C'è anche l'armatore napoletano Gianluigi Aponte nel «gotha» industriale che dovrebbe rilevare l'Alitalia. Terminato il giochino delle autopromozioni, con imprenditori che si dicevano disponibili alla «cordata» italiana, ma solo per farsi un po' di pubblicità, ecco che il gioco si fa davvero duro. E i duri giocano. Si tratta di imprenditori italiani di grande livello, disposti a entrare nell'avventura di Alitalia con cifre consistenti. Perché si tratta di salvare una compagnia di bandiera che archivia il 2007 con un rosso di 495 milioni, ben più alto del patrimonio netto ormai ridotto a 381. Ormaai, quindi, sull'orlo della bancarotta tanto da aver bisogno di un prestito ponte di 300 milione dal governo. E allora, ecco, che si concretizza quella cordata di «salvatori» tricolori messa insieme dal mediatore Bruno Ermolli. Accanto a Carlo Toto, patron di Air One, ci sarebbero Colaninno senier, Riva, Fossati, Ligresti, Bracco, Marcegaglia, Tronchetti Provera e, appunto, Aponte. Il leader di Msc dovrebbe partecipare con una prima tranche di 50-100 milioni che lo porrebbe nella prima fascia di contribuzione azionaria. Accanto a loro, come partner internazionale si cerca di convincere la tedesca Lufthansa. Gianluigi Aponte da tempo sta dando alla Msc un «imprinting» di soggetto mondiale nei trasporti. Dalla sua magione di Ginevra, dove da tempo si è trasferito, il fondatore della compagnia immagina un vettore che unisce trasporto sul mare e trasporto aereo per far diventare globale la sua offerta di turismo. La scommessa di Alitalia potrebbe esserer vinta proprio in questa direzione: costruire intorno alle navi da crocierà e agli aerei della compagnia italiana un business integrato e sempre più redditizio. (Corriere del Mezzogiorno) mercoledì 28 maggio 2008
Aponte (Msc) entra nella cordata per Alitalia
C'è anche l'armatore napoletano Gianluigi Aponte nel «gotha» industriale che dovrebbe rilevare l'Alitalia. Terminato il giochino delle autopromozioni, con imprenditori che si dicevano disponibili alla «cordata» italiana, ma solo per farsi un po' di pubblicità, ecco che il gioco si fa davvero duro. E i duri giocano. Si tratta di imprenditori italiani di grande livello, disposti a entrare nell'avventura di Alitalia con cifre consistenti. Perché si tratta di salvare una compagnia di bandiera che archivia il 2007 con un rosso di 495 milioni, ben più alto del patrimonio netto ormai ridotto a 381. Ormaai, quindi, sull'orlo della bancarotta tanto da aver bisogno di un prestito ponte di 300 milione dal governo. E allora, ecco, che si concretizza quella cordata di «salvatori» tricolori messa insieme dal mediatore Bruno Ermolli. Accanto a Carlo Toto, patron di Air One, ci sarebbero Colaninno senier, Riva, Fossati, Ligresti, Bracco, Marcegaglia, Tronchetti Provera e, appunto, Aponte. Il leader di Msc dovrebbe partecipare con una prima tranche di 50-100 milioni che lo porrebbe nella prima fascia di contribuzione azionaria. Accanto a loro, come partner internazionale si cerca di convincere la tedesca Lufthansa. Gianluigi Aponte da tempo sta dando alla Msc un «imprinting» di soggetto mondiale nei trasporti. Dalla sua magione di Ginevra, dove da tempo si è trasferito, il fondatore della compagnia immagina un vettore che unisce trasporto sul mare e trasporto aereo per far diventare globale la sua offerta di turismo. La scommessa di Alitalia potrebbe esserer vinta proprio in questa direzione: costruire intorno alle navi da crocierà e agli aerei della compagnia italiana un business integrato e sempre più redditizio. (Corriere del Mezzogiorno) Ancora fiamme in un campo Rom di Ponticelli.
Stamattina, vandali hanno dato fuoco al campo situato in via Virginia Woolf. Sono intervenuti i Vigili del fuoco. A Ponticelli nelle scorse settimane una giovane nomade aveva tentato di rapire una bambina di 6 mesi all'interno di un'abitazione. Successivamente era scattata la rivolta della gente che aveva assalito a colpi di bottiglie molotov e mazze i campi nomadi della zona. Adesso a Ponticelli, dopo la fuga di quei giorni, non ci sono piu' Rom.
Napolionline - la citta vista da dentro - mercoledì 28 maggio 2008
“Operazione rompiballe”
Come prevedibile, si discute parecchio sull’inchiesta rifiuti campani. Si chiama “operazione rompiballe” perché in una intercettazione si sente di (eco)balle rotte e riutilizzate. Rifiuti: Iannuzzi esprime solidarietà a Pansa Chiede un “rapido e completo accertamento dei fatti” e ribadisce la personale ’stima’ al prefetto Pansa, il segretario regionale del Pd in Campania Tino Iannuzzi intervenuto oggi sulla vicenda giudiziaria legata alla gestione dei rifiuti in Campania. “In merito all’inchiesta avviata - si legge in una nota - ed ai provvedimenti adottati dalla magistratura napoletana, auspico un rapido e completo accertamento dei fatti contestati, anche nell’interesse primario della credibilità delle istituzioni in un momento cosi’ delicato e decisivo per la gestione dell’emergenza rifiuti in Campania”. ”Confermo anche in quest’occasione - conclude Iannuzzi - la stima al prefetto Pansa, del quale ho conosciuto ed apprezzato il senso dello Stato e la dedizione per la risoluzione dei tanti problemi del nostro territorio”.
