lunedì 23 febbraio 2026

Punta Scutolo: dove il mare incontra il genio di Peppe Guida

Marina di Aequa, una nuova destinazione del gusto celebra la Dieta Mediterranea attraverso la sensibilità di uno dei maestri della cucina italiana

Vico Equense - Quando le luci del giorno sfumano nell’abbraccio del Golfo di Napoli e il profilo del Vesuvio si staglia nitido all'orizzonte, la Marina di Aequa cambia pelle. In questo borgo marinaro dal fascino senza tempo, il tratto di costa che ospita il Resort Le Axidie diventa il palcoscenico di un’esperienza sensoriale unica: il ristorante Punta Scutolo. La sera qui non è solo un momento della giornata, ma un cambio di ritmo; un’atmosfera sospesa tra i pini secolari e il fruscio della risacca. Il cuore pulsante di questo progetto gastronomico è la consulenza del maestro Peppe Guida, chef stellato dell'Antica Osteria Nonna Rosa e Food Director del gruppo Axidie. Con il suo tocco sensibile e profondo, Guida ha trasformato il Punta Scutolo in un tempio del "gusto autentico". Ogni piatto è un incontro perfetto tra la tecnica dell'alta cucina e la schiettezza della tradizione campana, con un rispetto assoluto per la materia prima e la stagionalità. Tra le creazioni più attese dagli ospiti, spicca quello che è ormai un manifesto della sua filosofia: il battuto di gamberi crudi "Da Sud a Nord". Non si tratta di un semplice antipasto, ma di una celebrazione visiva dell'Italia. La sagoma della penisola, modellata a mano con gamberi freschissimi e arricchita da sentori che variano lungo lo stivale, diventa il racconto edibile di quella Dieta Mediterranea che Guida difende e promuove in tutto il mondo. Cenare al Punta Scutolo significa immergersi in un percorso che coinvolge tutti i sensi. Se a pranzo la proposta è informale e veloce, ideale per chi si gode il sole della Marina, la sera l'ambiente si fa intimo e ricercato. Tra il profumo degli agrumi sorrentini e la brezza che sale dal porticciolo di Seiano, la cena diventa un rito di bellezza. Al Punta Scutolo, tra le onde e le luci della sera, la cucina di Peppe Guida non si limita a servire il mare: lo racconta, lo onora e lo trasforma in un’emozione da vivere con lo sguardo rivolto all'infinito.

“Intrecci” d’Autore a Seiano: se la pizza diventa un racconto di mare e Vesuvio

Vico Equense - Ci sono serate che non si limitano a riempire una sala, ma che lasciano nell’aria una scia persistente di profumi e suggestioni. È quanto accaduto mercoledì 18 febbraio sulla terrazza di Saporì Pizza e Qualcos’Altro, all’interno del prestigioso Grand Hotel Angiolieri, dove il debutto del ciclo “Intrecci” ha trasformato la cena in un palcoscenico di pura identità gastronomica. L’evento ha visto protagonista un connubio d’eccezione: Carmine Pellone (Fonderì Pizza Glamour) ha intrecciato la sua tecnica con quella di Fernando Speranza, pizzaiolo resident di Saporì, e con il tocco raffinato dello chef Fabrizio De Simone del ristorante stellato L’Accanto. A chiudere il cerchio, l’eleganza vulcanica dei vini di Casa Setaro, presentati da Massimo Setaro. Sotto la regia attenta di Fabio Disanto, responsabile di Saporì, la serata è scivolata via tra applausi e brindisi, dimostrando come l’accoglienza d’eccellenza sia il collante perfetto per l’alta cucina. Il sipario si è alzato su un cubo croccante cacio e pepe, uno scrigno dorato che ha immediatamente dichiarato le intenzioni della serata: gusto totale e carattere. Il viaggio è proseguito con la pizza “Rinforzo contemporaneo”, un omaggio tecnico al territorio: vellutata di cavolfiore, fior di latte delle colline vicane, baccalà a bassa temperatura e papaccelle. Un equilibrio magistrale esaltato dalla verticalità dello spumante Pietrafumante (Metodo Classico da uve Caprettone).

PNRR a Vico Equense: cronaca di un disastro da 5 milioni annunciato

A Vico Equense il tempo sembra scorrere secondo leggi fisiche ignote al resto del mondo. Mentre l’Europa corre, in via Madonnelle si contano i milioni che rischiano di affogare nel fango. Il cartello di cantiere è una sentenza senza appello: l'intervento di rigenerazione urbana (PNRR M5C2I2.1) vale esattamente euro 5.123.033,72. Oltre cinque milioni di euro dei cittadini europei destinati a regalarci spazi sportivi di "qualità" e quell’agognata piscina promessa da generazioni. I numeri non mentono, ma la realtà di via Madonnelle sì. La cronologia racconta un paradosso amministrativo: la consegna dei lavori è avvenuta "in via d'urgenza" il 24 giugno 2024. La data di ultimazione? Il 19 marzo 2026. Oggi, 22 febbraio 2026, a soli 25 giorni dal traguardo, lo stato dei luoghi è desolante: uno scavo allagato che somiglia più a un acquitrino che a una vasca olimpionica. Com’è possibile che un appalto "urgente" sia fermo a uno stato embrionale dopo quasi due anni? Il cartello di cantiere, con i nomi dei responsabili corretti grossolanamente a penna, è lo specchio di una gestione burocratica confusa e fuori controllo. Ma la confusione non può essere un alibi. La delega ai fondi del PNRR è stata sin dall'inizio della consiliatura ad appannaggio di Fratelli d'Italia. Dov’è stata la supervisione politica in questi anni? Come ha potuto l’Amministrazione permettere che il cronoprogramma di un’opera finanziata dal Ministero dell'Interno e dall'Unione Europea saltasse in modo così clamoroso sotto gli occhi dei responsabili di partito? Il PNRR non perdona: i fondi di NextGenerationEU sono vincolati a risultati certi in tempi perentori.


Salis e Manfredi al campo largo: 'Più concretezza e meno slogan'

E' l'ora di parlare di 'sicurezza'. Bonelli, Avs andrà sopra il 10% 

I loro nomi ricorrono nella galassia dei papabili leader del centrosinistra. In attesa di decidere se entrare in campo, i sindaci di Genova Silvia Salis e di Napoli Gaetano Manfredi hanno dato consigli di tattica. Ospiti di Avs, che a Roma ha riunito i "suoi" amministratori locali, hanno puntato le elezioni del 2027. "Bisogna riuscire a elaborare politiche complesse - ha spiegato Salis - non slogan o spot sotto la pressione mediatica, ma una proposta seria". La frecciata sembrava rivolta al governo, ai decreti come quelli rave o sicurezza, ma il messaggio è arrivato dritto alle opposizioni. "Abbiamo bisogno di proposte concrete - le ha fatto da sponda Manfredi - partendo dai valori del fronte progressista: sanità pubblica, scuola, trasporto pubblico locale, attenzione ai più fragili". Tema della giornata era il governo locale. Ma anche i padroni di casa di Avs hanno fatto capire di puntare più in là: "I sondaggi confermano una crescita solida di Avs - ha sottolineato il deputato Filiberto Zaratti - Abbiamo superato la Lega e la distanza da FI si è significativamente ridotta". Ottimismo. Ma i sindaci delle grandi città hanno avvertito tutti gli alleati del fronte progressista: basta coi tatticismi e i posizionamenti. "Bisogna costruire delle alleanze che, prima delle velleità, mettano al centro i contenuti", ha detto la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi.

 

Vico Equense, la Chiesa apre al confronto sul Referendum: primo incontro alla Parrocchia dei Santi Ciro e Giovanni

Vico Equense - Informare per formare: è questo lo spirito che ha animato il primo appuntamento del ciclo di incontri dedicati al prossimo referendum sulla giustizia, svoltosi domenica 22 febbraio presso la Parrocchia dei Santi Ciro e Giovanni. L’iniziativa, nata dalla sinergia tra l’Arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia e l’Azione Cattolica Italiana, si prefigge l’obiettivo di offrire a fedeli e cittadini i necessari strumenti critici per affrontare con consapevolezza un passaggio cruciale della vita democratica del Paese. L’incontro, iniziato alle ore 19:30, ha visto la partecipazione di due relatori d’eccezione che hanno analizzato i tecnicismi dei quesiti referendari sotto diversi punti di vista. Il dottor Roberto D’Auria, consigliere del Consiglio Superiore della Magistratura, ha offerto la prospettiva istituzionale e giudiziaria, mentre l’avvocato Antonino Raffone, professionista del libero foro, ha arricchito il dibattito con le istanze e le osservazioni dell’avvocatura. Al centro della serata non vi è stata una propaganda "per il sì" o "per il no", bensì un’analisi puntuale dei nodi giuridici e delle possibili ricadute che la riforma avrebbe sul sistema giustizia in Italia. Il clima di partecipazione attenta della platea ha confermato quanto il tema, pur nella sua complessità tecnica, sia percepito come fondamentale per la tutela della legalità e dei diritti dei cittadini. L’iniziativa di Vico Equense rappresenta solo la prima tappa di un percorso di approfondimento più ampio che toccherà l’intero territorio diocesano.

