canzone napoletana», dedicata alla vita e alle opere del grande tenore, con la direzione artistica di Paquito Del Bosco. La manifestazione è organizzata dall'Archivio storico della Canzone napoletana, in collaborazione con la Fondazione e il Comune di Sorrento, con l'Istituto centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi, con il Metropolitan Opera di New York, con la Fondazione Bideri, con il Museo del Ristorante Caruso di Sorrento e con il contributo degli assessorati al Turismo e alle Attività produttive della Regione Campania. Mercoledì 15 luglio, alle 21.15, quindi, Marina Grande diventa vetrina televisiva dello spettacolo organizzato per la consegna del riconoscimento del Premio Caruso, onorificenza attribuita a un personaggio che si è distinto nel campo delle arti e dello spettacolo e che quest'anno verrà conferito a Renzo Arbore, accompagnato dall’Orchestra Italiana, con la partecipazione di personalità italiane e internazionali. Tra gli ospiti della manifestazione Michael Bolton, Massimo Ranieri, Matteo Becucci, Raffaele Paganini e Giuseppe Picone. L’evento, presentato da Anna Falchi, andrà in onda su RaiUno il 22 luglio in prima serata. Il premio Caruso nelle precedenti edizioni è stato attribuito ad Andrea Bocelli, Lucio Dalla, Claudio Mattone, Massimo Ranieri e Carla Fracci. «Quest’anno - spiega il sindaco di Sorrento Marco Fiorentino - assegnando il premio a Renzo Arbore, vogliano tributare un doveroso omaggio a un artista poliedrico che ha contribuito alla diffusione della musica e dell’arte italiana e napoletana nel mondo, privilegiando nei suoi concerti anche una originale interpretazione della celeberrima ”Torna a Surriento”». La conferenza stampa di presentazione dei due eventi è prevista per venerdì alle ore 11.30 presso il Centro di produzione Rai di Napoli. Il connubio di Caruso con Sorrento risale agli ultimi giorni di vita del grande tenore napoletano che soggiornò nel 1921 al grand hotel Excelsior Vittoria dove si conservano ancora il pianoforte con il quale intonò gli ultimi solitari acuti prima di tornare a Napoli dove morì. Dal racconto dello storico sorrentino Angelo Leonelli sul soggiorno sorrentino di Caruso, Lucio Dalla compose l’omonima canzone «Caruso». A lui è dedicata la suite dell’Excelsior Vittoria. Cimeli e ritagli di giornali sono esposti anche nel ristorante-museo di Paolo Esposito. (Antonino Siniscalchi il Mattino)
sabato 4 luglio 2009
Monte Faito. Nuova rimozione dei sigilli
Il Sindaco “ Un altro segnale che dimostra quanto già detto: gli attacchi erano pretestuosi”Vico Equense - I sigilli nell’area Oceano Verde presso il Monte Faito sono stati nuovamente rimossi. A deciderlo è stato il pubblico ministero Emilio Prisco della Procura della Repubblica di Torre Annunziata. Si tratta della zona prima denominata “area pic-nic” che si estende per circa mille metri quadrati e che ritorna a disposizione di tutti gli appassionati della montagna e non solo. Sarà, infatti, sede delle numerose manifestazioni che si svolgeranno a Faito nell’ambito del progetto “OceanoVerdeFaito”. “Molti lo definiscono ‘una terrazza con vista sospesa tra cielo e mare’ – afferma Matteo De Simone, assessore al turismo - altri ‘un miracolo della natura’. Si tratta della più bella area verde di cui la Campania dispone, ma della quale si conosce poco, il Monte Faito. Ed è obiettivo dell’Amministrazione di Vico Equense accendere i riflettori su questo luogo, affinché tutti possano apprezzarne le bellezze. Per questo motivo abbiamo ideato e promosso “Oceanoverdefaito”, un progetto che vuole metterne in risalto le caratteristiche e che include quattro manifestazioni: “Mediflorfestival”, “Expo Faito”, “Faito DOC Festival” e “Festa della castagna”. Il Mediflorfestival si è svolto dal 26 al 28 giugno presso il centro sportivo ed ha riscosso grande successo, coinvolgendo espositori provenienti da diverse zone d’Italia e dall’estero. L’apposizione dei sigilli nell’area ‘parco Oceano Verde’ ha impedito soltanto lo svolgimento degli spettacoli previsti per la serata. Siamo felici della loro rimozione in primo luogo perché viene ribadita l’assenza di presupposti per giustificare la chiusura dell’area e l’infondatezza delle numerose accuse pervenute dalle associazioni ambientaliste, in secondo luogo perché sarà finalmente possibile utilizzare lo spazio per le manifestazioni previste, al fine di rilanciare l’immagine del Faito”. Sulla vicenda il sindaco di Vico Equense Gennaro Cinque ha detto. “Un altro segnale positivo e distensivo arriva con la decisione presa dalla magistratura. Per l’ennesima volta si ribadisce l’assenza di presupposti per giustificare la chiusura dell’area che, invece, è stata restituita a chi vive, frequenta ed ama il Faito. Questo attesta che non c’è stato alcuno scempio, altrimenti i provvedimenti presi sarebbero stati conseguenti e commisurati alla gravita dei fatti denunciati e sbandierati ai quattro venti nelle settimane scorse. Ripeto quello che ho affermato qualche giorno addietro: c’è stata un enorme montatura propagandistica contro chi vuole tutelare la montagna e le sue tipicità. Altro che distruzione di verde, abbiamo lavorato per la salvaguardia del verde e per la tutela dell’ambiente nella totale assenza delle altre istituzioni e delle associazioni ambientaliste”. (Ufficio Stampa Città di Vico Equense)
Il mito di Salomè in scena alla Santissima Trinità
Vico Equense - Grande attesa per la rappresentazione di Salomè che si terrà domenica 5 luglio, ore 21,00, al chiostro della S.S. Trinità dalla scuola di Danza Orientale di Marialaura Cucurullo in arte “Shasa” ed il suo gruppo “Le Perle del Nilo”, in collaborazione con il Comune di Vico Equense.L’impalpabile apparizione della “principessa tagliatrice di teste”, appena accennata com’e’ nel Nuovo Testamento bastò a generare nell’immaginario collettivo occidentale un mito che ottenne grande fortuna. Salomè per molto tempo servì come ispirazione per le paure e i desideri che gli uomini avevano della donna sensuale. Presente negli stili artistici di tutti i tempi: durante il Medioevo era un’acrobata androgina, durante il Rinascimento un esempio di bellezza virginale e per la religione ha sempre rappresentato il diavolo che s’impossessa di una donna che danza. Oggi viene messo in scena dalle danzatrici del ventre e per tale motivo la scuola Paso Adelante ha scelto di rappresentarne il mito con coreografie che evocano il fascino del passato ai tempi della Giudea.“Rifiutavo Salomè – racconta Marialaura Cucurullo - pensavo che avesse sporcato la visione della danza del velo ricca d’eleganza e promotrice di vita, favorendone invece una danza sensuale omicida. Poi ho avvertito il bisogno di capire di più. Quello che pensavo di sapere di Salomè, non partiva da me, ma da quello che avevo sentito da altri. Quando mi sono avvicinata alla sua storia non l’ho giudicata più; ho capito la sua solitudine nella corte di Erode, perché, senza voler giustificare il suo gesto, nessuno può capire il crimine che ha commesso. Tutti noi abbiamo un’immagine di questa donna ricca, malvagia e capricciosa che non balla ma fa uno strip tease per il re, mentre il suo passato nasconde fatti devastanti. Io mi sono avvicinata a lei per capire e per trovare il modo d’interpretarla, qualcosa che mi aiutasse a danzare in modo che anche il pubblico potesse sentire empatia per la sua storia. Questa e’ stata la mia Salomè il resto della sua storia lo racconteranno i miei veli”. (Ufficio Stampa Città di Vico Equense)