Napolionline - la citta vista da dentro - mercoledì 28 maggio 2008
Denunce
Vico Equense – Il quotidiano Metropolis riporta la notizia dell’avvenuta chiusura dell’ufficio lavori pubblici, per un carico di lavoro troppo elevato. Il Primo cittadino ha predisposto che sino al 30 giugno 2008, per poter compiere una riorganizzazione delle pratiche, l’ufficio garantirà soltanto, durante i normali orari di sportello, i servizi essenziali. La decisione ha scatenato le ire del consigliere comunale dei Democratici di sinistra, che affronterà la questione prospettando un esposto al Prefetto. Dalla lettura dell’articolo non si evince se la denuncia sarà presentata dall’intera minoranza o soltanto dal consigliere diessino Pasquale Cardone. Nell’assemblea cittadina, Ds e Margherita non hanno ancora costruito il gruppo unico del Pd, e le opposizioni non si sono mai date un coordinamento legittimato. Ad ogni modo continua l’esponente diessino “ Noi consiglieri comunali siamo tagliati fuori. Non possiamo svolgere la nostra funzione di controllo. Niente risposte ai nostri interrogativi. Stiamo cercando di fare chiarezza su alcune vicende legate proprio ai lavori pubblici (…) e, francamente, abbiamo delle perplessità sulla legittimità dell’atto. E’ per questo che abbiamo intenzione di presentare un esposto alla Prefettura di Napoli. E se non dovesse bastare ci rivolgeremo anche al TAR …” Non ci resta che attendere, ove mai fosse interpellato Pansa, sull’esito dell’ennesima denuncia.(la foto è proprietà di Vico on Line)
Blitz delle squadre speciali del Noe, sequestrati i cantieri Aprea
Paolucci pronto a dire addio alla politica
Massimo Paolucci sarebbe ad un passo dalle dimissioni da Consigliere comunale di Napoli. Anzi, a un passo dall'addio alla politica. Almeno quella attiva, almeno per il momento. Chi gli sta intorno giura infatti che i tempi per la decisione sarebbero maturi: l'annuncio dovrebbe (o potrebbe) giungere subito dopo l'approvazione del Bilancio comunale, che transiterà venerdì prossimo in aula. In casi come questi, ovviamente, il condizionale è d'obbligo. In politica tutto cambia da un minuto all'altro. Ma nel Pd non c'è una sola persona che non confermi quelle che sono le intenzioni di Paolucci, che una decisione simile, dettata — pare — da scelte di vita personale, la starebbe maturando da tempo. Addirittura, da prima delle scorse elezioni comunali, quando poi fu chiamato a candidarsi anche in virtù del serbatoio elettorale di cui dispone soprattutto nella zona di Fuorigrotta e Soccavo. E così fu: l'affermazione arrivò. Paolucci fu il primo eletto nei Ds; presiedette anche il primo Consiglio comunale in qualità di consigliere anziano al posto di Berlusconi (che si dimise). Poi le cose sono cambiate. È nato il Pd, che ha generato nuovi equilibri, e lui nella corsa alla segreteria regionale ha appoggiato Piccolo che ha perso contro Iannuzzi. Ma non solo. Recentemente, infatti, la sua componente è stata bocciata dalla Iervolino che ha tolto dalla giunta Elisabetta Gambardella, espressione appunto di Paolucci. Infine, il processo sui rifiuti, con Paolucci testimone. Insomma, tutta una serie di tasselli e circostanze che avrebbero fatto mutare aspirazioni e obiettivi dell'ex segretario provinciale dei Ds; situazioni che lo avrebero indotto ad una riflessione che starebbe per sfociare in un cambio di vita. Forse anche di città, con Paolucci che starebbe lavorando ad un'iniziativa su Roma. Ma siamo davvero ai boatos. Anche se Gennaro Centanni, primo dei non eletti nei Ds, sarebbe in rampa di lancio per subentrare a Paolucci — se davvero si dimetterà — in un Consiglio che potrebbe mutare nei prossimi tempi. Anche nel Pdl, infatti, potrebbe cambiare qualcosa. È in stand by, infatti, la posizione di Franco Malvano, consigliere ed ex senatore non ricandidato, nel frattempo, però, diventato, per una direttiva della Finanziaria 2008, prefetto. Malvano, infatti, è in attesa di incarico (o di prefettura); incarico che, una volta ottenuto, lo costringerebbe alle dimissioni da Consigliere (gli subentrerebbe Erasmo Caccavale) per un ruolo che sarebbe incompatibile con quello di prefetto. A meno di colpi di scena, con Malvano che opterebbe per la pensione per proseguire nel ruolo di Consigliere comunale. (Paolo Cuozzo da il Corriere del Mezzogiorno)De Luca va da Veltroni e gli chiede di correre da governatore