 

domenica 22 febbraio 2026

L’Atletica Vico Equense domina ad Agropoli: Norvello è oro, Arpino e Cinque volano alle Nazionali

Vico Equense - Non si ferma la marcia trionfale dell’Atletica Vico Equense, che torna dalla trasferta di Agropoli con un bottino pesante e il morale alle stelle. Nella prima prova regionale dei Campionati Nazionali CSI di corsa campestre, disputata il 22 febbraio nella splendida cornice dell’Area Naturalistica Trentova, la società vicana ha ribadito la propria leadership, conquistando i vertici delle classifiche e staccando il pass per le finali nazionali di Cascia, in Umbria, previste per fine marzo. A guidare la spedizione con il piglio del fuoriclasse è stato il Presidente Alfredo Norvello. Già Campione del Mondo Master di Maratona nel 2013, Norvello ha dimostrato sul campo che la classe non ha età, conquistando un netto primo posto nella sua categoria. Una vittoria di prestigio che ha fatto da traino all'intera squadra, confermando lo spessore tecnico di una dirigenza che vive lo sport in prima linea. L’eccellenza del vivaio vicano è emersa con forza grazie alle straordinarie prestazioni di Antonio Arpino e Giuseppe Cinque. I due giovani atleti hanno dominato il percorso cilentano conquistando rispettivamente un secondo e un terzo posto, risultati che valgono l'ufficialità della qualificazione ai Campionati Italiani. Questo successo è il frutto del lavoro quotidiano svolto sotto lo sguardo attento della vicepresidente Marialuisa Desiderio e di tecnici federali FIDAL, capaci di far crescere in pochi mesi un gruppo che conta già oltre 40 piccoli atleti iscritti. "Questo risultato è dedicato a tutto il nostro gruppo", commenta con orgoglio la dirigenza. "Vedere il nostro Presidente primo sul traguardo e i nostri ragazzi sul podio, pronti per le finali nazionali di Cascia, è la dimostrazione che l’unione tra esperienza e passione può costruire una comunità sportiva sana, solida e vincente". Con la qualificazione in tasca, l’Atletica Vico Equense si prepara ora a rappresentare la città sul palcoscenico nazionale, portando in Umbria l'entusiasmo di un progetto che non smette di correre verso nuovi e ambiziosi traguardi.

L'algoritmo del Golfo: la rivoluzione quantistica di de Kerckhove nasce a Vico Equense

Vico Equense - Per Derrick de Kerckhove, il sociologo che ha raccolto il testimone di Marshall McLuhan, Vico Equense non è solo un rifugio dal 2007, ma una vera e propria estensione della sua mente. È qui, tra l’azzurro del Golfo e il silenzio ispiratore della penisola, che è nato L’uomo quantistico (Rai Libri), un saggio che non si limita a osservare l’Intelligenza Artificiale, ma ne ridisegna i confini etici e cognitivi. L'originalità della riflessione di de Kerckhove parte da un esperimento personale: DerrAIck. Non una semplice IA generica, ma un "doppio digitale" costruito su misura per lui, un archivio intelligente di tutta la sua produzione intellettuale. "Gli utenti possono interrogarlo per studiare il mio capitale digitale", spiega il sociologo, sottolineando come il futuro risieda in IA personalizzate capaci di riflettere ed estendere i nostri modelli di pensiero individuali. Il confine tra cognizione umana e calcolo diventa così permeabile, trasformando la tecnologia in un compagno di viaggio anziché in un semplice esecutore. Ma il panorama non è privo di nubi. De Kerckhove avverte: l'IA richiede istruzione. Senza la capacità di formulare le domande corrette e di correggere le derive algoritmiche, rischiamo di scivolare dalla democrazia alla datacrazia. La conoscenza, oggi più che mai, non è un dato acquisito ma il risultato della preparazione di chi interroga il sistema. Per l'autore, la sfida educativa è il pilastro fondamentale per non smarrirsi in questo passaggio epocale. Chi è, dunque, l'Uomo Quantistico che dà il titolo al libro? È un individuo che ha superato la logica lineare per abbracciare quella della connessione totale. In un mondo dove i computer quantistici processano molteplici stati simultaneamente, l'uomo è chiamato a riconoscere che il proprio benessere è legato a quello dell'intero ecosistema. L'economia che ne deriva non è più estrattiva o competitiva, ma rigenerativa e circolare. Una visione che, nata dalla quiete di Vico Equense, ambisce a ridefinire il nostro modo di abitare la realtà e di prenderci cura del pianeta.

Il paradosso di Vico Equense: tra una sedia vuota a destra e una sedia occupata a sinistra

A Vico Equense la politica sembra aver smarrito la bussola. Mentre il sindaco Giuseppe Aiello tenta di ricomporre il mosaico del governo cittadino dopo il recente azzeramento delle deleghe, Palazzo di Città si trasforma in un singolare teatro dell’assurdo ideologico. È qui che la rigida geometria dei blocchi contrapposti – centrodestra contro centrosinistra – si infrange contro una realtà fatta di cortocircuiti evidenti: sedie lasciate vuote dai naturali alleati di coalizione e poltrone occupate stabilmente da chi, fino a ieri, marciava sotto bandiere diametralmente opposte. Mentre il partito di Giorgia Meloni consolida il proprio primato nei sondaggi nazionali e detta l'agenda del Paese, a Vico Equense la sua presenza nell’esecutivo è diventata un’incognita che rasenta l'irrilevanza. Se a destra si registra un vuoto di potere, l’area centrista appare presidiata da una forza che solleva più di un interrogativo sulla coerenza del progetto amministrativo. La lista "Tra la gente” resta un pilastro inamovibile della squadra di Aiello, nonostante un pedigree elettorale di segno opposto. È ancora nitido, infatti, il ricordo delle scorse consultazioni regionali, quando la formazione sostenne apertamente lo schieramento di centrosinistra, ponendosi in netto contrasto con quelle forze di centrodestra che oggi si ritrova ad affiancare. Questa convivenza forzata genera un ibrido amministrativo: un governo di trazione centrodestrista bilanciato, nei fatti, da chi ha lavorato per il successo del campo avverso in Regione.


Vico Equense. Bufera sulla passerella del Pezzolo: l'inclusione non sia un paravento

Vico Equense - Non è solo una battaglia di carte bollate o di permessi edilizi. Il caso della passerella del Pezzolo a Vico Equense si trasforma in uno scontro frontale che tocca le corde più sensibili dell’etica e della dignità umana. Al centro della polemica, il duro j'accuse di Francesca Esposito, consigliere comunale d’opposizione, che sceglie di spogliarsi per un attimo della veste istituzionale per parlare come madre di una ragazza con disabilità. L’amministrazione comunale ha presentato il progetto della passerella come un intervento necessario per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Tuttavia, secondo Esposito, si tratterebbe di una "strumentalizzazione inaccettabile". L'accusa è pesante: utilizzare la bandiera dell'inclusione per mascherare o giustificare interventi che favorirebbero interessi di natura privata. "Un’amministrazione che per giustificare gli interessi di un privato vuole farci credere che sta creando accessibilità, cosa totalmente falsa, ha toccato il punto più basso della sua storia", scrive la consigliera in una nota che ha scosso la comunità locale. Il cuore della critica politica risiede in una lacuna amministrativa che dura da anni: l’assenza del Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (P.E.B.A.). Secondo l'opposizione, se la priorità del Comune fosse davvero il diritto alla mobilità dei cittadini più vulnerabili, lo strumento urbanistico sarebbe già realtà da tempo. "Lo attendiamo da 5 anni", sottolinea Esposito, evidenziando il paradosso di un ente che accelera su singoli progetti controversi mentre resta al palo sulla pianificazione generale che garantirebbe dignità a tutti i cittadini, non solo a chi frequenta determinate aree. Il post-sfogo del consigliere riflette la frustrazione di chi vive quotidianamente la sfida della disabilità in un mondo non ancora "a misura". La denuncia di Esposito segna un punto di non ritorno: la richiesta di smetterla di "elemosinare" diritti che dovrebbero essere scontati e la fine della pazienza verso quella che viene definita una politica cinica.