Operai licenziati, la protesta
Vico Equense - Per circa tre ore hanno minacciato di lanciarsi nel vuoto dall’alto degli oltre 13 metri della sezione Capo d’Orlando della mega galleria Pozzano-Seiano. La protesta di tre operai, poi passati a due per un leggero malore che ha fatto desistere il 53enne Antonio Galasso, è scattata ieri pomeriggio alle 14.30 dopo il deludente esito dell’incontro in Prefettura sul futuro lavorativo dei cinquanta dipendenti licenziati a metà giugno della Società internazionale galleria e della Sorrentina Due scarl, le cui attività sono sospese per carenze nella documentazione antimafia della Sig. Al ritorno al cantiere è scattata la protesta sulla volta della galleria attuata dai rappresentanti aziendali Antonio Sanguella e Giuseppe Martinelli. Lo loro azione è poi rientrata alle 17.30 dopo l’opera di convincimento del vice questore Antonio Galante, dirigente del commissariato di polizia di Stato di Sorrento. (Il Mattino)Il Video di Metropolis Web
Spiagge libere negate ai cittadini
Quest’anno neppure le docce e lo spogliatoioVico Equense – Per quest’anno non cambiare, stessa spiaggia stesso mare … recitava così una canzone degli anni sessanta, ma non ci sentiamo di sposare la tesi del motivo guardando lo stato in cui versano le spiagge. Ogni anno, ad inizio estate assistiamo alle solite dichiarazioni di intenti, programmi, progetti ma, al dunque, dopo le parole, tutto rimane lo stesso per chi usufruisce delle aree pubbliche. Da questa mattina i cittadini non possono più utilizzare una parte della spiaggia libera “Calcare”, perché affidata ai gestori dei due chioschi. Alle 8.30 c’erano centinaia di lettini, e di sdraio che ostruivano persino il passaggio. Ancora una volta l’Amministrazione non tutela gli interessi dei cittadini. ll disagio, ovviamente, colpisce persone di tutte le età costrette spesso in posti scomodi, parti pietrose e scogli, mentre il pezzo migliore della spiaggia cosiddetta “libera” è riservata a ombrelloni e lettini già disposti sull’arenile in attesa di fruitori paganti, preferibilmente non residenti (perché pagano di più). E così, tratti di spiagge libere sono passate di fatto in mano ai privati, che quest’anno non offrono neppure spogliatoio e doccia. Andare in uno stabilimento deve essere una scelta, non un obbligo imposto dalla mancanza di spiagge libere.
Parco Marino, le analisi promuovono il mare
Mare pulito nell’Area Marina Protetta di Punta Campanella e in penisola sorrentina. A fugare i dubbi le analisi effettuate dall’ARPAC circa dieci giorni fa. Tutti i parametri microbiologici e chimici sono nella norma. L’Area Marina protetta di Punta Campanella, preoccupata dalle diverse segnalazioni giunte al numero verde, a metà giugno aveva scritto all’ARPAC e alla Regione Campania chiedendo di verificare lo stato di salute del mare da Vico a Massa. Pronta la risposta dell’agenzia regionale che ha escluso qualsiasi tipo di inquinamento microbiologico o chimico. “Continueremo a monitorare la situazione – dichiara il Presidente del Parco Marino Davide Gargiulo - I risultati delle analisi sono buoni, soprattutto nelle acque del Parco, ma non bisogna abbassare la guardia e invitiamo i cittadini a segnalare attraverso il numero verde 800325051 eventuali situazioni critiche. Intanto, va sottolineato l’ottimo lavoro svolto dal Parco Marino in sinergia con altri enti per risolvere la questione dei due depuratori di Torca e Nerano. Continueremo a lavorare per mantenere la Bandiera Blu”. Tra pochi giorni, infatti, nonostante le difficoltà di gestione dell’Area, dovute alla crisi economica e ai tagli di bilancio, sarà riattivato il servizio Spazzamare. “Pur in un momento difficile dovuto alla congiuntura internazionale, cercheremo di far fronte alle problematiche dell’area- sottolinea il Direttore del Parco Antonino Miccio- Lo Spazzamare dovrebbe entrare in funzione a breve e sarà utilissimo per rimuovere i rifiuti superficiali dal mare”.
Manca un autista, ferma la rianimazione mobile per un turno
Castellammare di Stabia - Proteste e polemiche nella città delle acque per il ridimensionamento dell’utilizzo delle autoambulanze di tipo A o rianimative. Trattasi di quelle allestite per le emergenze più gravi, che possiedono al loro interno un mini-impianto di rianimazione simile ad una vera e propria sala ospedaliera. Sono tre i veicoli con tali caratteristiche in tutto l’ex asl Na 5 e sono distribuiti a Sorrento, Castellammare e Torre del Greco. Ma la mancanza di un autista a Castellammare blocca per un turno il suo utilizzo in tutto il territorio. «Oramai nella nostra città - accusa provocatoriamente Antonio Sicignano, vicepresidente regionale dei Circoli della Libertà della Campania – bisogna pure fare attenzione quando farsi male. Ad esempio, nella giornata di oggi pomeriggio invito i cittadini a fare attenzione, perché l’ambulanza rianimativa è ferma per un turno a causa della mancanza di un autista». Aggiunge Sicignano: «è una vicenda incredibile, che è iniziata a Gennaio quando un autista si è pensionato. Ebbene, non comprendo per quale motivo a distanza di oltre 7 mesi, nonostante la vicenda sia di una delicatezza incredibile, l’Asl competente non ha ancora provveduto a nominare un nuovo autista». Continua Sicignano: «solo grazie al lodevole senso di responsabilità dimostrato da tutti gli attuali componenti delle unità rianimative del 118 e del loro dirigente, la situazione non è ancora precipitata definitivamente. Ma, è evidente che la vicenda non è più tollerabile e le autorità competenti devono porre immediatamente rimedio». Conclude Sicignano: «nei prossimi giorni mi attiverò presso tutte le autorità politiche per comprendere le motivazioni di tale comportamento ed in caso in cui dovesse continuare la situazione attuale siano pronti ad intraprender tra la cittadinanza una vera e propria petizione popolare»