Salvo proroghe il commissariamento all’emergenza rifiuti di Gianni De Gennaro terminerà il 25 giugno e Antonio Bassolino, a quel punto, si dovrebbe dimettere, come aveva detto. Comunque nel 2009 lascerà la presidenza della Campania: il futuro lo vedrà, molto probabilmente, tra i banchi del Parlamento europeo e, dunque, a sinistra si comincia a ragionare sul candidato presidente, ruolo cui al momento ambirebbero Ennio Cascetta, l’assessore stimato ovunque, e Luigi Nicolais, pronti alle primarie, come ha detto l’ex ministro. Ma c’è un altro nome a scompigliare i giochi. Enzo De Luca, infatti, ha tutta l’intenzione di candidarsi e domani sarà a Roma per spiegarlo con molta nettezza a Walter Veltroni. L’incontro, previsto in mattinata, non sarà facile: da un lato, infatti, De Luca porterà le sue ragioni di sindaco di Salerno votato anche dal popolo di destra perchè bravo, perchè nella sua città non si è mai accumulato un sacchetto di immondizia, perchè da subito ha offerto la disponibilità ad ospitare sul proprio territorio un termovalorizzatore. Dall’altra il segretario del Partito democratico gli ricorderà di aver ribadito solo qualche giorno fa, a Milano, che tutte le candidature, per qualsaisi carica, saranno sottoposte a primarie. Ciò detto non sarà comunque semplice resistere al primo cittadino salernitano: basta scorrere brevemente il suo curriculum per capirlo. Due sindacature tra il 93 e il 2001 lo hanno visto trionfare alla testa della lista Progressisti per Salerno con cui - dopo la parentesi parlamentare - lo scorso anno ha sfidato sia il centrosinistra che il centrodestra. Al ballottaggio ha vinto ancora perchè senza alcun apparentamento anche da destra ha ottenuto voti che non gli hanno, però, impedito di formare una giunta di centrosinistra, dopo aver ricucito i rapporti. Anche con lo storico avversario politico, Antonio Bassolino, ha ripreso a dialogare grazie alla mediazione di Massimo D’Alema, il quale nello scorso fine settimana ha organizzato la sua summer school a Marina di Camerota, a un’oretta di macchina da Salerno - e infatti De Luca è andato a salutare il presidente di Italianieuropei. Insomma De Luca metterà nel piatto la sua forza politica oltre che elettorale e a Veltroni spiegherà che comunque si candiderà con le proprie insegne (c’è chi dice che da destra gli avrebbero proposto di capeggiare una lista civica apparentata con il Pdl), le stesse che lo hanno fatto sempre vincere. Cosa risponderà Veltroni? Intanto l’altro giorno il segretario regionale Tino Iannuzzi alla domanda sulle primarie con i candidati Nicolais e Cascetta precisava: «Prima bisogna ragionare sulle alleanze. Non possiamo certo fare le primarie solo all’interno del Pd». (di Rosanna Lampugnani Corriere del Mezzogiorno) Scuola media Scarlatti – succursale di Arola: quale futuro?
Vico Equense - Come concordato, il 12-05-2008 alle ore 12, presso la sede centrale della scuola media Scarlatti, si è tenuto l´incontro per affrontare le problematiche riguardanti la succursale di Arola. Sono presenti: il dirigente scolastico Dott.ssa Rita Iervolino ed i suoi collaboratori Prof.ri Cuomo ed Arduino; per i componenti genitori il Sig. Maresca Antonino, invitati sono intervenuti Don Mimmo Leonetti ed il consigliere comunale Dott.ssa Marianna De Martino; Sono assenti, nonostante invito verbale e formale, i rappresentanti dell´Ente Locale: Sindaco G. Cinque ed assessore alla Pubblica Istruzione G. Cioffi; E´ stato evidenziato il disagio strutturale e talvolta anche formativo dell´utenza scolastica per cui già dal 1993 è stata fortemente sentita l´esigenza di strutture adeguate ai tempi ed alle leggi vigenti, infatti dal 1993 è iniziato l´iter progettuale per la realizzazione della struttura “Nuova Scuola Media di Arola”, iter che ha subito accelerazioni e stop per varie vicende. La nostra richiesta di scuola non è per campanilismo ma perché crediamo fermamente che, nello sviluppo della nostra comunità, non si può prescindere dal ruolo giocato dalla scuola, che dopo la famiglia e con la parrocchia sono le agenzie educative e formative più importanti per i futuri cittadini. La componente genitori ha affrontato il problema da risolvere per l´inizio del nuovo anno scolastico 2008-2009, chiedendo che le Istituzioni preposte si faccino carico delle problematiche della succursale di Arola e per il prossimo anno scolastico che si formi una sola prima classe degli iscritti alla Scarlatti (dovrebbero essere 25 alunni più un diversamente abile.) Si è discusso dei problemi della struttura scolastica che è in fitto dall´Istituto sostentamento Clero, che, per asserzione di Don Mimmo Leonetti, si è sempre fatto carico delle problematiche di ordine strutturale ed è disponibile per quanto gli compete finché durerà la locazione.Dai presenti si è auspicato l´istituzione di un tavolo di concertazione tra martedì 27 maggio 2008
SHOSHOLOZA a Marina d'Equa
Paolo Cian venerdì 30 maggio porterà SHOSHOLOZA, la barca con la quale ha preso parte alla Coppa America di Valencia, davanti al porto di Castellammare e alla costa di Vico Equense per farla ammirare dagli appassionati. Dell'equipaggio di Shosholoza fa parte il socio LNI di Castellammare di Stabia, Massimo Paradiso. Proveniente da Castellammare di Stabia, verso le ore 16- 17 l’imbarcazione farà una breve sosta nelle acque antistanti il porto di Marina di Aequa, con un veloce raid a terra degli stessi Paolo Cian e Massimo Paradiso per ritirare un ricordo dell’avvenimento; dopodichè è previsto il rientro a Napoli con al seguito le barche degli iscritti alla Velalonga che si trasferiscono per prendere l'ormeggio alla darsena Acton. Un’occasione da non perdere per appassionati e non per ammirare una meraviglia della tecnologia applicata alla vela.
