mercoledì 4 giugno 2008

Integrazioni estive ...

Vico Equense - Sul fronte delle spiagge, il demanio marittimo ha dato in concessione al Comune, le spiagge Calcare e Pezzolo alla marina di Aequa e quella delle Postali alla marina di Vico per adibirle ad arenili pubblici ed attrezzati. La competenza comunale sulle spiagge, consente di dotarle di tutti i servizi necessari come bagni, docce, sorveglianza, pronto soccorso e sicurezza in mare. La scorsa settimana è stata approvata in Giunta, per richiesta della Capitaneria di porto, un’integrazione che, sta sollevando malcontento. La delibera integrata è la n° 146 del 20 aprile 2007 recita che: L’eventuale noleggio di ombrelloni, di sdraio, lettini avviene giornalmente e su richiesta fermo restando che almeno il 50% dell’area in concessione e il 50% del fronte mare devono rimanere liberi da ogni tipo di attrezzatura del gestore... Inoltre le attrezzature vengono poste sulla spiaggia solo al momento della richiesta e le stesse devono essere tolte nel momento in cui il cliente non ne faccia più uso”. La variazione, invece, dice che le attrezzature possono essere collocate anche in assenza o in attesa del cliente. In tal caso devono essere rispettate le seguenti distanze minime calcolate tra i paletti dell’ombrellone ovvero di altri sistemi di ombreggio, m2.5 tra le file e m 2 tra ombrelloni sulla stessa fila”. Per sedare qualunque polemica è intervenuto il Direttore Generale Luigi Salvato: “Non capisco questi dissapori. Non è stato sottratto altro arenile a quegli utenti che preferiscono godersi il sole sulle loro asciugamani. Infatti, i teli non potevano essere stesi sull’area dell’arenile attrezzato. Non cambia nulla, se non la riduzione dei tempi di attesa per i cittadini che, al contrario, scelgono la “spiaggia comoda”.

CONCESSIONI BALNEARI, ARRIVA LA STANGATA

Saviano, dopo Gomorra inchiesta sui tumori

Dopo il successo mondiale di Gomorra, una domanda circola da tempo negli ambienti editoriali. E cioè: cosa scriverà ora Roberto Saviano? A che cosa sarà dedicato il suo secondo libro? A questo interrogativo ha provato a dare una risposta ieri il sito di indiscrezioni e gossip «Dagospia», rivelando che lo scrittore napoletano sarebbe al lavoro sul rapporto tra rifiuti tossici e incidenza dei tumori nel casertano. Una sorta di seguito di Gomorra, dunque, centrato però sul tema più scottante di questi tempi, cioè quello dell'immondizia e delle conseguenze sanitarie dell'emergenza in Campania. In particolare, Saviano starebbe indagando nell'area di Caserta, già esplorata nel suo best seller nonché sua terra di origine, e avrebbe percorso in lungo e in largo le corsie degli ospedali locali per raccogliere dati sulle patologie tumorali e sugli aborti spontanei che si presumono provocati dalle tonnellate di rifiuti tossici sversati (spesso illegalmente) da anni in queste zone. Quella del secondo libro per Saviano è una questione non da poco: anche nel caso di un capolavoro, sarebbe probabilmente difficile eguagliare il travolgente boom di Gomorra, che è stato un vero e proprio «caso», letterario e non solo. Proprio per questo lo scrittore ha dichiarato di frequente, in pubblico e in privato, le sue intenzioni di cambiare completamente materia e campo d'indagine, tanto che per un periodo era trapelata l'idea di un reportage da infiltrato nei territori «caldi » come Afganistan e Iraq. Altra traccia di cui si è parlato era quella del commercio di cocaina: tema già trattato in chiave locale nelle pagine di Gomorra, ma da ampliare e seguire lungo le piste dei narcotraffici internazionali. Ora, dunque, la nuova indiscrezione. Ma a quanto pare abbastanza fuorviante. Dalla Mondadori infatti arriva una rapida smentita: il nuovo progetto editoriale di Saviano — che effettivamente è in cantiere — per ora è top secret. Dagli ambienti vicini allo scrittore, invece, proviene la conferma che Saviano aveva realmente in animo di lavorare sul cancro, per firmare un breve pamphlet in prospettiva non localistica ma globale. La malattia, insomma, come problema sociale (nei suoi risvolti economici ed affaristici) e diffusa a livello mondiale. Del resto Saviano ha avuto diversi contatti con Umberto Veronesi, che è suo grande fan, e dall'oncologo ha attinto molte informazioni sull'argomento. Negli ultimi tempi, però, il progetto è stato in parte abbandonato e in parte trasformato — lavorare su questo tema non ha dato i risultati sperati — e solo qualche traccia confluirà nel nuovo lavoro, che peraltro non si annuncia imminente. (Mirella Armiero da il Corriere del Mezzogiorno)

In Campania 500 mila tir carichi di veleni
Napolionline - la citta vista da dentro - mercoledì 04 giugno 2008