venerdì 3 luglio 2009
Analisi Arpac ok in Costiera il mare è in buona salute
Sorrento - Dai dati dell’Arpac, l’agenzia regionale di protezione ambientale, sfumano ansie e perplessità sulle condizioni del mare della costiera. Timori che erano stati manifestati dal Wwf-penisola sorrentina sulla scorta di una serie di indicazioni sullo stato di salute del mare. Che il mare stia bene in salute lo sottolinea, in una nota, l’amministrazione comunale di Sorrento, sostenuta anche dai risultati di una verifica effettuata dal sindaco Marco Fiorentino, all’impianto di depurazione di Marina Grande, con il direttore generale della Gori, l’azienda che coordina il ciclo delle acque, Giovanni Paolo Marati, il presidente dell’ente d’ambito Sarnese-vesuviano, Mario Sorrentino e l’amministratore delegato dell’Ags-Acea Gori Servizi, Francesco Rodriquez. Dal sopralluogo, inoltre, è emerso che la struttura ha raggiunto un rendimento del 98 per cento delle sue potenzialità in uscita. Un risultato sostenuto da un adeguamento del sistema di depurazione in grado di soddisfare un carico di circa trentamila abitanti impostato su due linee (di cui una ispirata alla tecnologia tradizionale ed una alla tecnologia innovativa) rispetto al carico di quindicimila abitanti equivalenti. Allo stato, in ogni caso, il depuratore sorrentino tratta circa 200 metri cubi d’acqua e registra valori che rispettano in maniera più che lusinghiera i parametri legislativi. «I confortanti riscontri - spiega il sindaco Marco Fiorentino - che riguardano lo stato di salute della nostra costa e la funzionalità del nostro impianto depurativo consentono di poter esprimere un naturale ottimismo circa la possibilità di poter continuare a vantare il nostro mare come una delle più significative attrazioni del nostro territorio». Il sindaco Marco Fiorentino ha annunciato, inoltre, di voler promuovere un tavolo di confronto con l’assessore regionale all’Ambiente per conoscere lo stato dell’attività di disinquinamento del Golfo di Napoli, con particolare riferimento al fiume Sarno. «In quella sede - conclude Marco Fiorentino - avremo modo di chiarire che particolari correnti meteo-marine di Levante, in questo periodo possono far sì che le nostre acque finiscano con l’apparire intorbidite. Si tratta di un fenomeno che non può e non deve essere considerato alla stregua di alcuna forma di inquinamento. Non a caso l’arrivo delle correnti di ponente determinano il ritorno del nostro mare a condizioni assolutamente ideali allontanando ingiustificate manifestazioni allarmistiche». (Massimiliano D’Esposito il Mattino)
Ferì e rapinò una donna: in cella
Sorrento - Arrestato l’uomo ritenuto responsabile della rapina e del ferimento di una donna di Sant’Agnello nel parcheggio del centro direzionale di Napoli. Si tratta di Carmine Fusco, 21 anni, residente nel capoluogo partenopeo e già noto alle forze dell’ordine per analoghi reati. L’episodio risale allo scorso 26 marzo quando il giovane ha seguito la 34enne residente in penisola sorrentina nell’area di sosta T1 del quartiere degli uffici di Napoli. Carmine Fusco, dopo avere minacciato la donna, l’ha ferita con un coltello a una mano e si è impossessato di un paio di occhiali da sole, del telefono cellulare e di 100 euro in contanti. Ma i carabinieri di Sorrento, guidati dal luogotenente Nicola Mariniello e coordinati dal capitano Massimo De Bari, sono riusciti a risalire al 21enne. Ieri i militari gli hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal Gip del Tribunale di Napoli. (ma. d’es. il Mattino)
Brigadiere dà il suo stipendio ai terremotati in Abruzzo
Sorrento - La solidarietà della costiera per le popolazioni terremotate dell’Aquila. Nei giorni scorsi, presso il Comando provinciale dei carabinieri de L’Aquila, si è svolto un incontro per la consegna di due assegni devoluti da altrettanti cittadini di Massa Lubrense a due aquilani. Il brigadiere della guardia di finanza, Antonio Faibene, ha consegnato nelle mani della signora Valeria Camerina, il suo ultimo stipendio prima di andare in pensione. La donna nei primi giorni successivi al terremoto apparve in televisione insieme al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, al quale disse di aver perso tutto. Proprio queste parole colpirono la sensibilità del finanziere che decise di devolvere alla donna l’ultimo stipendio, pari a poco più di duemila euro, rintracciata con la collaborazione del presidente della sezione dell’Associazione nazionale carabinieri, Michele Gargiulo. Sull’esempio di Antonio Faibene, i titolari dell’hotel O’ Sole Mio di Sant’Agata sui due Golfi, hanno deciso di devolere mille euro a un appartenente alle forze dell’ordine colpito da eventi connessi al terremoto per testimoniare la stima e la riconoscenza «a tutti i servitori dello Stato, sempre in prima linea a difesa dei cittadini». L’assegno è stato, quindi, consegnato al brigadiere dei carabinieri Ludovico Bruno, che nel sisma ha perso la mamma, la moglie, un figlio e una zia. Alla cerimonia sono intervenuti, tra gli altri, Carlo De Angelis, presidente associazione nazionale Sottufficiali d’Italia sezione penisola sorrentina, il vice presidente Giovanni Maresca, Michele Gargiulo, presidente dell’associazione nazionale carabinieri sezione di Sorrento-Sant’Agnello, il vice presidente Andrea Buonocore. (Giuseppe Damiano il Mattino)
Da oggi l’olio di oliva campano è più tutelato!
Il 1° Luglio è entrato in vigore il Regolamento dell’Unione Europea n°182 del 6 marzo 2009, che ha disciplinato l’etichettatura dell’olio d’oliva. Il sen. Nello Di Nardo, capogruppo dell’Italia dei Valori in Commissione Agricoltura, ha così commentato la notizia: “Da oggi, in Europa, non sara’ piu’ possibile smerciare come made in Italy l’extravergine ottenuto da miscugli di olio spremuto da olive tunisine, greche o spagnole senza alcuna informazione per i consumatori.” L’impegno dell’IDV a tutti i livelli istituzionali è forte affinché “Qualità e tipicità delle nostre produzioni agro alimentari siano più valorizzate, soprattutto in questo periodo di crisi. Per questo, - ha affermato ancora il sen. Di Nardo - è fondamentale adottare un sistema di etichettatura chiaro e trasparente anche per tutti gli altri prodotti alimentari che ne sono ancora sprovvisti, al fine di avere una vera e propria carta d’identità a garanzia sia dei cittadini, che possono scegliere, sia dei produttori che possono così riavvicinarsi ai consumatori finali”.