Sondaggio nel Nordest: mai vivere in Campania
I cittadini del Nord Est mostrano grande attaccamento verso la propria terra, ma eleggono Primarie Pd
Troppo caos
Meta - Disciplinare e monitorare l’accesso al mare, trasformando i lidi balneari in spiagge libere attrezzate. Nei prossimi giorni, il Comune di Meta darà il via libera all’affidamento ai privati dei servizi sugli arenili pubblici: l’obiettivo non è solo di offrire il noleggio delle attrezzature balneari, ma soprattutto di sorvegliare i tratti liberi del litorale costiero, gestendo l’afflusso di bagnanti e garantendo la sicurezza, specie nelle giornate estive particolarmente caotiche. La proposta è partita proprio a seguito delle polemiche sollevate dai cittadini del piccolo centro alle porte della costiera sorrentina che, attraverso continue petizioni indirizzate all’amministrazione comunale e al prefetto di Napoli, hanno messo nero su bianco i motivi delle loro proteste. In sostanza, commercianti e residenti della fascia litoranea di Meta, lamentano «atteggiamenti indecorosi dei bagnanti provenienti dai paesi della provincia di Napoli, che, specie nei giorni festivi, scendono dai treni della Circumvesuviana e si riversano sulle spiagge del centro costiero». Un film con un copione già visto, anche perché il malcontento si ripresenta, puntuale, ogni anno, ad ogni inizio di stagione balneare. Solo che, stavolta, l’amministrazione comunale è intenzionata a raccogliere ulteriormente l’invito della gente e a scendere in campo per garantire più sorveglianza e più sicurezza. In tal senso, Daniele De Martino, assessore comunale con deleghe al Demanio, Bilancio e Lavori pubblici, ha deciso di adottare le adeguate contromisure, disciplinando così l’accesso sulle fettucce di spiaggia ancora libere. In questo modo, i privati non solo offriranno un servizio di noleggio di lettini e ombrelloni, ma avranno tutto l’interesse a mantenere in sicurezza l’area demaniale affidata in concessione. Ma non solo: dal Comune è partita la oramai «annuale» richiesta al prefetto di Napoli di intensificare i controlli delle forze dell’ordine, in occasione dei weekend e dei giorni festivi. Invito che il prefetto avrebbe già raccolto, disponendo un cordone di agenti di polizia dalla stazione della Circumvesuviana al mare. Il servizio sarà operativo dapprima nei weekend e poi diventerà addirittura quotidiano dal mese di luglio. Insomma, Meta diventerà il paese più «blindato» della costiera sorrentina. «Alcuni bagnanti – commenta l’assessore comunale Raffaele Mormile – non mostrano di avere rispetto del paese altrui. Gruppi nutriti di ragazzi occupano, infatti, il centro della strada, fregandosene del traffico e delle normali regole di buona educazione. Con questi atteggiamenti, creano problemi alla viabilità e non danno ai turisti l’immagine di un città civile». (Salvatore Caputo il Mattino) Oreste Scalzone tra i rivoltosi: pulizia etnica
Aveva partecipato alla manifestazione di mercoledì scorso mentre era in corso il Consiglio dei ministri. Era stato a Napoli anche ai tempi delle proteste di Pianura. Ora Oreste Scalzone, leader storico dell'Autonomia, torna sulla questione Chiaiano. E dice: «A decidere di mettere lì una discarica sono decerebrati e crinaloidi, che rappresentano la consorteria di frazioni di classe dirigente e trovano una sostanziale unità, come quella tra Berlusconi e Bassolino, nel decidere di imporre i loro metodi». Scalzone teme una evoluzione violenta della situazione: «Sento odore di sgherri che portano ordine e promettono pulizia, quasi stessero facendo una pulizia etnica». In ogni caso, aggiunge, «le popolazioni di queste zone sono state condannate ad essere appendici di discariche esattamente come il colonialismo più feroce considera le popolazioni che domina come uno strumento o un nemico da schiacciare. Ora o si piega la testa o si risponde con la guerra alla guerra, anche se se ne uscirà schiacciati». (F. B. da il Corriere della Sera)Tariffario dell’agitatore
Esiste un tariffario per produrre agitazioni in piazza. A rivelarlo è Italo Bocchino, capogruppo vicario del Pdl alla Camera dei deputati e parlamentare campano. Intervistato dal «Giornale» l'onorevole elenca una sorta di prezzario per creare caos di piazza: «Possono bastare 20 euro per far bruciare un cassonetto e 50 euro per avere una persona che si adopera per un blocco stradale», precisa. Bocchino è convinto della regia dei clan dietro le agitazioni a Chiaiano: «Nei comportamenti della camorra c'è innanzitutto una ragione "di sistema". Controllare il territorio fa parte della sua missione. E poi ci sono gli interessi economici - aggiunge -. Si stima che negli ultimi 14 anni metà dei soldi stanziati per lo smaltimento dei rifiuti in Campania, quindi mille miliardi, siano finiti nelle casse della criminalità organizzata che li ha percepiti mettendo in campo la sua capacità imprenditoriale, terreni, imprese di trasporti, discariche private più o meno legali».