III Centenario del Transito di San Francesco d’Assisi (1226-2026)

Celebrazioni in Penisola Sorrentina: 10 gennaio 2026 – ottobre 2027 

Sorrento - In occasione dell'ottavo centenario della "nascita al cielo" di San Francesco d’Assisi, la Penisola Sorrentina si unisce alle celebrazioni universali per onorare il Poverello con un fitto programma di appuntamenti spirituali e culturali. Il cammino celebrativo avrà inizio ufficialmente a Sorrento, presso il Convento di San Francesco, domenica 1 marzo alle ore 11:30. La Solenne Celebrazione Eucaristica sarà presieduta dall’Arcivescovo di Sorrento-Castellammare di Stabia, S.E. Mons. Francesco Alfano, e concelebrata dal M.R.P. Antonio Ridolfi, Ministro Provinciale dei Frati Minori della Provincia Salernitano-Lucana. Questo momento inaugurale darà il via ai festeggiamenti che coinvolgeranno anche le comunità di Vico Equense (Convento di San Francesco) e Massa Lubrense (Convento di S. Maria della Lobra). Durante la liturgia, verrà conferito il mandato ai Frati Minori e all’Ordine Francescano Secolare (O.F.S.) per l'avvio della “Pellegrinatio” della Reliquia di San Francesco. Il sacro segno della presenza del Santo attraverserà il territorio diocesano, sostando nei centri francescani della penisola secondo il seguente calendario: Vico Equense (Convento di S. Francesco): dal 20 al 22 marzo; Massa Lubrense (Convento di S. Maria della Lobra): dal 10 al 12 aprile; Sorrento (Convento di S. Francesco): dal 15 al 17 maggio. Il pellegrinaggio proseguirà poi nei mesi di giugno, settembre, ottobre e novembre, toccando diverse parrocchie dell'Arcidiocesi per coinvolgere l'intera comunità locale. Il programma, coordinato dal Guardiano del Convento di Sorrento, Fra Mimmo Dolgetta, si arricchisce di importanti momenti artistici e di riflessione. Musica: tre concerti curati dalla Schola Cantorum San Francesco, volti a elevare l'animo attraverso il canto sacro. Arte e Storia: dal 16 settembre al 31 ottobre, la biblioteca conventuale ospiterà una mostra fotografica dedicata alla vita e all'eredità spirituale del Serafico Padre. Questi eventi rappresentano un'occasione preziosa per l'intera cittadinanza per riscoprire il messaggio senza tempo di pace, umiltà e fraternità universale che San Francesco ha lasciato in dono al mondo.

sabato 21 febbraio 2026

Vico Equense è ancora a misura di persona? L'affondo di Francesca Esposito sui diritti negati

Vico Equense può ancora definirsi una città a misura dei suoi abitanti? A sollevare l’interrogativo è Francesca Esposito (foto), esponente dem in Consiglio Comunale, che in un recente intervento ha tracciato un bilancio critico sulla gestione del territorio. Per la consigliera, la distanza tra le scelte politiche attuali e la vita quotidiana dei cittadini è diventata ormai una questione di identità e diritti negati. In un intervento che tocca i nervi scoperti del territorio, la rappresentante del Partito Democratico dipinge un quadro severo, denunciando come il quotidiano sia diventato per molti una vera corsa a ostacoli. Dalle criticità nella gestione dei rifiuti alle barriere che limitano la disabilità, fino al tema scottante della gestione delle spiagge, l'accusa è chiara: la città sembra aver smarrito la sua vocazione umana. Particolarmente incisivo è il riferimento alla questione abitativa. In una terra che vive di turismo, i giovani sono spesso costretti a guardare altrove per costruire un futuro, soffocati dalla mancanza di alloggi a prezzi accessibili. È l’allarme di una comunità che rischia di svuotarsi della sua linfa vitale, preferendo il profitto immediato alla stabilità sociale. "Noi siamo altro", scandisce la consigliera nel suo video-intervento a Vico Vibes (CLICCA QUI). La sua visione non è una semplice opposizione "contro" qualcuno, ma una proposta "per" qualcosa di diverso. Il fulcro del ragionamento è la necessità di una nuova coesistenza tra interessi pubblici e privati, con una gerarchia di valori che non ammette deroghe: il bene comune deve tornare ad avere la priorità. Dalle mamme lavoratrici agli anziani, dalle donne ai soggetti più fragili, la Esposito reclama un’attenzione che vada oltre la semplice manutenzione ordinaria, puntando a una programmazione di lungo periodo che rompa il monopolio politico che governa la città da oltre vent'anni. Francesca Esposito lancia così un guanto di sfida a una classe dirigente accusata di aver perso il contatto con la realtà. Proporre un'idea di città "diametralmente opposta" significa oggi avere il coraggio di scardinare logiche consolidate e rimettere al centro i diritti. Vico Equense si trova davanti a un bivio: continuare lungo un solco tracciato da due decenni o tentare la strada di una politica che sappia finalmente ascoltare chi, fino ad oggi, è rimasto ai margini.

Vico Equense. La sedia vuota di Fratelli d’Italia

Vico Equense - Non è mai un fulmine a ciel sereno quando un sindaco decide di ricalibrare l'autonomia della propria squadra. Il decreto numero 12 del 13 febbraio 2026, con cui Giuseppe Aiello ha revocato le deleghe all’intero esecutivo, rappresenta l’atto finale di un logoramento che – al di là dei proclami ufficiali sul "rilancio amministrativo" – trova riscontri oggettivi e gelidi tra le pieghe dell’Albo Pretorio. C’è un dato che, più di ogni altro, fotografa la crisi: la sedia vuota. Le assenze del rappresentante di Fratelli d’Italia nelle ultime sedute di Giunta non sono più derubricabili a casualità istituzionali o impegni dell’ultima ora. Quando un assessore di peso manca sistematicamente al momento del voto, il messaggio non è organizzativo, ma squisitamente politico. Il silenzio del partito di Giorgia Meloni si fa fragoroso su un tema caldissimo: il project financing della Marina di Aequa. Il fatto che FdI non abbia apposto la propria firma su uno dei progetti più strategici (e divisivi) della consiliatura denuncia un cortocircuito evidente. Come interpretare questo disimpegno? È difficile non leggervi un segnale di profondo malessere o, in una lettura più smaliziata, un tentativo di "frenata assistita" per forzare un riassetto degli equilibri di potere. Forte del vento nazionale, Fratelli d’Italia sembra rivendicare a Vico Equense un peso specifico che non ritiene più garantito dagli attuali assetti. La risposta di Aiello è stata un azzardo calcolato. Con l’azzeramento delle deleghe, il Primo Cittadino ha smesso di subire il logoramento passivo e ha passato la palla agli alleati. Non si tratta di una bocciatura tecnica dei singoli profili, ma di un vero e proprio "altolà" politico: un atto di forza per stanare gli assenteisti e costringerli a uscire dall'ambiguità delle stanze vuote. Ora, sgombrato il campo dalle deleghe e azzerato il cronometro, resta sul tavolo l’unica domanda che conta: Fratelli d’Italia intende ancora sostenere attivamente il programma di mandato? La risposta non potrà più tardare.

Sorrento. Quattro candidati sindaco per la rinascita della città

In pole Pinto, Cuomo, Fattorusso ed Esposito per la sfida di maggio

IL VOTO, LE MANOVRE 

di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino 

Sorrento - Fissata la data del voto, a Sorrento sono in corso le grandi manovre per individuare i candidati a sindaco e dare vita alle coalizioni che possano avere più chance di vittoria. Gli elettori saranno chiamati alle urne il 24 e 25 maggio, un anno esatto dopo le dimissioni della giunta e di 11 su 16 consiglieri comunali formalizzate in seguito all'arresto dell'ex primo cittadino Massimo Coppola accusato dalla Procura di aver intascato mazzette su appalti pubblici. Da allora la città è guidata dal commissario straordinario Rosalba Scialla. Ora, però, è tempo di dare la parola ai cittadini perché scelgano i propri rappresentati ai quali affidare la gestione di una delle mete turistiche più gettonate al mondo. Ad oggi, sarebbero quattro i possibili candidati ad indossare la fascia tricolore. Ai tre nomi che già circolano da alcune settimane, gli ex sindaci Ferdinando Pinto e Giuseppe Cuomo e l'ex assessore ad attuale componente la giunta di Sant'Agnello, Corrado Fattorusso, si è aggiunto l'ex consigliere comunale e candidato alle ultime elezioni regionali, Torquato Esposito. Pinto ha guidato la città dal 1995 al 2000 e raccoglie il consenso soprattutto dell'elettorato di centrosinistra.