Il borgo di Santa Maria del Toro in cornice
L’estemporanea di pittura si terrà il 12 luglio dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 19,00Vico Equense - Un’estemporanea di pittura per immortalare attraverso le immagini il suggestivo borgo di Santa Maria del Toro. Si tratta di un’iniziativa dal titolo “Il borgo incorniciato” organizzata dal comitato “Santa Maria del Toro” in collaborazione con Comune di Vico Equense che si terrà il 12 luglio dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 19,00 presso lo spazio antistante lo storico Santuario, uno dei luoghi più belli della città. Gli artisti potranno decidere la propria dislocazione nell’ambito del territorio tenendo presente che dovranno dipingere le opere in loco, mentre la popolazione avrà la possibilità di condividere una giornata all’insegna dell’arte, ammirando i pittori nel pieno della loro attività. “La manifestazione ha lo scopo di rivalutare il territorio – spiega Giuseppe Aiello, consigliere comunale e promotore dell’iniziativa – sfruttandone lo straordinario potenziale artistico. Questa piccola altura, infatti, presenta una serie di viottole fatte di scale e vicoli che separano un agglomerato di case che viste da lontano sembrano attaccate. Un luogo che emoziona e che rappresenta uno dei preziosi gioielli che possiede Vico Equense”. Il concorso è aperto a tutti gli artisti, locali e non, a maestri d’arte (prima categoria) e a giovani d’età compresa tra i 12 e i 20 anni (seconda categoria). “La pittura estemporanea è a tecnica libera – spiega Enrico Ercolano, organizzatore - con supporti di misura minima da cm 40 per cm 50 sino ad un massimo da cm 60 per cm 80 completi di cornice. Alla prova, una commissione artistica controllerà il regolare svolgimento dei lavori. Nei giorni 13,14,15,16 luglio tutte le opere saranno esposte dalle ore 18,00 alle ore 21,00 nella saletta del convento dei Padri Carmelitani di S. Maria del Toro, che ringraziamo per il supporto che ci hanno dato in questi giorni. Non è necessario presentare preventivamente una richiesta di partecipazione, gli artisti potranno venire direttamente il giorno 12 ed immortalare il meraviglioso borgo di Santa Maria del Toro”. La commissione selezionerà i tre lavori più meritevoli di entrambe le categorie. Gli attestati, le targhe di partecipazione e i premi ai primi tre classificati saranno consegnate il 5 settembre 2009 a S. Maria del Toro. (Ufficio Stampa Città di Vico Equense)
Una maratona spettacolo di 24 ore continue di calcetto
Vico Equense – Domani sera alle 20 ci sarà il fischio d’inizio di una particolarissima maratona di calcio a 5, presso il campetto di Moiano, in ricordo di Gennaro Apuzzo. Una maratona-spettacolo perché concilia la partita di calcetto più lunga in assoluto, prima in Campania, con l’alternarsi di squadre di uomini e donne di qualsiasi età, dai fanciulli agli over 50, con una festa ai bordi del campetto che prevede spettacoli, musica ed animazione per bambini. Ad organizzarla gli amici di sempre del professore di ginnastica, tragicamente scomparso lo scorso anno mentre si recava a Bergamo dove insegnava. Per l’occasione ci sarà anche la partecipazione dei “nuovi” amici bergamaschi del professore il quale, in poco tempo, era riuscito a farsi apprezzare ed amare anche nella terra in cui si era trasferito con la famiglia. A Vico Gennaro Apuzzo era stato organizzatore ed ideatore di tantissime iniziative, soprattutto a Moiano dove ha vissuto fino a quattro anni fa, come la Sagra del Provolone del Monaco e l’Agone delle Contrade. Lo spirito non agonistico della partita ed il clima festoso che la caratterizzerà vuole essere un ricordo affettuoso dell’amico scomparso ed una dimostrazione di stima di quanti lo hanno conosciuto ed apprezzato, ma sarà anche un modo per tenere viva la sua memoria nello spirito di condivisione, aggregazione e di allegria che ha caratterizzato la sua vita. Il triplice fischio finale per questa partita non stop è previsto per domenica 5 Luglio alle 20.00. La partecipazione è aperta a tutti coloro che intendono passare delle ore in amicizia ed allegria, condividendo lo spirito non agonistico della manifestazione. (Marica Esposito)
giovedì 2 luglio 2009
Consiglio: approvato atto d’indirizzo area di crisi Torrese – Stabiese
Regione Campania - Il Consiglio Regionale della Campania, su iniziativa del capogruppo de La Sinistra, Antonio Scala, condivisa da tutte le forze politiche, ha approvato all´unanimità un Atto di Indirizzo che impegna l´Assemblea legislativa e la Giunta regionale a porre in essere una serie di iniziative per far fronte alla crisi dell´area Torrese Stabiese e la salvaguardia dei lavoratori impegnati nelle imprese del contratto d´area Torrese Stabiese dove sono a rischio oltre 2500 posti di lavoro. Facendo seguito alle decisioni della Conferenza dei Capigruppo, riunitasi ieri, il Consiglio si è impegnato a convocare un tavolo tecnico con le forze sociali, confindustria, il sistema delle banche per tutelare coloro che sono usciti dal ciclo lavorativo per il rilancio dell´intera area e ad accelerare l´iter di approvazione del testo di legge sul mercato del lavoro in discussione in III Commissione per rilanciare il tema del lavoro in Regione Campania. Il Consiglio ha, altresì, impegnato la Giunta regionale della Campania a istituire e convocare ad horas un tavolo tecnico per la verifica e l´impegno di tutti gli strumenti di accompagnamento finanziario a disposizione; per la accelerare l´erogazione dei finanziamenti previsti dal Parco Progetti Regionale e Più Europa da utilizzare per le aree di crisi; per individuare strumenti per tutelare l´indotto delle aziende in crisi; per effettuare modifiche al Paser atte a rifinanziare l´emergenza dell´area in oggetto; per predisporre misure di intervento atte a combattere l´emergenza occupazionale, di sostegno al reddito per i lavoratori in mobilità e in cassa integrazione, oltre che strumenti straordinari di intervento per garantire l´effettiva vigenza degli ammortizzatori sociali, e un piano di formazione per i disoccupati giovani e non della suddetta area; per mettere in atto, considerata l´area di crisi, tutte le procedure per coinvolgere le imprese che vogliono investire sul territorio. Infine, l´Atto di Indirizzo impegna la Giunta regionale della Campania a intervenire presso il Governo nazionale affinché rifinanzi il Contratto d´Area Torrese Stabiese attraverso la rimodulazione delle risorse finanziarie non impegnate e/o revocate dallo stesso Contratto d´area per prevedere strumenti legislativi che prolunghino gli attuali ammortizzatori sociali per i lavoratori delle aziende e dell´indotto usciti dal ciclo produttivo; per convocare un tavolo tecnico col Governo nazionale col gruppo Fincantieri per rilanciare la cantieristica per lo stabilimento di Castellammare di Stabia.
«Sapori di Collina», le sagre
Vico Equense - La stagione delle sagre nella città equana è partita a Massaquano con quella dedicata ai «Sapori di Collina» che unisce finalità di promozione a quelle benefiche in favore della missione in Benim fondata dalla compianta suora missionaria Raffaelina Savarese. Fino al 12 luglio nell’area antistante le scuole elementari del casale collinare, dalle 20 alle 24, si potranno gustare i prodotti più caratteristici della tradizione gastronomica vicana: si va dal provolone del Monaco dop all’olio dop della penisola sorrentina, al vino rosso ottenuto dall’Uva di Sabato, vitigno che si fa risalire all’arrivo dei greci sulle colline equane, per poi passare alla grande varietà di latticini a pasta fresca, come le trecce ed i fior di latte, e quella di altri stagionati come i caciocavalli. (Il Mattino)
Dopo le proteste del Cdl, riparata via Fratte
Castellammare di Stabia - Dopo le segnalazioni del Circolo della Libertà di Castellammare e del suo presidente, Antonio Sicignano, sono state riparate le buche ed il manto stradale di via Fratte. Rimane ancora la questione del parcheggio di Piazza Caporivo, per la cui sistemazione, comunque, già sarebbe in procinto di nascere un comitato popolare di residenti. «Le tante segnalazioni di degrado ed inefficienze varie – spiega Sicignano – che arrivano sul nostro sito internet (www.cdlstabia.com) e alla nostra email (cdlstabia@libero.it) dimostrano che la città non si è affatto rassegnata allo stato attuale, ma rincorre un repentino e necessario cambio di rotta. E’ evidente che dai singoli cittadini – conclude Sicignano – sta arrivando un duro monito ai governanti: c’è voglia di cambiare e la politica locale non può farsi trovare impreparata».