Napolionline - la citta vista da dentro - martedì 27 maggio 2008
Emergenza rifiuti, arresti a Napoli
L'inchiesta sulla gestione dell'emergenza rifiuti si allarga e coinvolge personaggi di spicco. Il prefetto di Napoli, Alessandro Pansa ha ricevuto un avviso di garanzia per presunte irregolarità. Pansa è stato commissario per l'emergenza rifiuti per sei mesi, dall'estate scorsa fino a dicembre. Nell'ambito della stessa indagine, sono in corso 25 notifiche di ordini di custodia cautelare ai domiciliari contro dipendenti e funzionari del Commissariato ai rifiuti della regione Campani. Tra i destinatari Marta De Gennaro (foto), responsabile del settore sanitario del Dipartimento della Protezione civile e già vice di Guido Bertolaso quando l'attuale sottosegretario era commissario ai rifiuti. Il funzionario della Protezione civile faceva parte della squadra di tecnici che hanno lavorato sia sotto il commissario Alessandro Pansa sia con Gianni De Gennaro. Altro nome eccellente è quello di Michele Greco, dirigente della Regione Campania e precedentemente alla Protezione civile. Le accuse sono di traffico illecito di rifiuti, falso ideologico e truffa ai danni dello Stato.
Napolionline - la citta vista da dentro - martedì 27 maggio 2008
Redditi degli amministratori comunali 2005
Vico Equense – Il quotidiano Metropolis ha pubblicato le dichiarazioni dei redditi riferite ai politici locali del 2005. Il Consigliere Armado De Rosa (foto) risulta il più ricco. Nella sfida tra i professionisti i medici battono gli avvocati. Maglia nera per il reddito più basso va ai geometri. Cioffi tocca quota 5 mila, Buonocore F. Saverio zero.Giunta Comunale
Gennaro Cinque 10.000 - Avv. Ferdinando Astarita 24.341 - Geom. Giuseppe Cioffi 5.621 - Avv. Giusepe Dilengite 32.638 - Matteo De Simone 13.631 - Dott. Antonio Parlato 17439 - Geom. Giuseppe Russo 3.685 – dr. Esposito Raffaele 72.846
Consiglieri comunali
Antonio Cioffi 26.259 - Geom. Francesco Saverio Buonocore 0 - Ing. Consiglio Cannavale 33.683 - Pasquale Cardone 6.125 - Francesco Cuomo 3.091 - Agnello Davino 23.706 -Marianna De Martino 59.539 - Armando De Rosa 185.983 - Antono Di Martino 30.153 - Ciro Di Palma 31.421 - Antono Donnarumma 44.429- Giuseppe Guida 44.586 -Prof. Antonio Imperato 27.871 - Francesco Mario 18.859 - Nicola Migliaccio 11.689 - Luigi Savarese 19.592 - Geom. Giovanni Starace 9.443. Nell’elenco non compaiono i redditi dei consiglieri Ciro Vanacore e Andrea Buonocore
lunedì 26 maggio 2008
Newsletter dell’On. Andrea Sarubbi Partito democratico
Tutela della fauna marina e selezione dei rifiuti
Vico Equense dedica una giornata all´ambiente e alla salvaguardia degli habitat marini. L´appuntamento è per mercoledì 28, ore 10.00, presso il complesso turistico “Le Axidie”. Sarà un´occasione non soltanto per sensibilizzare gli studenti delle scuole medie ed elementari a queste tematiche, ma anche per condurre uno studio scientifico finalizzato alla comprensione del comportamento delle tartarughe marine nel loro ambiente naturale. Sono cinque, infatti, gli esemplari da liberare nelle acque che bagnano la costa vicana sul cui carapace verranno posizionati minicomputer coperti da involucri galleggianti. Questi, legati all´animale da un anello di magnesio, si staccheranno dopo circa tre giorni ed andranno alla deriva fino all´eventuale spiaggiamento. Il prezioso carico di informazioni servirà alla Stazione zoologica “Anton Dohrn” di Napoli per continuare uno studio avviato nel Acqua Sant’Antonio …
Vico Equense - Mentre erano in corso alcuni scavi alla Marina di Equa è stata “scoperta” una sorgente vicino alla chiesetta di Sant’Antonio da Padova. Il Sindaco si è attivato per avere una analisi tecnica sulla qualità delle acque sorgive. Mentre come ad una processione, quella buca che si riempie incessantemente, è meta di visite. Tutti vogliono conservarla e utilizzarla, ma su cosa farne nessuno al momento lo sa di preciso. Alcuni più pragmatici vorrebbero utilizzarla come scorta per la cura dei giardini, altri ancora di più per distribuirla imbottigliata e magari con marchio ad hoc, altri ancora vorrebbero lasciarla libera e, infine, non manca chi chiede di poterla dedicare misticamente al Santo e alla religiosità dei fedeli.