Vico Equense. Quella fiamma che non può spegnersi nel silenzio dei palazzi

Vico Equense - C’è un’immagine che la politica campana farebbe bene a non archiviare frettolosamente: la scia di fiammelle che, l’11 febbraio scorso, ha solcato le strade di Vico Equense. Non è stata una semplice fiaccolata, ma il battito visibile di una comunità che ha smesso di chiedere "per favore" per iniziare a esigere il diritto più elementare: quello di non morire d’attesa. L’incontro fissato per lunedì 23 febbraio tra il Presidente della Regione e i Sindaci della Penisola Sorrentina non può e non deve essere un semplice tavolo tecnico. È, nei fatti, l’ultima chiamata per la credibilità delle istituzioni. Sul tavolo non ci sono solo planimetrie di futuri ospedali o freddi bilanci da far quadrare; c’è la quotidianità di chi vive tra curve e traffico, dove dieci minuti di ritardo di un’ambulanza possono scavare un solco incolmabile tra la vita e il lutto. La richiesta del Comitato "La Tutela dei Diritti dei Cittadini" è chiara nella sua tragica semplicità: riaprire immediatamente il Pronto Soccorso del "De Luca e Rossano" e garantire presidi certi nelle zone collinari, come Moiano. La narrazione dell’"Ospedale Unico che verrà" non può più essere utilizzata come anestetico per i disservizi del presente. Non si cura un infarto oggi con una promessa edilizia di domani. Il futuro non può essere l’alibi per lo smantellamento del presente. In questa partita, i Sindaci del territorio hanno un compito storico. Non possono limitarsi al ruolo di mediatori o spettatori compiacenti: devono farsi voce amplificata di quel "grido dal basso" che chiede una gestione oculata, capace di reperire medici e risorse laddove finora si è assistito solo a un lento declino.

 

Vico Equense, mare conteso: il piano da 14 milioni che infiamma il dibattito politico

Vico Equense - Non è solo una questione di cifre, ma di visione del territorio. La delibera di Giunta numero 20 del 4 febbraio 2026 ha scatenato un vero e proprio terremoto politico a Vico Equense. Al centro del sisma c’è il Project Financing per il restyling di Marina d’Aequa e il recupero di Tordigliano: un investimento da quasi 14 milioni di euro che ha tracciato un solco profondo tra l’amministrazione comunale e le minoranze consiliari. Per il primo cittadino Giuseppe Aiello, il progetto non è un semplice restyling, ma un’operazione di salvataggio del borgo marinaro. La strategia della giunta si fonda su un delicato equilibrio tra capitali privati e utilità pubblica. I pilastri del piano prevedono opere marittime cruciali per la difesa della costa e l’adeguamento dei moli, garantendo una sicurezza attesa da anni. Sul fronte della fruibilità, la sfida più ambiziosa riguarda Tordigliano: il recupero del sentiero, oggi impervio e quasi inaccessibile, permetterebbe di restituire l'area alla libera fruizione. L’obiettivo dichiarato è un rilancio economico che passi per un nuovo layout dell’approdo turistico e il miglioramento di piazze e camminamenti, restituendo dignità a Marina d'Aequa senza sacrificarne l'identità. Il tutto a "rischio zero" per le casse comunali: sarà infatti il privato ad assumersi l’onere dell’investimento e della manutenzione per l’intera durata della concessione. Di parere diametralmente opposto è il fronte delle minoranze. I consiglieri Maurizio Cinque, Giuseppe Ferraro, Luigi Vanacore, Luigi Cioffi, Raffaele Giannico e Francesca Esposito hanno affidato a un manifesto pubblico la loro ferma opposizione a quella che definiscono una vera e propria «privatizzazione mascherata». Secondo i firmatari, lo strumento del project financing sarebbe un escamotage tecnico per consegnare il litorale agli imprenditori locali, aggirando nei fatti i principi della direttiva Bolkestein. Il timore più grande riguarda le spiagge libere: l’opposizione denuncia il rischio di una drastica riduzione degli spazi a libero accesso, un processo che considerano già avviato con il recente Piano Attuativo del Demanio (PAD).

 

Vico Equense, al via il bando per 218 nuovi loculi cimiteriali: come presentare domanda

L’annuncio del sindaco Giuseppe Aiello: «Un progetto atteso da anni che risponde a un’esigenza reale della nostra comunità». Ecco i dettagli su requisiti, scadenze e modalità di assegnazione. 

Vico Equense - Svolta nella gestione dei servizi cimiteriali a Vico Equense. L’Amministrazione Comunale ha approvato il progetto definitivo per la realizzazione di 218 nuovi loculi presso il Cimitero Comunale, dando ufficialmente il via all'iter amministrativo per le concessioni. Il provvedimento nasce dalla necessità di far fronte alla carenza di spazi che negli ultimi anni ha rappresentato una criticità per molte famiglie. Il sindaco Giuseppe Aiello ha commentato con soddisfazione l'approvazione: «Si tratta di un progetto importante e atteso da anni, nato dalla consapevolezza di un’esigenza reale espressa da molti cittadini». L'assegnazione non sarà automatica, ma seguirà criteri di trasparenza definiti in un bando pubblico. Una graduatoria di merito stabilirà l'ordine di assegnazione in base ai requisiti indicati nella documentazione ufficiale. Attenzione alle vecchie richieste: un punto cruciale dell'avviso riguarda chi aveva già manifestato interesse in passato. Il Comune ha chiarito che le domande inoltrate prima di questo bando non saranno ritenute valide. Chiunque sia interessato, anche se aveva già presentato istanze negli anni scorsi, dovrà obbligatoriamente ripresentare la documentazione secondo i nuovi moduli. Gli interessati possono consultare i dettagli tecnici, i requisiti di partecipazione e scaricare la modulistica necessaria direttamente dal portale del cittadino sul sito istituzionale del Comune di Vico Equense.


venerdì 20 febbraio 2026

Vico Equense: oltre la targa, il fallimento dei controlli

A Vico Equense è bastata una mattinata per rimuovere una targa, ma ci vorrà molto più tempo per cancellare la macchia di un dilettantismo che definire imbarazzante è un puro eufemismo. La rimozione della maiolica dedicata a Goethe nella Villetta del Palmizio non rappresenta solo l’epilogo di un grossolano errore materiale; è il simbolo plastico di una catena di comando che, a quanto pare, non legge ciò che firma né controlla ciò che paga con i soldi dei contribuenti. Il manufatto rimosso oggi era un compendio di sciatteria: un nome illustre, quello di Johann Wolfgang von Goethe, letteralmente fatto a pezzi da una spaziatura senza senso ("GANGVON"), virgolette orfane e una formattazione degna di una bozza cestinata. Se l'errore del ceramista può essere considerato un peccato veniale, il fatto che sia sfuggito a chi quel lavoro lo ha commissionato, visionato e infine fatto apporre, configura un atto di vera e propria negligenza amministrativa. Il Sindaco è intervenuto per "correggere il tiro", ma la frettolosa pulizia non risolve il nodo centrale: quello della responsabilità. In una struttura comunale che si rispetti, ogni spesa segue un iter rigoroso: esiste un bozzetto approvato, un impegno di spesa e un ufficio preposto ad attestare la regolarità della fornitura. Chi ha dato il via libera definitivo? Chi ha certificato che quella targa fosse "a regola d’arte" prima che il cemento la sigillasse sotto gli occhi di cittadini e turisti? Ad oggi, il silenzio che giunge dagli uffici e dai palazzi della politica è assordante. Nessun responsabile individuato, nessun "mea culpa". Eppure, quella targa non è apparsa per magia: è costata risorse pubbliche, tempo di operai e ha occupato uno spazio di rilievo nel cuore della città. Gestire il decoro urbano con tale superficialità è un insulto a una comunità che sulla bellezza e sull'accoglienza fonda il proprio prestigio internazionale. Sradicare una maiolica sbagliata è l'operazione più semplice; molto più complesso è sradicare la cultura dell'approssimazione che permette a simili scempi di vedere la luce. La cittadinanza non chiede semplicemente una nuova ceramica corretta, ma esige risposte chiare: quanto è costata complessivamente questa distrazione tra acquisto, posa e rimozione? E soprattutto, chi ne risponderà? 