De Gregorio pronto a candidarsi alla guida della Regione Campania
Sergio De Gregorio, leader del movimento "Italiani nel mondo" ha annunciato che presenterà la sua candidatura a presidente della Regione Campania alle elezioni del 2010, anche se il Pdl dovesse scegliere diversamente. "La mia decisione - ha spiegato il politico e giornalista - è matura nell'ambito di un ragionamento che tende ad evidenziare alla dirigenza nazionale del Pdl e al presidente Silvio Berlusconi la costante mortificazione della dignità e del contribuito politico che i piccoli partiti, peraltro fondatori del Pdl hanno profuso a sostegno del progetto politico del premier. È emblematica la vicenda delle trattative per il governo della Provincia di Napoli". E ancora: "Mai, in queste settimane, i dirigenti regionali e provinciali del Pdl , hanno avvertito la sensibilità di convocare i partiti che hanno contribuito alla vittoria del presidente Luigi Cesaro, eleggendo i propri consiglieri e mobilitando il proprio personale politico". Un passato nel giornalismo, all'inizio degli anni Ottanta De Gregorio fonda una sua agenzia stampa, la Alfa Press Service collaborando con autorevoli testate italiane. Intanto viaggia e scrive reportage dalle zone più infuocate del mondo, Ruanda, Iraq, Nicaragua, Libano... Dopo essere diventato direttore de "L'Avanti" nel '94 passa dal PSI a Forza Italia. Nel 2000, fonda l'Associazione Italiani nel mondo con l'obiettivo di promuovere l'immagine dell'Italia e degli italiani nel mondo, anche attraverso un proprio canale satellitare, Italiani nel Mondo Channel. Nel 2005 si candida in Campania con la Dc per le Autonomie di Rotondi e trasforma la sua associazione in un vero e proprio movimento politico. Abbandonata la direzione dell'Avanti passa all'"Italia dei valori", l'house-organ del partito di Di Pietro. Nel 2006 diventa senatore e in seguito Presidente della Commissione Difesa, d'accordo col Pdl e abbandonando la compagnia dipietrista. Si astiene sulla legge dell'indulto, esce dall'Italia dei Valori, molla il centrosinista e si concentra sulla sua "creatura". Con "Italiani nel mondo" vuole diventare il centro di una coalizione che unisca i moderati di destra, centro e sinistra. Nel 2007 passa con il centrodestra federandosi con Forza Italia e il suo voto sarà determinante per la caduta del governo Prodi. De Gregorio è finito più volte nel mirino della magistratura, dalla Procura antimafia di Napoli a quella di Roma. Nel 2009, il Gip di Reggio Calabria archivia un procedimento in cui De Gregorio era stato accusato di associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata al riciclaggio. (L’Occidentale)
Ragazzo precipita dal mostro di Alimuri
Vico Equense - Tragedia sfiorata sul lungomare dove un gruppo di ragazzi dopo avere violato il divieto di accesso si è arrampicato sul pericoloso e famigerato “Mostro di Alimuri” con l’intento di raggiungere la parte più alta dello scheletro di calcestruzzo risalente ad oltre 45 anni fa. Per uno di loro, Luciano Savarese, 17enne di Meta di Sorrento, la fatalità ha colpito all’improvviso quando l’ultimo dei solai dell’ecomostro ha ceduto facendolo franare sul soffitto immediatamente al di sotto ed in seguito sulle rocce della scogliera sottostante. Per lui fratture ad una gamba e ad un braccio, oltre a diverse escoriazioni al capo e su diverse parti del corpo. L’incidente è avvenuto intorno alle 15 di ieri, i primi a giungere sul posto sono stati gli agenti della polizia municipale ed i vigili del fuoco del vicino distaccamento di via dei Platani di Piano di Sorrento. Tutte le operazioni sono state dirette dai carabinieri della compagnia di Sorrento coordinata dal capitano Massimo De Bari e dai militari dell’Arma della stazione locale di Piano di Sorrento disposti dal maresciallo Daniele De Marini. I primi soccorsi sono stati quelli dei compagni insieme ai quali Luciano Savarese si era arrampicato sulla pericolante struttura del “Mostro di Alimuri”, in particolare di un bagnante che in quel momento stava eseguendo ricognizioni con maschera da sub nello specchio d’acqua della località “La Conca” e che aveva assistito alla dinamica dell’accaduto. Il diciassettenne dopo essere precipitato da una altezza di circa 12 metri è rimasto incastrato in un anfratto della scogliera dal quale è stato recuperato grazie all’intervento dei vigili del fuoco. Due le ambulanze giunte sul posto per una doppia chiamata, poi il ragazzo è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale “Santa Maria della Misericordia” di Sorrento dove i sanitari gli hanno prestato le cure del caso. Non è grave, per lui una prognosi di almeno 40 giorni per le doppie fratture a gamba e braccio riportate nella rovinosa caduta. La tragedia sfiorata ripropone il tema della sicurezza in una delle zone a più alto rischio della costiera sorrentina dove lo scheletro di calcestruzzo dell’ecomostro attira di giorno bagnanti e giovani in cerca di avventura e di notte decine di tossicodipendenti. Divenuto vespaio di polemiche la discussione sull’eventuale abbattimento dell’ecomostro che da oltre 45 anni deturpa una delle più belle baie della penisola sorrentina è stata nel 2008 anche argomento di dibattito parlamentare. L’opera, mai ultimata, venne realizzata alla base di un fragile costone roccioso inserito nella zona rossa di maggiore pericolosità dell’ultimo piano di intervento per il dissesto idrogeologico. (Vincenzo Maresca il Giornale di Napoli)PD, si dimette il coordinatore Umberto Morelli