«Zona 30»
Sorrento - Nasce la «Zona 30», una vasta area del centro cittadino lungo le cui strade i veicoli in transito non potranno superare la velocità massima di La camorra c’è …
Marco Borriello, centravanti del Genoa e della Nazionale, nato 26 anni fa a Napoli e cresciuto a San Giovanni a Teduccio, parla della drammatica realtà della sua città. «Ora gli abitanti di Chiaiano protestano - ha detto Borriello - mi auguro però che capiscano che se la situazione non si risolve, ci sarà una sola conseguenza: crescerà l’immondizia di Napoli». L’attaccante ricorda di aver passato tutti gli anni dell’infanzia per le strade del suo quartiere, e ne trae un’amarissima conseguenza. «La camorra c’è sempre stata, sempre ci sarà. Perchè con la camorra la gente vive, la gente mangia. In un certo senso, è costretta. Stato assente? Sì lo Stato manca. Spero che Berlusconi e il suo governo risolvano il problema dei rifiuti. Lui ne ha le qualità». «Non è bello vedere Napoli in queste condizioni - ha aggiunto Borriello - evidentemente chi ha amministrato in questi anni ha commesso degli errori. Credo che a governare siano stati Iervolino e Bassolino. Spero che Napoli si rialzi, un po' come ha fatto la squadra di calcio … ».Napoli, fatti viva sennò sei molto morta
Cercasi napoletano in grado di spiegare come mai quella è l’unica area urbana al mondo in cui non si riesce a smaltire la spazzatura … (Il Foglio)
Un bindiano alla segreteria di Idv
Napoli - Nuovo assetto per la segreteria cittadina di Idv che viene affidata a Enzo Ruggiero. La decisione è del coordinatore regionale e parlamentare Nello Formisano. Due volte consigliere comunale Ds, Ruggiero approda nel partito di Di Pietro provenendo dalla componente bindiana del Pd. Ha legato il proprio nome alla lotta al malaffare: è teste chiave nel processo sul voto di scambio ai Quartieri alle elezioni 2006. «Idv - dice - può rappresentare uno strumento formidabile per il rinnovamento del quadro politico. Intanto lascio il Pd, ma resto della convinzione che esistano le condizioni per la costruzione di un’unica grande forza alternativa di governo alle destre». Mentre Formisano commenta: «Il partito è in espansione. È ora che si ponga mano ad una riorganizzazione adeguata. Con Ruggiero, di cui è noto l’impegno civile prima che politico, facciamo un acquisto di rilievo».
Corsa alla prima tintarella
Sorrento - Non si può parlare di certo di assalto in spiaggia e di tutto esaurito, eppure la corsa alla prima tintarella del 2008 non lascia affatto delusi gli operatori degli stabilimenti balneari della costiera sorrentina. Nel primo weekend di sole della stagione turistica, le presenze sui litorali che si snodano da Vico Equense a Massa Lubrense sono state comunque confortanti. Un piccolo segnale di ripresa, insomma, dopo un inizio decisamente poco esaltante, caratterizzato da incerte condizioni del tempo e dagli effetti devastanti dell’emergenza rifiuti sul movimento turistico. A Massa Lubrense, gettonati i lidi dei Vip di Marina del Cantone a Nerano e la baia di Puolo. A Sorrento, buona l’affluenza a spiaggia San Francesco, a pochi passi dallo scalo portuale di Marina Piccola. «Era ora – dice Francesco Schisano, patron del lido Marameo - Finalmente si ritorna a parlare di presenze in spiaggia e si ricomincia a lavorare. Malgrado le note difficoltà logistiche e i problemi che, al momento, attanagliano il nostro territorio, sono soddisfatto del movimento registrato nel weekend». Insomma, col bel tempo arriva finalmente anche una boccata d’ossigeno per gli operatori del settore balneare. Buona affluenza di bagnanti anche sui lidi di Sant’Agnello, Piano di Sorrento, Meta e Vico Equense. «Ovviamente, non abbiamo registrato il tutto esaurito – sottolinea Riccardo Scarselli, presidente onorario del sindacato dei balneatori e patron del Bikini beach di Vico Equense - ma i segnali di ripresa ci sono tutti. Al momento va bene così: oramai sono note a tutti le difficoltà che stiamo attraversando. Non meritavamo di subire simili mortificazioni: il compito è di recuperare al più presto l’immagine della nostra terra devastata ingiustamente dall’emergenza rifiuti». Tutto sommato buono anche il movimento registrato lungo le strade del by night. Anche in questa circostanza, non si può parlare di boom, ma le presenze in discoteche, pub sono state comunque di tutto rispetto. «Il problema – spiega il disk jockey sorrentino Nando Fruscio – è che, in costiera sorrentina, i luoghi di divertimento notturno all’aperto sono davvero pochi». Con la corsa al mare e ai locali notturni, intanto, ritornano puntuali i problemi sui venticinque chilometri d’asfalto della Statale sorrentina. L’ultimo weekend ha infatti registrato code e incolonnamenti nelle ore di punta. Caos e disagi si sono verificati in particolare all’ingresso dei lidi della Strada panoramica di Castellammare (località Pozzano), nei centri abitati di Meta, Piano di Sorrento e Sant’Agnello, e in prossimità del quadrivio del rione Marano di Sorrento. (Giuseppe Damiano il Mattino)
Rifiuti, Bassolino arruola Viale (ex Lc) contrario a inceneritori
Regione Campania - Incenerire è un po’ morire. Parola di Guido Viale ex leader di Lotta Continua ma soprattutto neoconsulente reclutato dal governatore della regione Antonio Bassolino per studiare come «Le leggi vanno rispettate, ma bisogna evitare l'uso della forza il più possibile»
Le leggi vanno rispettate ma bisogna evitare l'uso della forza il più possibile». Così il leader del Pd Walter Veltroni ha risposto ai giornalisti, a margine di una iniziativa a Ladispoli, a proposito degli scontri a Chiaiano. «L'idea della giustizia fatta da sè è una idea sbagliata» così come quella delle ronde «che non esistono in nessun Paese europeo» ha aggiunto poi Veltroni. «Non mi piace come il centrodestra sta trattando il problema relativo all'immigrazione - ha spiegato il leader del Pd - questo finirà per creare più problemi che altro». Secondo Veltroni bisogna che tutti siano educati «alla civiltà e al rispetto delle leggi, ma serve - ha ribadito - anche la capacità di accoglienza»Concussione
Castellammare di Stabia - E' accusato di concussione ai danni di un noto imprenditore di Torre Annunziata il dipendente delle Agenzie delle Entrate di Castellammare di Stabia, Antonio Venetucci, 42enne originario di Potenza e residente a Salerno, arrestato dalla Guardia di Finanza di Napoli. Secondo quanto emerso dalle indagini, il funzionario, in qualità di addetto alla trattazione della pratica relativa ad un contenzioso fiscale a carico della sua azienda, aveva fatto all'imprenditore una richiesta di denaro pari a 30.000 euro, tesa ad una definizione 'bonaria' di tale contenzioso, ovvero, ad un azzeramento delle sanzioni irrogabili. In tal modo, il contribuente avrebbe evitato il ricorso innanzi alla competente Commissione Tributaria ed avrebbe 'versato' nelle mani del dipendente dell'Agenzia delle Entrate una somma di denaro di gran lunga inferiore all'importo che sarebbe scaturito dall'accertamento fiscale, quantificabile in una somma superiore a 100.000 euro. Le indagini dei finanzieri, scattate in seguito alla denuncia della parte offesa, si sono sviluppate nell'arco temporale di quattro giorni dalla presentazione della denuncia cha ha dato immediato avvio alle indagini.