Vico Equense, il Carnevale continua con “Jurassic Park” in Piazzale Siani

Vico Equense - Domenica 22 febbraio Piazzale Siani si trasformerà in un sorprendente “Jurassic Park” a cielo aperto. Dalle ore 10.00 alle ore 13.00 la città sarà attraversata da giochi, animazione, spettacoli e momenti di puro divertimento pensati per i più piccoli e per le famiglie, nel segno della festa più colorata dell’anno. L’iniziativa rientra nel Progetto Art & Fun Carnevale 2026 e incluso nel Cartellone degli eventi Metropolitani 2025/2026, promossi dall’Amministrazione comunale di Vico Equense con l’obiettivo di offrire occasioni di aggregazione, socialità e condivisione, valorizzando gli spazi pubblici e regalando ai bambini un’esperienza coinvolgente e originale. Tra dinosauri, musica, intrattenimento e attività ludiche, Piazzale Siani diventerà per una mattinata un luogo fantastico, capace di unire immaginazione e tradizione carnevalesca. “Il Carnevale – dichiara il sindaco Giuseppe Aiello – è un momento speciale per la nostra comunità. Abbiamo voluto costruire un appuntamento dedicato soprattutto ai bambini, creando un’atmosfera di gioia e meraviglia che possa essere vissuta insieme dalle famiglie. Eventi come questo rafforzano il senso di appartenenza e rendono la nostra città sempre più viva e accogliente”. L’Amministrazione invita cittadini e visitatori a partecipare numerosi e a vivere insieme una mattinata all’insegna del sorriso, della fantasia e dello spirito del Carnevale.

Il paradosso della Giunta "senza deleghe": quando la forma salva (ma la politica arranca)

Vico Equense - Nel teatro della politica locale, accade talvolta che il sipario si alzi su una scena insolita: una Giunta comunale che si riunisce, discute e delibera, nonostante gli assessori che siedono attorno al tavolo siano, tecnicamente, "senza portafoglio". Niente deleghe alle politiche sociali o al bilancio, nessuna competenza specifica sull’Urbanistica. Eppure, le macchine amministrative non si fermano. A un occhio profano, questo potrebbe sembrare un cortocircuito istituzionale. Com’è possibile governare una città se nessuno ha il "comando" ufficiale della propria materia? La risposta risiede in un tecnicismo del diritto amministrativo che, spesso, funge da paracadute nelle fasi di crisi o di rimpasto. Secondo il Testo Unico degli Enti Locali, la Giunta è un organo collegiale. Questo significa che la forza decisionale risiede nell’insieme, non nel singolo. La delega che il Sindaco conferisce ai suoi assessori non è un trasferimento di potere sovrano, ma una mera modalità organizzativa. In parole povere: l’assessore senza delega resta un assessore a pieno titolo. Può votare, può deliberare e può concorrere a determinare il destino del Comune. La legge, in questo senso, privilegia la continuità: la città non può restare paralizzata dai tempi della politica, dalle trattative per un assessorato o dalle fibrillazioni di una maggioranza in cerca di equilibrio. Finché c’è la nomina e c’è il numero legale, la Giunta è legittimata a produrre atti. Se però dal punto di vista del diritto l’atto è blindato, dal punto di vista politico la questione è ben diversa. Una Giunta che delibera stabilmente senza deleghe è una Giunta "monca". È un segnale di stallo, il sintomo di un Sindaco che fatica a trovare la quadra o che preferisce accentrare tutto su di sé, riducendo i propri assessori a semplici spettatori con diritto di voto.

 

Corso di sensibilizzazione “Hospitality Cyber Security”, promosso da Federalberghi Penisola Sorrentina

Sorrento - Si è svolto oggi a Sorrento il secondo corso di sensibilizzazione “Hospitality Cyber Security”, promosso da Federalberghi Penisola Sorrentina in collaborazione con Meginet. L’iniziativa ha registrato una partecipazione qualificata di albergatori, direttori d’hotel, manager e responsabili IT del territorio, confermando come la sicurezza informatica rappresenti oggi una priorità strategica per il settore turistico-ricettivo. Ad aprire i lavori è stato il presidente di Federalberghi Penisola Sorrentina, Costanzo Iaccarino, che ha evidenziato come “oggi la sicurezza digitale sia parte integrante della qualità del servizio: proteggere i dati dei clienti significa tutelare la loro fiducia”. Un principio che ha guidato l’intera giornata formativa, nella consapevolezza che la tecnologia, senza un’adeguata preparazione delle persone, non è sufficiente a garantire protezione ed efficacia. Il coordinamento scientifico è stato affidato a Vittorio Acampora, esperto con oltre quarant’anni di esperienza nel settore ICT e autore del volume “Framework AEIOU for IT Hospitality”. Nel corso degli interventi, insieme a Irina Artioli, Verando Zappi, Andrea Corbino e Giuliano De Luca, sono stati approfonditi scenari di rischio, soluzioni operative e buone pratiche per la protezione dei dati e delle infrastrutture digitali alberghiere, in linea con gli standard ISO/IEC 27001:2022, il GDPR e la direttiva NIS2.

 

Vico Equense, il "nuovo" Pezzolo prende forma: passerella green e pulizia tutto l'anno grazie ai privati

Siglato l’accordo di sponsorizzazione: una passerella in legno garantirà l’accesso alle persone con disabilità e alla Villa Romana 

Vico Equense - Una rivoluzione "leggera" e sostenibile sta per cambiare il volto della Spiaggia del Pezzolo a Marina di Equa. Mentre prosegue l'iter per l'assegnazione delle concessioni demaniali, il Comune di Vico Equense ha definito un importante accordo di sponsorizzazione tecnica che trasformerà l'accessibilità di uno dei tratti di costa più suggestivi della penisola. Grazie alla sinergia tra pubblico e privato, la società privata legata al Relais de Charme che si affaccia sulla spiaggia, si farà carico integrale della progettazione, realizzazione e manutenzione di una passerella pubblica in legno. Larga 1,5 metri e completamente amovibile, la struttura non sarà solo un percorso pedonale: permetterà infatti l'accesso agevole alle persone diversamente abili, il transito di golf car elettriche e un collegamento diretto verso i ruderi della Villa Romana del Pezzolo, in un’ottica di valorizzazione archeologica. L'accordo, della durata di quattro anni, prevede che lo sponsor si occupi anche della pulizia dell'arenile per l'intero anno solare, garantendo decoro alla spiaggia libera anche nei mesi invernali. In cambio, l'azienda potrà apporre un cartello pubblicitario di ringraziamento. Un'operazione a "costo zero" per le casse comunali, dal valore stimato inferiore ai 40 mila euro.

Tre Golfi Sailing Week 2026: torna il grande spettacolo della vela

Vico Equense - Dal 5 al 28 maggio 2026, le acque tra Napoli e Sorrento ospiteranno uno degli eventi velici più attesi del Mediterraneo. La Tre Golfi Sailing Week trasformerà il territorio nella capitale mondiale della vela d'altura, mettendo in palio tre titoli prestigiosi: il Campionato del Mondo ORC, la storica 71ª Regata dei Tre Golfi e il Campionato Europeo IMA Maxi. I numeri parlano chiaro: ad oggi sono già 118 le imbarcazioni iscritte. Tra gli ORC la sfida sarà altissima, con oltre 15 Class 0 pronti a darsi battaglia, inclusi i nuovissimi Wallyrocket 51: riflettori puntati su Kilara (SUI), RocketNikka (ITA) di Roberto Lacorte e Django Team (ITA) di Giovanni Lombardi Stronati. A bordo, il meglio della tattica mondiale con i talenti triestini Lorenzo Bressani e Vasco Vascotto. Non meno agguerriti i Maxi, con 25 iscritti tra cui spiccano nove giganti della Maxi Class 1 (80-100 piedi). Il titolo europeo sarà assegnato attraverso un mix tecnico di regate lunghe, costiere e percorsi a bastone. In questo contesto di pura adrenalina, il resort Le Axidie alla Marina di Equa si conferma il punto di riferimento assoluto. Grazie alla sua posizione strategica e ai collegamenti rapidi con Sorrento, il resort non è solo una base logistica d'eccellenza, ma un vero rifugio dove armatori e appassionati possono ricaricarsi immersi nel fascino della Penisola Sorrentina. Il legame tra sport e territorio troverà la sua massima espressione nel Tre Golfi Starred Chefs' Dinner Party. Presso il ristorante Punta Scutolo, lo chef stellato Peppe Guida firmerà una cena esclusiva dedicata all'élite della vela internazionale. Sarà il momento in cui i sapori della terra incontrano i protagonisti del mare, celebrando la "Dolce Vita" campana in un’atmosfera unica al mondo. Un appuntamento che va oltre la competizione: una vera festa che unisce l'eccellenza nautica alla grande tradizione gastronomica di Vico Equense.