Vico Equense – “Dopo aver accettato – afferma Umberto Morelli in una nota - con entusiasmo l’incarico da Voi conferitomi, di coordinare il nascente PD di Vico Equense, mi ritrovo a dover fare delle considerazioni, spinto dalla lealtà e rispetto che nutro nei Vostri confronti e verso il PD. È un po’ di tempo che rifletto sull’efficacia del mio lavoro di coordinatore e sui rapporti con Voi tutti. Mi piace partire da ciò che abbiamo costruito e, dunque, dalla formazione stessa del coordinamento, dal graduale recupero di una presenza, come partito, sul territorio attraverso iniziative tematiche, quali quelle sulla scuola, le petizioni – con raccolta di centinaia di firme -, gli incontri pubblici, i manifesti informativi, magari non perfetti, i volantini, la costruzione di un sito internet, l’approvazione in consiglio comunale delle nostre osservazioni al PTCP, la campagna elettorale. Ma ci sono anche altri aspetti. Ed infatti, anche ciò che è stato fatto è scaturito tra continue polemiche, in un contesto in cui non si offriva collaborazione ma si attendeva al varco. Ben 16 coordinamenti e 3 assemblee non sono stati sufficienti ad invertire la rotta. Gli ultimi mesi sono stati poi segnati dallo svilupparsi di dinamiche dalle quali intendo dissociarmi risolutamente e che, al tempo stesso, mi convincono che la funzione di questo coordinamento, che voleva essere unitario, sia esaurita. Mi riferisco, in primo luogo, alla scelta politica di parte del gruppo dirigente di non sostenere la lista del PD alle provinciali, scelta che il Senatore Morando definiva paradossale ed inaccettabile. Ed ora proprio parte di quel gruppo- in un ribaltarsi dei ruoli così disinvolto da lasciare sorpresi - lamenta un calo del PD nelle provinciali, lamenta di non aver avuto un ruolo attivo nella campagna elettorale, giudica fallimentare l’esito delle iniziative di campagna elettorale. Ed ancora, in secondo luogo, mi riferisco al grave, anzi gravissimo, degenerare – in mancanza di qualsivoglia costruttiva proposta di soluzioni alternative - di un eventuale dissenso politico in una costante opera di delegittimazione, tesa a minare l’altrui credibilità personale, coinvolgendo sfere che attengono alla vita privata e che tali, per tutti, dovrebbero rimanere. E ciò in uno scenario che ostacola la definizione di qualsiasi prospettiva e che appare strumentale a logiche infruttuosamente correntizie e di mera conservazione dell’esistente. Ebbene tali dinamiche mi fanno epidermicamente insorgere, perché mi chiedo cosa mai ci unisca, se non ci tiene insieme il simbolo, quale elemento di appartenenza comune e condivisa, e se non ci tiene insieme nemmeno una reciproca stima e fiducia. Si va avanti a fatica in attesa di una svolta. E perché tale svolta ci sia urge una riflessione seria, che investa le metodologie e le basi culturali su cui si intende costruire un partito che voglia effettivamente svolgere – come evidenziava Berlinguer - una funzione pedagogica ed esprimere un profilo morale alto e nobile; un partito che si possa frequentare con gioia, in cui le discussioni politiche non siano dettate da provocatori sventolii di tessere. Ciò che occorre è un reale processo di rinnovamento, che non può certo scaturire da un mero patto tra soliti nomi. Tale riflessione va operata, per quanto mi riguarda, nell’azzeramento dei ruoli e dovrà essere il vero momento genetico di un circolo coerente con i principi che fondano il PD; principi che ho condiviso e condivido appieno, lontano da interessi personali di sorta. Da questo momento, - conclude Morelli - pertanto, ringrazio quanti hanno sostenuto l’impegno democratico del circolo e rassegno le mie dimissioni dall’incarico di coordinatore, consapevole che un immediato chiarimento consentirà di affrontare con il giusto entusiasmo i prossimi appuntamenti. Sempre più convinto che tutti sono utili e nessuno indispensabile.”
Conferenza dei capigruppo: Sostegno ai lavoratori dell'area Torrese - Stabiese
La soddisfazione del consigliere ScalaRegione Campania- La Conferenza dei Capigruppo, presieduta dal Vice Presidente del Consiglio Regionale della Campania, Salvatore Ronghi, ha deciso di sottoscrivere un documento politico istituzionale da sottoporre al Consiglio per fare fronte alla crisi dell´area torrese stabiese e di accelerare nella approvazione del disegno di legge regionale in materia di lavoro che prevede misure per le imprese e per i lavoratori delle aree di crisi. E´ quanto è emerso a seguito della audizione tenuta, oggi, dalla Conferenza con i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, con i Sindaci dei Comuni di Castellammare di Stabia, Torre Annunziata, Torre del Greco e con il presidente di Tess, il soggetto responsabile del contratto d´area, che è stato approvato nel 1990. L´audizione è stata richiesta alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi consiliari dal Capogruppo de La Sinistra Tonino Scala, che ha sollecitato tutte le forze politiche del Consiglio regionale ad assumere una posizione di sostegno per i circa tremila lavoratori delle imprese dell´area che rischiano la propria occupazione e per il rilancio economico del contratto d´area torrese stabiese. Nel corso dell´incontro, al quale hanno preso parte gli assessori regionali alle attività produttive e al lavoro, Riccardo Marone e Corrado Gabriele, il presidente della III Commissione Giuseppe Sarnataro, il capogruppo del Pd Pietro Ciarlo, i consiglieri di FI, Prc e Idv, Pasquale Marrazzo, Vito Nocera e Francesco Manzi, è emersa la necessità di garantire il rifinanziamento del contratto d´area torrese stabiese sia con risorse del Governo nazionale che della Regione, attraverso una modifica del Piano di azione per lo sviluppo economico regionale, con conseguente variazione di bilancio, e la messa a sistema del Parco-progetti. Pertanto, la Conferenza ha ritenuto di chiedere alla Giunta regionale di assumere un preciso impegno in tal senso e di promuovere l´accelerazione dell´iter del disegno di legge sul lavoro che è quasi giunto alla approvazione in III Commissione. Un risultato importante - sottolinea il capogruppo Scala che aveva richiesto il tavolo - dopo l'impegno della giunta preso ieri in aula per l'approvazione di uno studio di fattibilità per la realizzazione del bacino di carenaggio. Bisogna uscire dalla emergenza per poter ragionare su uno sviluppo serio dell'intera area - continua il capogruppo della sinistra - un' area che necessità di interventi e che può diventare una polveriera da un momento all'altro.