Arenili
piaggia, questa volta si fa sul serio. L’erosione sta minacciando le case costruite in prossimità della spiaggia. Piano di Sorrento – “Realizzare una spiaggia libera attrezzata per le famiglie di Piano di Sorrento”. E’ la richiesta dell’opposizione. Maggioranza e opposizione si rivedranno il 10 giugno. “Passare una giornata al mare – spiegano i consiglieri di minoranza – è diventato un lusso. E l’amministrazione potrebbe fare qualcosa. Assumere la gestione diretta di una parte dell’arenile per realizzare una spiaggia libera attrezzata”.
Un po’ di tregua
Si fa appello ai cittadini e ai comitati civici tutti di consentire, alla luce di quanto deciso, l’accesso dei tecnici e dei mezzi necessari così come concordato al sito a partire da martedì dalle ore 7 del mattino. Prima di tale data non ci sarà alcuna attività presso la cava di Chiaiano. E’ uno dei passaggi (il più riportato dalle agenzie, intorno alle 10.30) del comunicato stilato alla fine del lungo confronto (circa cinque ore) tra il neo-sottosegretario Bertolaso, i sindaci di Marano e Mugnano, il presidente della municipalità 8, i rappresentanti del Comune di Napoli e alcuni delegati dei comitati civici.
La mossa a sorpresa: dialogo a tempo per isolare i violenti
Napolionline - la citta vista da dentro - lunedì 26 maggio 2008
Napoli e Gomorra
«Fin quando è Di Pietro: lo Stato si difenda. I Comuni devono collaborare
«Da cosa cominciamo?». Antonio Di Pietro, cominciamo dall'emergenza rifiuti. «Beh, domanda un po' vaga...». Per rendere operative le discariche, lei è d'accordo o no con l'uso dei reparti di polizia e carabinieri, con l'uso dei manganelli e... «Non prosegua, ho capito... e le rispondo subito che sì, certo, io penso che lo Stato debba farsi rispettare. Naturalmente è sempre auspicabile non dover ricorrere all'utilizzo della forza: ma, qualora ce ne fosse bisogno, non si può esitare. Vede, la situazione igienico- sanitaria, con l'arrivo del caldo, rischia di deflagrare e io dico che ogni Comune deve dare il suo contributo». A Chiaiano la pensano diversamente. «A Chiaiano c'è, però, una situazione diversa. Lì, la discarica dovrebbe sorgere nel bel mezzo del centro abitato e...». E quindi? «Le proteste degli abitanti paiono piuttosto comprensibili. Per questo, beh, ritengo che il governo sbagli nel cominciare a mostrare i muscoli proprio lì... purtroppo a Palazzo Chigi c'è una certa propensione a mostrare i muscoli, e non solo». A cosa si riferisce? «Alla questione immigrati». Si spieghi. «Quello dei clandestini è certamente un problema: ma un conto è mostrare i muscoli, il che può essere necessario, un conto è istigare». A cosa? «Eh, a cosa... Ho paura che, grazie ai toni usati da alcuni rappresentanti del governo, stia montando un certo estremismo xenofobo». E quando in Parlamento arriverà il «pacchetto Maroni» sulla sicurezza? «Valuteremo. Ma le anticipo che sul mio blog già compaiono 7 disegni di legge che affrontano il tema: e, se è vero ciò che ho capito, ci sono alcuni punti in comune con le più ragionevoli proposte di Maroni». Quindi? «Voteremo, compatti, a favore». Veltroni sarà contento. «Il Pd deve convincersi che l'avversario da battere non sono io, ma Berlusconi». In effetti... «Ma vuole che non me ne sia accorto? Sono terrorizzati dall'idea che gli porti via voti. Ma mica è colpa mia se i militanti del Pd mi si avvicinano e mi dicono: tu sì che fai opposizione al Cavaliere...». Eppure Veltroni ha varato persino un governo ombra. «Mi ascolti: io, su fatti concreti, come l'emendamento che il governo si appresta a varare per salvare Retequattro e fare un piacere personale al premier, mi batto e domani organizzo pure una manifestazione davanti a Montecitorio... Mentre loro? Perdono tempo... prima di prendere una decisione devono ascoltare D'Alema, e poi Fassino, e poi di nuovo D'Alema che ha parlato con Bersani... stanno troppo tempo al Loft invece di essere tost». Perché l'Italia dei valori... «Siamo piccoli, va bene. Ma decisi».Appunto, piccoli. Ha sentito cosa dice Giorgio Tonini, fidato collaboratore di Veltroni? «L'opposizione vera morde e non abbaia. Sono i cagnolini che abbaiano... ». «Di cattivo gusto, come minimo». Un'ultima domanda: ma... «Senta, le dico una cosa che non sa: se qualcuno pensa di tornare al nucleare, noi organizzeremo un referendum». Piccola notizia. E lei sarebbe per il sì o per il no? «Se il nucleare è quello attuale, siamo per il no. E voglio proprio vedere se, almeno su questo, il Pd avrà la forza di venirci dietro...». (Fabrizio Roncone da il Corriere della Sera)domenica 25 maggio 2008
Coordinamento area Letta