Castellammare. Nave si incaglia notte di paura

LA TEMPESTA 

di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino

Castellammare di Stabia - Nave esce dal porto e, a causa delle condizioni meteo-marine avverse, si incaglia sul fondale sabbioso del lungomare. Emergenza rientrata solo ieri, quando il maltempo ha concesso una breve tregua e l'unità è stata rimorchiata e portata al sicuro nel porto. Erano circa le 19 dell'altra sera quando la Ievoleco Quarto del consorzio Castalia, impegnata in operazioni anti inquinamento per conto del ministero dell'Ambiente, si apprestava a prendere il largo per fare rotta alla volta di Vibo Valentia. Appena pochi minuti dopo aver staccato gli ormeggi ed essersi allontanato dalla banchina, il comandante ha contattato la sala operativa della Guardia Costiera per avvisare che, a causa del mare molto mosso, aveva difficoltà a manovrare ed intendeva fare rientro in porto. Ma il moto ondoso era troppo forte, tanto che, trascorsi ancora pochi istanti, ha annunciato via radio che si erano incagliati sul fondale sabbioso antistante il lungomare, ad una distanza di appena 5-6 metri dalla riva. La zona è stata immediatamente raggiunta sia via mare che da terra dal personale della Capitaneria agli ordini del comandante Andrea Pellegrino. I militari, una volta accertato che i cinque membri di equipaggio non avessero riportato danni fisici e che la nave non rischiasse di affondare, hanno continuato a monitorare la situazione per tutta la notte, tenendosi in contatto costante con il comandante in attesa di un miglioramento delle condizioni meteo che consentisse di avviare le operazioni di recupero. Poi, ieri mattina, lo specchio di mare dove si è incagliata la Ievoleco Quarto è stato raggiunto da un rimorchiatore proveniente da Napoli che ha agganciato l'imbarcazione per trainarla in porto. Il tutto mentre i vigili del fuoco ed i sommozzatori verificavano che non ci fossero fuoriuscite di carburante

Sorrento. Cerimonia di commemorazione in ricordo di Aniello Califano

Domenica 22 febbraio, alle ore 10.30, presso il cimitero comunale, in occasione del 107mo anniversario della morte del celebre poeta e paroliere 

Sorrento - Domenica 22 febbraio, alle ore 10.30, presso il cimitero comunale di Sorrento, in via San Renato, si terrà una cerimonia di commemorazione in occasione del 107mo anniversario della morte di Aniello Califano. All’iniziativa prenderanno parte il sub commissario prefettizio del Comune di Sorrento, Giuseppe Gemmellaro e il sindaco di Sant’Egidio del Monte Albino, Antonio La Mura. Celebre poeta e paroliere, nacque a Sorrento il 19 gennaio del 1870 e visse a lungo a Sant’Egidio del Monte Albino, nel salernitano, dove morì il 20 febbraio 1919. Le sue spoglie riposano nel cimitero sorrentino. Autore di brani immortali, da "‘O surdato ‘nnammurato" a "Serenata a Surriento", da "Tiempe belle" a "Ninì Tirabusciò", Aniello Califano è considerato tra gli autori più prolifici della canzone napoletana e tra i principali protagonisti di una stagione culturale che lo vide frequentare, nel suo soggiorno a Napoli, intellettuali come Salvatore Di Giacomo e Ferdinando Russo.

giovedì 19 febbraio 2026

Villetta Palmizio: quello "spazio" di troppo che divide la Città

Vico Equense - La Villetta Palmizio sembra non trovare pace. Quello che doveva essere il salotto ritrovato della città torna prepotentemente al centro della cronaca per un dettaglio che, nella sua piccola scala, solleva interrogativi enormi: una targa in ceramica che celebra un improbabile "WOLF GANG". In un luogo già segnato da profonde tensioni tra amministrazione e cittadinanza — a causa di scelte architettoniche aspramente discusse — una svista del genere non può essere derubricata a semplice refuso. Quella spaziatura errata nel nome di Johann Wolfgang von Goethe diventa il simbolo di una fretta esecutiva che mal si concilia con la solennità di un'opera pubblica definitiva. Per i vicani più attenti, che da mesi osservano con occhio critico la metamorfosi di uno dei luoghi più simbolici del territorio, quel "WOLF GANG" non è che la conferma di un timore latente: una cronica approssimazione nella cura dei particolari. Goethe, che nel suo Viaggio in Italia dedicò parole immortali a queste terre, si ritrova oggi "spezzato" da una ceramica che sembra ignorare proprio quella precisione estetica e quel rigore che il poeta tanto ammirava. In un momento in cui Vico Equense punta con forza all'eccellenza e al prestigio internazionale, scivolare su un’incisione è un autogol comunicativo pesante. La bellezza di un’opera pubblica, infatti, non risiede solo nel grande progetto, ma soprattutto nella pazienza del dettaglio. Senza di essa, anche l'intervento più ambizioso finisce per apparire come un'occasione mancata, lasciando ai cittadini l'amaro in bocca di chi vede la propria storia scolpita con una superficialità che Goethe, di certo, non avrebbe perdonato.

Dalle mani dei nostri pizzaioli al tetto del mondo: Pizza a Vico celebra l’Italia del gusto

Vico Equense - Non è una semplice classifica, è un plebiscito: i TasteAtlas Awards 25/26 parlano chiaro e il verdetto profuma di basilico fresco, pomodoro verace e impasti magistrali. L’Italia si conferma la miglior cucina del mondo, la Campania la regina assoluta tra le regioni e Napoli la capitale indiscussa del gusto globale. In questo scenario da podio olimpico, la pizza svetta orgogliosa al secondo posto tra i piatti più amati del pianeta. Da Vico Equense arriva il commento entusiasta dell’associazione "Pizza a Vico": "Questa non è solo una classifica. È la conferma che il gusto autentico, la tradizione e il territorio sanno farsi riconoscere ovunque. E noi continuiamo a raccontarli, ogni giorno, grazie all'impegno e al cuore dei nostri pizzaioli." Vedere la Campania e Napoli sul tetto del mondo non è un punto di arrivo, ma una grande responsabilità. Il viaggiatore globale oggi non cerca più soltanto il "cibo", ma l'esperienza: vuole la storia di un popolo e la qualità senza compromessi delle materie prime. Il riconoscimento tributato alla pizza — argento mondiale tra i piatti più iconici — è il sigillo finale su un'arte che è già Patrimonio UNESCO e che a Vico Equense trova una delle sue massime espressioni di tecnica e convivialità. Oggi il mondo ha la certezza di ciò che noi abbiamo sempre saputo: non esiste tavola più accogliente di quella campana. E mentre i riflettori internazionali illuminano Napoli, Vico Equense continua a impastare con orgoglio, fiera di essere protagonista della regione gastronomica più amata del mondo.