mercoledì 1 luglio 2009
Giovane cade dallo scheletro dell´Alimuri: è gravissimo
Vico Equense - E´ in gravissime condizioni e lotta tra la vita e la morte: gli investigatori non hanno fornito le sue generalità le poche certezze, per ora, sono quelle di un drammatico incidente lungo le coste della Penisola Sorrentina. Il giovane era salito su un solaio dell´Alimuri, l´ecomostro al centro di un dibattito estenuante tra chi vorrebbe recuperarlo e chi invece vorrebbe abbatterlo. Il giovane sarebbe caduto dallo scheletro di cemento, una struttura praticamente a picco sul mare, ed è finito sugli scogli. C´è voluto l´intervento dei vigili del fuoco per liberare il ragazzo dalla morsa della scogliera e poi si è deciso il trasporto d´urgenza in ospedale. I medici, per ora, non si sbilanciano, ma le condizioni del ragazzo sono gravissime, confermate anche dalla tac effettuata immediatamente dopo l´arrivo al pronto soccorso. Il giovane, era in compagnia di un altro ragazzo, anche lui è scivolato, ma è riuscito ad aggrapparsi e a non cadere sulla scogliera. (Metropolis Web)
Durazzo: ''Il piano casa è da modificare''
Lo afferma il consigliere provinciale Antonio Durazzo, durante un incontro con i liberi professionisti dei Lattari"Modifichiamo il piano casa per portare benefici al territorio dei Lattari e della penisola sorrentina". La proposta è del consigliere provinciale Antonio Durazzo (Mpa), ed è stata esternata nel corso di un incontro con i tecnici del Comune di Pimonte e dei liberi professionisti dei Lattari. Un incontro chiarificatore, al termine del quale sono emerse le nuove prospettive mirate a risollevare l'edilizia nel comprensorio stabiese. "L'edilizia è il motore dello sviluppo economico del territorio - ha affermato Durazzo - per questo credo sia opportuno apporre delle modifiche al piano casa regionale, al fine di far beneficiare anche i nostri comuni di questo strumento". Queste in sintesi le proposte "migliorative" del piano, che hanno ricevuto già l'ok del vicepresidente del Consiglio regionale Salvatore Ronghi. "Per quanto riguarda gli interventi straordinari d'ampliamento - afferma Durazzo - bisogna estendere i benefici del piano casa anche agli edifici oggetto di domande di condono edilizio ex legge 47/85 e 724/94 non ancora definite, subordinando tali interventi di ampliamento funzionale a un idoneo progetto di completamento, da approvare poi in un titolo edilizio in sanatoria. Inoltre - continua il consigliere dell'Mpa - ci batteremo per l'istituzione di un regolamento finalizzato alla realizzazione dei sottotetti abitabili. Ancora, bisogna estendere l'aumento di cubatura del piano originario anche agli edifici destinati ad attività produttive, così come hanno già fatto altre regioni, in modo da incentivare anche il mondo della piccola e media industria e, quindi, creando nuova occupazione". Durazzo infine ha annunciato l'organizzazione di nuovi incontri da tenersi nei comuni dei Lattari "per discutere nuove ed eventuali proposte mirate al miglioramento del piano casa regionale". (Dario Sautto StabiaChannel.it)
Statale sorrentina occupata, i commenti dell'Amministrazione
Vico Equense - Il sindaco Gennaro Cinque e l'assessore ai lavori pubblici Matteo De Simone esprimono solidarietà e preoccupazione circa la delicata vicenda che ha spinto gli operai della Società internazionale gallerie ad occupare, stamattina, la statale "sorrentina"."Ci auguriamo che la questione venga risolta al più prestoin primo luogo per le famiglie dei cinquanta dipendenti della Sig, fino a poche settimane fa impegnati nei lavori dicompletamento del megatunnel Pozzano-Seiano e che, adesso,stanno vivendo nell'incertezza del loro futuro lavorativo.In secondo luogo per il prosieguo dei lavori. Uno stop lungodel cantiere comporterebbe gravi conseguenze. I Comuni della penisola hanno fatto notevoli sacrifici durante i mesi dichiusura della galleria di Seiano, convinti dell'importanza dell'opera. Ora quei sacrifici potrebbero risultare vani". (Ufficio stampa Città di Vico Equense)
Nomine Sanità
Regione Campania – “Siamo davvero soddisfatti - afferma Tonino Scala Sinistra e Libertà - per la scelta fatta dalla Giunta Regionale della Campania di non procedere a nuove nomine per i vertici delle Asl regionali. Come gruppo avevamo dato questo tipo di indicazione, anche perchè siamo convinti che la politica vada tenuta fuori dalla sanità. Per i prossimi mesi chiediamo una sinergia tra tutte le forze affinchè si proceda spediti sul risanamento della sanità in questa regione offrendo il meglio che c'è in prestazioni e servizi ai cittadini.”
Scogliera, i fondi Ue sono finiti Il Comune: continueremo i lavori
Massa Lubrense - Slittano i tempi per il risanamento della barriera di protezione nel porto turistico. Per completare la ristrutturazione della scogliera di Marina di Puolo sono necessari infatti altri venti giorni di lavoro. I soldi necessari per la definitiva messa in sicurezza del borgo saranno stanziati dall’amministrazione comunale. Ieri, infatti, è scaduta la disponibilità dei fondi Por, un contributo di circa un milione di euro erogato dalla Comunità europea che è servito a pagare i lavori fino al 30 giugno e non oltre. Adesso il problema è quello di trovare i finanziamenti per completare l’importante opera da cui dipende il buon esito della stagione turistica. Nel corso di un vertice che si è svolto al municipio di Massa, il sindaco Leone Gargiulo e l’assessore ai lavori pubblici Riccardo Piroddi hanno incontrato il progettista e direttore dei lavori Giustiniano Caggiano e i rappresentanti dell’impresa Aequamar, appaltatrice dell’opera. Un incontro nel quale è stata ribadita l’esigenza urgente di completare l’opera: «Avendo avuto il parere favorevole dalla Capitaneria di porto di Castellammare e potendo contare su altri venti dei trenta giorni concessi dall’autorità giudiziaria per il ripristino della scogliera - ha detto il sindaco Leone Gargiulo - la nostra amministrazione si è assunta l’onere di continuare i lavori per garantire la massima sicurezza della scogliera a difesa del borgo marinaro. Salvo a richiedere presso altri enti, la Provincia, la Regione o lo Stato gli aiuti necessari. Per adesso - ha continuato - la ditta proseguirà il proprio lavoro. Non possiamo lasciare Marina di Puolo in balia delle mareggiate». Dopo l’altalena di sequestri, dissequestri, lavori e sospensioni, i residenti della frazione chiedono con instistenza di «potere riprendere a vivere in sicurezza». «Ed è questo - conclude il primo cittadino - uno dei motivi per i quali ci siamo rivolti al tribunale del Riesame dal quale ci attendiamo una risposta già domani. Nell’interesse di Marina di Puolo, dell’intero comune e della penisola sorrentina». Una data attesa con particolare ansia anche dagli operatori economici, albergatori e ristoratori, dai commercianti e dagli ormeggiatori: la stagione estiva, come quella di Marina della Lobra, dove si sta provvedendo alla riparazione di una falla nella scogliera, è iniziata tra mille difficoltà. (Gennaro Pappalardo il Mattino)
Ferraro: «Ai miei non rimprovero nulla»