Provincia di Napoli - Assemblea dell'area Letta del PD, martedì 27 maggio alle ore 17,30 presso la sala multimediale del Palazzo del Consiglio Comunale in via Verdi 35 - Napoli (nei pressi di piazza Municipio), ordine del giorno: - situazione politica di Napoli e della Campania
- costituzione dei circoli del PD
Ambientalisti ripuliscono le spiagge
Meta - Il litorale di Meta ha ospitato ieri la decima edizione della campagna nazionale «Spiagge e fondali puliti», promossa da Legambiente. All’iniziativa hanno aderito l’osservatorio Ambiente e Legalità dell’Area marina protetta di Punta Campanella, la cooperativa Triciclo, l’associazione sub Jacques Cousteau, il circolo Legambiente penisola sorrentina Il Gheppio. Nell’operazione di pulizia coinvolti anche gli studenti dell’istituto comprensivo Buonocore-Fienga di Meta, con 3 quinte elementari ed una rappresentanza della scuola media. Ripulite 3 spiagge libere della Marina di Meta e realizzati laboratori di ecologia pratica, tra cui «idee per il riciclaggio dei rifiuti», «tempi di degradazione dei rifiuti a mare», e piccole attività di biologia marina per «studiare le variegate e colorate popolazioni marine». Le associazioni e le istituzioni coinvolte nell’iniziativa, insieme al Comune di Meta, hanno scommesso per quest’estate sul recupero e la riqualifica della Marina di Meta attraverso un calendario di attività, con il supporto dei Volontari dei campi estivi di Legambiente. (il Mattino)In Campania rifiuti anche in spiaggia e nei fondali: copertoni di gomme, arredi per il bagno ma anche amianto. La denuncia è di Legambiente. Sono state passate al setaccio 30 località e il caso più grave viene segnalato a Castelvolturno (CE), dove "presso l'oasi dei Variconi è stata scoperta una piccola discarica di amianto". Al lavoro anche i sub che nei fondali campani hanno trovato segnali stradali, metri di nasse dove erano incastrati pesci, copertoni di gomme e arredi per il bagno.
La garanzia della forza …
Sulla questione rifiuti, Massimo D'Alema teme che “ci si affidi in modo esclusivo all'uso della forza”. Una questione che “potrebbe lasciare un segno nei rapporti tra cittadini e istituzioni perchè nella protesta non ci sono solo facinorosi ma anche cittadini normali che vanno tutelati”. L’ultima chance di dialogo è affidata all’incontro che Bertolaso ha accettato di convocare per oggi pomeriggio, ma non è una occasione di negoziare: è un “tavolo di garanzia”. Tutti sembrano più che pessimisti. “Tra lo Stato e quel quartiere — scrive oggi Repubblica — “c’è soltanto il deserto degli sconfitti”. (Foto di Alessandro Savarese)
Professionalità esterna
Vico Equense - Con la deliberazione di Giunta Comunale n. 90 del 09/04/2008, di approvazione del Piano Annuale e Triennale delle Assunzioni, è stato previsto, tra l’altro, l’assunzione di una professionalità esterna, previo avviso pubblico, al quale affidare l’incarico per mesi dodici a contratto a tempo determinato con inquadramento alla categoria D1. I curriculum devono essere presentati entro il giorno 27.05.2008. La scelta del soggetto avrà carattere fiduciario e sarà effettuata dal Sindaco fra coloro che, in possesso dei requisiti richiesti, abbiano manifestato interesse mediante presentazione di formale domanda con allegato curriculum. Il Sindaco, una volta esaminati i titoli ed i curricula presentati dai candidati, si riserva di effettuare un colloquio, assistito dal Direttore Generale, con coloro che, a suo insindacabile giudizio, riterrà di voler sottoporre ad un esame più approfondito tendente a valutare la professionalità del candidato nonché l’attitudine a ricoprire l’incarico. L’idea, che alcuni hanno che le convenzioni stipulate dal centro destra, siano come sempre discutibili, è poco credibile. Senza voler polemizzare con nessuno, bisogna ricordare che le amministrazioni hanno la possibilità di modificare le proprie piante organiche, e di assumere professionisti esterni a tempo determinato. Infatti, l’assunzione di consulenti fu inaugurata dall’amministrazione Fermariello con 4 professionisti esterni ( un avvocato, un geometra, e due ingegneri) e poi nel 1998, Giunta Savarese, furono aggiunti altri professionisti, senza proteste e rilievi. Ma ormai è storia vecchia, ed è inutile ricordarlo.Paura
a di Vico Equense – Tanta paura nel tunnel della circumvesuviana tra Seiano e Vico Equense. Il treno diretto a Napoli è rimasto bloccato in galleria per trenta minuti per un guasto all'impianto elettrico. I passeggeri si sono sentiti male, il caldo era asfissiante, e la paura si è impadronita, visti gli improvvisi black-out e la mancanza di informazioni.