Un calice di Campania Felix: i vini di Villa Matilde protagonisti a EuroLab Masterclass

Formazione, degustazione e strumenti operativi per l’Horeca: i vini di Villa Matilde Avallone al centro di un incontro dedicato ai professionisti del settore 

C’è un luogo, nel nord della Campania, dove il vino nasce su un antico vulcano e racconta una storia che attraversa i secoli. È a Cellole, sulle pendici del vulcano spento di Roccamonfina, nel cuore della Campania Felix, che ha sede Villa Matilde Avallone, storica azienda vitivinicola della provincia di Caserta. Fondata negli anni Sessanta da Francesco Paolo Avallone, l’azienda è conosciuta per aver riportato in auge il Falerno, il vino celebrato dagli antichi Romani, attraverso un lungo lavoro di ricerca storica e viticola che ha restituito identità e prestigio a uno dei territori più antichi della viticoltura italiana. Oggi Villa Matilde, guidata da Maria Ida e Salvatore Avallone, prosegue questo percorso con una produzione che unisce memoria, precisione enologica e una visione contemporanea del vino, dando vita a etichette eleganti, riconoscibili e versatili. Questo racconto prende forma nella nuova EuroLab Masterclass in programma martedì 24 febbraio alle ore 15.00 presso Eurocash, (Via Napoli, 216, Maddaloni CE) un appuntamento dedicato ai professionisti dell’Horeca che mette al centro il vino come esperienza, cultura e strumento di lavoro quotidiano. L’incontro si inserisce nel progetto EuroLab Masterclass, il format di Eurocash – realtà parte della F.lli Morgese Srl, azienda familiare storica attiva da oltre cinquant’anni in Campania nella distribuzione organizzata dedicata all’Horeca e parte del gruppo Vegè – che affianca all’attività di vendita momenti di formazione, degustazione e confronto diretto tra operatori e produttori, trasformando il cash & carry in uno spazio di incontro e approfondimento.

 

Penisola Sorrentina e Monti Lattari: nasce a Vico Equense il fronte comune per il turismo

Vico Equense - C’è un’immagine che emerge con forza dall'incontro svoltosi nella sala polifunzionale di Vico Equense: quella di un territorio che, forse per la prima volta con questa convinzione, prova a guardarsi allo specchio non come un mosaico di frammenti preziosi ma isolati, ma come un’unica, grande destinazione. Il dibattito sulle DMO (Destination Management Organization) non è (e non deve essere) un tecnicismo per addetti ai lavori. È, al contrario, il paradigma di un cambio di rotta necessario. Il Sindaco Giuseppe Aiello, facendosi promotore di questo dialogo tra la Penisola Sorrentina e i Monti Lattari, ha toccato un nervo scoperto: la necessità di passare da una gestione "passiva" del turismo a una governance attiva e integrata. Per decenni, il successo internazionale della nostra terra è stato garantito dalla bellezza intrinseca dei luoghi e dall’intraprendenza dei singoli privati. Ma il mondo post-pandemico e le sfide della sostenibilità impongono oggi una strategia che il singolo Comune, per quanto virtuoso, non può reggere da solo. Mettere a sistema le eccellenze — dal mare della costiera ai sentieri lattari — significa smettere di farsi concorrenza interna e iniziare a competere insieme contro i grandi player globali. La sfida delle DMO è complessa perché chiede agli amministratori un atto di generosità politica: cedere un po' di sovranità locale in favore di un brand territoriale comune. Il Sindaco ha commentato l'esito dell'incontro definendolo: «Un momento di confronto aperto e concreto, utile a condividere visioni, esigenze e prospettive. L'obiettivo è quello di ampliare il ragionamento e verificare la possibilità di costruire un unico gruppo di lavoro capace di valorizzare in maniera coordinata il nostro territorio».
 

Vico Equense. Il tramonto dei totem: il PD boccia gli «orpelli urbani»

Vico Equense - Nella complessa sfida di modernizzare l'accoglienza turistica in Penisola Sorrentina, i totem digitali di Vico Equense sono passati rapidamente da simboli di avanguardia a oggetto di accesa disputa politica. Al centro della polemica non c’è solo la funzionalità tecnica, ma il valore stesso di un investimento che la sezione locale del Partito Democratico non ha esitato a definire, senza mezzi termini, dei semplici "orpelli urbani". Bisogna avere il coraggio di ammetterlo: i totem informativi, per come li abbiamo conosciuti, hanno fatto il loro tempo. Nati in un'epoca di transizione, oggi appaiono come dinosauri tecnologici in un mondo dove lo smartphone ha già vinto ogni battaglia sulla reperibilità delle informazioni. Definire un'opera pubblica un "orpello" significa denunciarne la natura superflua: un oggetto che adorna ma non serve, che occupa spazio senza generare valore. La critica del Circolo PD colpisce nel segno di un malessere diffuso tra i cittadini: la percezione di un costo pubblico non giustificato, destinato a dispositivi che spesso restano spenti, illeggibili o semplicemente ignorati. Il paradosso è evidente sotto gli occhi di chi passeggia per le strade di Vico. Mentre si punta a digitalizzare l'esperienza turistica, questi monoliti rischiano di diventare monumenti all'obsolescenza programmata. In un momento in cui la gestione delle risorse comunali richiede priorità ferree, l'esborso per la loro continua manutenzione viene visto come una distrazione economica rispetto a problemi urgenti come la viabilità, il decoro o la cura quotidiana del territorio. Oggi la vera scelta amministrativa lungimirante non è più "fare un salto di qualità" nei contenuti o accanirsi nel ripararli, ma valutarne seriamente la rimozione.

 

Dimissioni Cirielli, Gennaro Cinque: «Perdiamo una guida in aula, ma ora più che mai saremo sentinelle del territorio»

Edmondo Cirielli e Gennaro Cinque
Vico Equense - All'indomani dell'annuncio ufficiale di Edmondo Cirielli, che ha scelto di mantenere l'incarico di Viceministro e parlamentare lasciando lo scranno in via Santa Lucia, il clima tra i banchi del centrodestra è di riorganizzazione. Gennaro Cinque, ex consigliere regionale e già sindaco di Vico Equense, ha rilasciato una dichiarazione che mescola il riconoscimento per il collega e una linea politica chiara per il futuro. «Le dimissioni di Edmondo Cirielli non sono una sorpresa, ma l'atto finale di un percorso di grande coerenza istituzionale», ha dichiarato Gennaro Cinque. «Aveva promesso che avrebbe messo davanti a tutto l'interesse dei campani e oggi, scegliendo di restare al Governo, garantisce alla nostra regione un canale diretto e autorevole con Palazzo Chigi. La sua "sofferenza" nel lasciare il Consiglio è la testimonianza di quanto ami questa terra, ma siamo certi che da Roma potrà incidere più di quanto farebbe da un banco di minoranza a Napoli». Con l'uscita di scena del candidato presidente della coalizione, il tema della leadership interna si fa urgente. Cinque, tuttavia, invita alla compattezza: «Ringrazio Cirielli per aver tracciato una rotta chiara. Il mio impegno, insieme ai colleghi della Lega e dell'intera opposizione, sarà quello di non lasciare spazio a personalismi. Abbiamo il dovere di essere compatti, specialmente ora che il baricentro si sposta. Io continuerò a essere la voce della Penisola Sorrentina e di tutte le province che troppo spesso vengono dimenticate dalla gestione attuale». Incalzato sulle prossime mosse, Cinque non ha dubbi: «Le dimissioni di oggi non cambiano la nostra agenda. Anzi, la caricano di ulteriore responsabilità. Continuerò a dare battaglia sul fallimento del sistema sanitario regionale e sull'emergenza trasporti che umilia ogni giorno migliaia di pendolari».

Nasce «Mete», il santuario sotterraneo dei formaggi di eccellenza

di Gimmo Cuomo - Il Corriere del Mezzogiorno 

Meta - Un santuario ipogeo, una cripta, un luogo esoterico dedicato al culto dei formaggi. Si chiama Mete, con evidenti rimandi alla sua ubicazione e al progetto. Si trova infatti in via del Lauro a Meta, ed evoca i traguardi, gli approdi, le mete appunto (come quelle del rugby) di un'avventura che è nata da una visione condivisa da due amici: Salvatore De Gennaro e Giuseppe Iaconelli. Vicano il primo, esperto selezionatore di prodotti caseari (e non solo), fondatore della boutique enogastronomica "La Tradizione" di Seiano; originario dell'Alto Casertano, il secondo ha alle spalle esperienze importanti di allevatore, casaro e ora ha maturato una significativa reputazione di affinatore riconosciutagli in tutta Italia. L'inaugurazione di questo luogo magico, che avverrà in sordina nel fine settimana, arriva al termine di un lungo periodo di ristrutturazione e risistemazione. Dall'ambiente a fronte strada, alla base di un palazzotto di inizio Novecento, si accede, tramite scale, a quelli sottostanti, appartenenti ad epoche precedenti, nei quali riposano i formaggi in affinamento. Lungo il percorso si aprono nicchie, e, in quello più in basso c'è anche una grande cisterna per la raccolta dell'acqua. Autore del recupero un professionista della Penisola sorrentina, l'architetto Francesco Savarese, che non ha esitato a sporcarsi le mani in prima persona nell'attività di rimozione dei detriti. Grazie a questo paziente lavoro di sgombero sono venute alla luce anche porzioni del pavimento originario. Fondamentale poi l'opera di Filippo Cannata, lighting designer di fama internazionale, che ha ricreato sapienti giochi di luci ed ombre, che saranno accompagnati da suggestioni sonore, naturali o indotte ad hoc.