Difficile trovare le parole giuste per commentare un insuccesso tanto netto quanto strano e ricco di controsensi. La Nocerina ha sempre avuto in mano il risultato, il Vico ha cominciato bene ma ai punti ha risposto solo nel finale con una reazione per certi versi inaspettata con tre legni colpiti. Le parole giuste prova a cercarle il tecnico Giovanni Ferraro. Il suo Vico si è ben disimpegnato in campo, mostrando caratura adeguata alla posta in palio e qualità tecniche non indifferenti. Qualche difetto? Mancanza di pragmatismo e cinismo nelle fasi cruciali del match. «È inutile ora fare troppi discorsi sulla gara. Il Vico Equense ha offerto una grandissima prestazione e il risultato è fin troppo severo nei suoi confronti. Posso dire senza timore di smentita che abbiamo mantenuto palla per almeno sessanta dei novanta minuti di gioco. È mancato qualcosa certo, poiché alla fine siamo usciti sconfitti dalla contesa ma ai miei non posso rimproverare proprio nulla: grande cuore e grande prestazione». L’apice della passione del Vico la si è avvertita nell’ultimo spicchio di gara quando è partita, forse tardiva, l’ultima riscossa della stagione. Riscossa che è rimasta strozzata da una sfera rimpallata dai legni, che ha dato vita alla prima sconfitta dopo ventisei risultati utili consecutivi, praticamente una maratona: «Dopo il 3-0 della Nocerina non mi sarei mai aspettato una reazione così gagliarda da parte dei miei. Abbiamo colpito tre legni ed abbiamo dimostrato grande qualità di gioco. Reazione tardiva? Beh, ad inizio gara abbiamo provato a giocarci le nostre carte, la Nocerina ha avuto maggiore fortuna negli episodi. Le chances di ripescaggio? Ad essere onesti ora le percentuali diminuiscono perché scivoliamo in terza posizione, noi comunque ci crediamo lo stesso». Ma come giustificare allora la scarsa profondità emersa durante il primo tempo? «È vero siamo mancati sotto questo aspetto, ma c’è da dire che la squalifica di Chiariello ci ha costretto a rivedere qualcosa nell’undici titolare. Poi la Nocerina, una volta passata in vantaggio, s’è chiusa bene. Rimpianti? È un peccato aver perso la partita più importante dopo una lunga striscia di imbattibilità (ultima sconfitta sul campo del Messina il 14 dicembre). Quest’anno abbiamo offerto il miglior calcio del girone, il nostro avversario invece è stato più discontinuo e alla fine è passato: questo è il calcio. Il futuro? Credo che questo organico, con me in panchina, possa misurarsi tranquillamente con le altre squadre della Seconda divisione». Visto l’andamento della gara, Matteo Pastore non lesina complimenti al diretto avversario, tra l'altro ex compagno di squadra proprio nella Nocerina: «Complimenti a Ferraro e al suo Vico. Persona eccezionale e grande allenatore. L’abbiamo spuntata noi perché siamo stati più cattivi e concreti, in partite di questo tipo è fondamentale approfittare del più piccolo errore dell’avversario». (Filippo Zenna il Mattino)
La Nocerina vince
I rossoneri hanno battuto (3-1) il Vico Equense nella finale play off di D e sono virtualmente in Seconda DivisioneLa Nocerina batte 3-1 il Vico Equense nella finale play off di Serie D - giocata a Rieti e a porte chiuse - ed è virtualmente nella Seconda Divisione della Lega Pro. Manca l'ufficialità, ma l'Ivrea non si è iscritta al campionato di Seconda Divisione (poche ore fa sono scaduti i termini) e così la società rossonera, al primo posto nella graduatoria dei ripescaggi, può brindare al ritorno tra i professionisti. Anche il Vico Equense può sperare nel ripescaggio, ma si devono liberare almeno due posti in Lega Pro. (Biagio Angrisani il Corriere dello Sport)
Pesca di frodo, sequestri per 100mila euro
Sorrento - Guerra aperta contro i terribili predoni del mare con i militari dell’Arma che con una vera e propria task-force costituita da motovedette ed elicotteri battono a tappeto le acque del golfo intercettando diverse spedizioni per la pesca di frodo dedite alla redditizia raccolta dei preziosi datteri di mare. L’operazione suddivisa su più fronti è stata condotta dai carabinieri della compagnia di Sorrento coordinati dal capitano Massimo De Bari e dal nucleo navale diretto dal maresciallo Pierluigi Chiocca con la motovedetta cc514n assistita dal nucleo subacqueo carabinieri di Napoli e dal settimo nucleo carabinieri elicotteristi di Pontecagnano. Colti in flagranza di reato ben 10 pescatori di datteri che operavano nello specchio d’acqua tra Sorrento e la riserva marina protetta di Punta Campanella a bordo di potenti motoscafi con motore truccato che dopo avere tentato la fuga sono stati bloccati dalla motovedetta e dall’elicottero di pattuglia. Denunciati un 46enne, un 37enne, un 39enne, un 23enne, un 41enne, un 53enne, un 36enne ed un 45enne tutti originari di Castellammare di Stabia e già con precedenti penali per lo stesso reato oltre ad un 50enne incensurato ed un 57enne pregiudicato, entrambi di Vico Equense. Per tutti è scattata la denuncia in stato di libertà presso la Procura della Repubblica di Torre Annunziata per i reati di pesca di frodo del dattero di mare e deturpamento di bellezze naturali. Nel corso dell’operazione i carabinieri hanno sequestrato 35 chilogrammi di datteri di mare per un valore di mercato di circa 7-8mila euro ed attrezzature subacquee composte da mute, bombole di ossigeno, respiratori, martelli pesanti, martelletti, picconi, estrattori, pinze, utilizzati per la distruzione dei fondali rocciosi per un valore di circa 10-15mila euro. Posti sotto sequestro e trasferiti nell’area giudiziaria della capitaneria di porto di Castellammare di Stabia anche 3 potenti motoscafi muniti di motori fuoribordo modificati per un valore commerciale di circa 65-70mila euro. L’intera operazione si è svolta nelle prime ore del mattino con i pescatori di frodo che si sono visti all’improvviso piombare addosso motovedette ed elicotteri dei carabinieri che li hanno intercettati dopo una serie di appostamenti da parte del nucleo sommozzatori. Inutile la fuga con l’elicottero dei militari dell’Arma che sceso a pelo d’acqua ha impedito ai motoscafi di eseguire qualunque manovra diversiva. L’arrivo della motovedetta ha chiuso il cerchio con i predoni del mare che sono stati costetti ad arrendersi. Su ordine della magistratura l’intero pescato è stato distrutto per affondamento nelle acque del golfo. La Campania si pone al secondo posto dopo la Puglia per la pesca di frodo con i terribili datterari che spogliano letteralmente intere scogliere a caccia dei preziosi molluschi su commissione della criminalità organizzata del comparto ittico che grazie al controllo di flotte e mercati si assicura ogni anno entrate per milioni di euro. (Vincenzo Maresca da Positano News)
Il controllo delle tessere nel PD della Campania
Gentile direttore, sul giornale di domenica Curzio Maltese ha scritto del mio sostegno a Bersani sottolineando che controllerei "le 80 mila tessere Pd campane su un totale nazionale di 370 mila" aggiungendo: "Un dato che può anche indurre a meste riflessioni". Lasciamo stare le meste riflessioni, che ognuno di noi potrebbe fare dal suo punto di vista, e cerchiamo di capire insieme qual è la verità. In Campania il segretario regionale del Pd è, dal 2007, Tino Iannuzzi, che al congresso sosterrà legittimamente Dario Franceschini. A Napoli è commissario Enrico Morando, nominato dall'allora segretario Walter Veltroni. Prima di lui era segretario provinciale Luigi Nicolais, espressione di una maggioranza interna che ha avuto posizioni molto critiche verso di me. Morando da mesi è impegnato a rafforzare e radicare il partito e a lui ho garantito dall'inizio piena collaborazione. Nel Pd campano, come nel resto d'Italia, negli ultimi mesi si è espressa una tale pluralità di posizioni da rendere irrealistico pensare a un "controllo" delle tessere e del partito. Per quanto mi riguarda, non mi occupo di tesseramento. Lavoro per un Pd più unito, più presente sul territorio e più vicino ai cittadini e ai loro problemi. (Antonio Bassolino da la Repubblica)
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