 

Il ricordo di Michele Lauro tre anni dopo

Memoria, verità e una giustizia che attende risposte. Il tempo non attenua il dolore della scomparsa. La stima di Gianluigi Aponte

di Antonino Siniscalchi

Sorrento - A tre anni dalla tragica scomparsa di Michele Lauro, il suo nome continua a risuonare con forza nella memoria collettiva della Penisola sorrentina e nel mondo dello shipping marittimo. Il tempo non ha attenuato il dolore, ma ha reso ancora più nitido il ricordo di un uomo che ha saputo coniugare mare, lavoro e famiglia con rigore, competenza e profonda umanità. Era il 20 febbraio 2023 quando un drammatico incidente stradale sul Viadotto San Marco, lungo la strada statale 145 “Sorrentina”, tra Gragnano e Castellammare di Stabia, spezzò improvvisamente la sua vita. Michele Lauro, 59 anni, di Piano di Sorrento, stava raggiungendo il posto di lavoro quando rimase vittima di un violento scontro frontale. Un evento che la magistratura ha qualificato come omicidio stradale: Michele non ebbe alcuna responsabilità nell’accaduto e, secondo quanto emerso nel procedimento penale concluso con una condanna, tentò in ogni modo di evitare l’impatto. Una verità giudiziaria che non lenisce il dolore, ma restituisce dignità ai fatti. Resta, tuttavia, l’amarezza per una giustizia che appare incompiuta: il responsabile, pur condannato a due anni e tre mesi, non ha ancora scontato un solo giorno di pena, in qualunque forma. Un dato che alimenta interrogativi e frustrazione in una comunità che chiede rispetto e certezze. A rendere ancora più complesso il quadro, l’assenza di telecamere attive sul viadotto: dispositivi che avrebbero potuto documentare l’accaduto non risultavano funzionanti allora e non lo sono tuttora.

 

Sorrento riscopre il fascino della camelia

Sorrento riscopre il fascino discreto della primavera che sboccia in anticipo e celebra l’eleganza senza tempo della camelia con la XVIII edizione della Mostra delle Camelie, in programma sabato 21 e domenica 22 febbraio 2026 nello scenario di rara suggestione del Chiostro di San Francesco. Domani, venerdì, dalle ore 10 alle 16, le socie del Garden club Penisola Sorrentina saranno nel Chiostro di San Francesco per l'allestimento della mostra e accogliere i fiori recisi di tutti coloro desiderano partecipare; i fiori possono essere consegnati semplicemente in fascio che poi sarà sistemato dalle socie o già in composizione artistica in vaso, in vetro o in ciotola; in ogni caso i fiori devono essere accompagnati da un biglietto con il nome della famiglia per una corretta dicitura sul cavaliere. L'appuntamento, con cadenza biennale, un classico nel calendario culturale cittadino è promosso dal Garden Club Penisola Sorrentina, presieduto da Pia Ruoppo, con il patrocinio del Comune di Sorrento. L’inaugurazione è fissata per sabato alle ore 10, l’apertura al pubblico attivata dalle 10 alle 19 in entrambe le giornate, con ingresso libero. La mostra rappresenta un omaggio raffinato a un fiore che, pur essendo “immigrato”, ha trovato nella Terra delle Sirene una seconda patria naturale. La camelia, originaria del Giappone e legata secondo la leggenda all’isola sacra di Honsu, giunge in Europa nel XVIII secolo e in Italia intorno al 1760. La sua acclimatazione nel Mediterraneo appare quasi predestinata: il terreno acido, il clima mite e la perfetta armonia con gli agrumeti – le cui foglie ricordano quelle della camelia – ne hanno favorito una diffusione straordinaria, soprattutto tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Nel Chiostro trecentesco, la raccolta e la catalogazione dei fiori recisi provenienti da giardini privati e storici restituiscono una vera e propria vetrina botanica di primavera.

 

Geopolitica, Stati Uniti ed Europa: a Sorrento il confronto con Giuseppe Scognamiglio, Ceo di Eastwest, ex diplomatico e capo dei rapporti internazionali di Unicredit

Sorrento - Le trasformazioni dell’ordine internazionale, la nuova stagione politica statunitense ed il ruolo dell’Europa negli equilibri economici e strategici globali saranno al centro dell’incontro in programma sabato 21 febbraio 2026 alle ore 18.30 a Villa Fiorentino. L’iniziativa, promossa dal Rotary Club Sorrento e dalla Fondazione Sorrento, vedrà protagonista Giuseppe Scognamiglio, fondatore e Ceo di Eastwest, ex ambasciatore con un lungo trascorso nella finanza internazionale, in dialogo con il giornalista de Il Mattino Antonino Pane. Manager e analista di scenari internazionali, Scognamiglio è alla guida di Eastwest, piattaforma globale attiva in oltre 50 Paesi che opera nei campi della diplomazia economica, dell’internazionalizzazione delle imprese, dell’analisi geopolitica e della formazione strategica. Il progetto integra attività editoriale, advisory e think tank, creando un ecosistema che connette imprese, istituzioni, mondo finanziario e accademico sui grandi temi della competizione globale. Attraverso la rivista internazionale EastWest - il cui ultimo numero è appena stato pubblicato - i programmi di alta formazione ed i servizi di consulenza strategica, la realtà guidata da Scognamiglio è oggi un luogo di confronto tra leadership economiche e decisori pubblici sui processi che stanno ridefinendo commercio, tecnologia, sicurezza energetica e governance multilaterale. Nel corso dell’incontro saranno affrontati temi come la visione geopolitica degli Stati Uniti nella fase attuale, l’impatto dei conflitti sugli assetti economici globali, le prospettive dell’Europa nel nuovo contesto internazionale ed il posizionamento dell’Italia nelle catene del valore e nelle relazioni transatlantiche. “Portare a Sorrento una realtà come Eastwest e il suo fondatore – sottolinea il presidente del Rotary Club Sorrento Claudio de Vito – significa offrire al territorio una chiave di lettura autorevole e contemporanea dei fenomeni globali che incidono direttamente anche sulle nostre economie locali”. “La vocazione internazionale della città – aggiunge l’amministratore delegato della Fondazione Sorrento Gaetano Milano – trova in questo appuntamento un momento di confronto di alto profilo su temi che riguardano da vicino imprese, istituzioni e cittadini”. L’incontro è aperto al pubblico fino a esaurimento posti.

Cani, gatti e principesse: quando l'amore supera ogni confine

Una favola divertente contro i pregiudizi e l’intolleranza, in scena il 20 e 21 febbraio al Teatro dei Piccoli di Napoli

Napoli - L’amore che sfida le convenzioni è il cuore pulsante di "Cani, gatti e principesse", lo spettacolo del Teatrino dei Fondi atteso venerdì 20 e sabato 21 febbraio, alle ore 11, presso il Teatro dei Piccoli nella Mostra d’Oltremare di Napoli. Attori e pupazzi animati sono i protagonisti del nuovo appuntamento della programmazione per famiglie curata da Le Nuvole/Casa del Contemporaneo, I Teatrini e Progetto Sonora, in sinergia con il Comune di Napoli e la direzione della Mostra. Una originale fiaba moderna, scritta e diretta da Enrico Falaschi e portata in scena da Serena Cercignano, Simone Martini e Alessio Martinoli, che si riallaccia alla nobile tradizione del racconto allegorico. Sebbene richiami l'eredità intramontabile delle “favole con animali” di grandi autori del passato come Esopo, Fedro o i fratelli Grimm, il testo si distingue per una scrittura contemporanea che utilizza l'ironia per affrontare temi profondi come l'accettazione dell'altro. La messa in scena si avvale inoltre della cura di Federico Biancalani per scene e oggetti e di Giovanni Mancini e Simone Ferretti per disegno luci e allestimento. Al centro della vicenda troviamo la principessa Giulia, sovrana dei cani dal cuore puro e dalla bellezza luminosa. Nonostante i numerosi pretendenti che affollano il suo fantastico regno, nessuno sembra capace di conquistarla finché il destino non le fa incontrare il principe Felix Mau.