In Campania la democrazia è blindata ormai non si discute più di nulla

Caro direttore, c'era una volta la democrazia partecipata che arricchisce col concorso attivo della popolazione la democrazia delegata, in alcuni casi si ha la democrazia aspramente conflittuale, talvolta si perviene alla democrazia blindata, una contraddizione in termini. Sono tutte formule o correttivi di un sistema di rappresentanza politica, fondato su partiti che, quando esistono, propongono agli elettori candidati e programmi per il governo della cosa pubblica. L'esperienza compiuta in Campania negli ultimi decenni e più recentemente, è apparsa passare progressivamente dalla partecipazione alla delega, al conflitto e infine alla corazza. La partecipazione è sfocata nel tempo perché ne mancavano le condizioni locali. Data la debolezza della società civile mancavano rappresentanze d'interessi autenticamente autonome dal potere politico, mancava pure un fitto reticolo di associazioni volontarie, composte da persone disinteressate, alla ricerca di obiettivi comuni. Gli elettori hanno delegato agli eletti l'amministrazione degli enti pubblici salvo a confermare o a ritirare la delega alla successiva scadenza elettorale. Poiché qui da noi più che altrove il controllo delle risorse pubbliche, dei posti, dei sussidi, degli incentivi assume un ruolo preminente rispetto alla ricchezza prodotta dal mercato, coloro che esercitano questo controllo sono stati sottoposti alla corrente alternata della condivisione e della contrapposizione. Chi era in minoranza ha condiviso con la maggioranza le spoglie della pubblica amministrazione salvo ad inscenare battaglie furibonde, conflitti laceranti, richieste ultimative di dimissioni, in vista del ricambio e della successione nel governo. Ora gli animi appaiono pacificati. L'emergenza rifiuti e i rischi che comporta per la salute pubblica, l'inerzia ovvero la paralisi e infine il fallimento che negli anni hanno caratterizzato sui rifiuti i commissariati straordinari e gli enti locali, hanno imposto una soluzione che più cesarea non si poteva, con la delega del problema al governo centrale e le amministrazioni locali in posizione subordinata ovvero forzosamente collaborativa. La democrazia adesso è blindata almeno sul fronte dei rifiuti. Ci sarà ancora spazio perché su altri argomenti si manifestino punti di vista diversi, magari contrapposti? Assisteremo ad una vivace discussione nelle assemblee elettive sui programmi per la ripresa dell'economia, sulle regole di trasparenza ed efficacia dell'azione pubblica, sulla sicurezza e il rispetto della legge, sulla tutela degli indifesi (giovanissimi e anziani, disoccupati e precari), sulle politiche d'integrazione per gli immigrati, insomma su tutto ciò che può interessare la comunità una volta liberata, speriamo al più presto, dall'incubo dell'immondizia? * Mariano D'Antonio Assessore al Bilancio della Regione Campania (Corriere del Mezzogiorno)

Bonanni: «Il Mezzogiorno è destinato all'oblio»
Napolionline - la citta vista da dentro - mercoledì 04 giugno 2008

Dal 7 giugno biglietto unico per trasporti golfo Napoli

A partire da sabato 7 giugno si viaggerà sul golfo di Napoli con un solo biglietto battezzato, come altri già esistenti, Unicocampania. La decisione è stata assunta nel corso di un incontro tra l'assessore regionale ai Trasporti, Ennio Cascetta, i rappresentanti dei Comuni delle isole di Capri, Ischia e Procida, i rappresentanti delle Capitanerie di Porto competenti, dell'Autorità portuale di Napoli, della Caremar e delle società armatoriali private operanti nel golfo di Napoli. L'iniziativa richiesta da pendolari e turisti e dalle comunità territoriali, è resa possibile ora che le società armatoriali private si sono finalmente riunite in un apposito consorzio. Grazie al biglietto unico, dunque, i viaggiatori potranno utilizzare il primo mezzo disponibile in partenza, senza dover attendere quello di una specifica compagnia e dunque risparmiando tempo, e in più con il vantaggio di ridurre i problemi di sovraffollamento sulle banchine, distribuendo meglio i flussi tra le diverse corse. Successivamente, sarà istituito un call center unico per tutte le compagnie, che darà informazioni agli utenti sull'utilizzo del biglietto unico e sulle corse, in modo da fornire un infopoint centralizzato, in grado di soddisfare ogni richiesta degli utenti in merito al piano orario complessivo del sistema, compresa la possibilità di effettuare in anticipo e a distanza le prenotazioni; e ancora si provvederà alla flessibilizzazione del Piano orario triennale, in modo da assicurare una migliore gestione dei costi di esercizio (enormemente cresciuti negli ultimi tempi a causa dei continui incrementi dei prezzi dei carburanti) e una maggiore sostenibilità ambientale, modulando l'offerta di servizi in base alle richieste e alle esigenze, fermo restando ovviamente le corse che garantiscono la continuità territoriale per i pendolari e i residenti delle isole. Queste tre iniziative saranno definite nei dettagli nei prossimi giorni attraverso un apposito tavolo tecnico tra Regione, Comuni e Capitanerie di Porto.

Napolionline - la citta vista da dentro - martedì 03 giugno 2008

martedì 3 giugno 2008

Tess Costa del Vesuvio S.p.A.

Come previsto dal Legislatore Nazionale e Regionale, la TESS Costa del Vesuvio S.p.A., adottando apposito Regolamento, ha deliberato l'istituzione di 3 elenchi di soggetti esperti per il conferimento di incarichi consulenziali e di fornitura di beni e servizi. I relativi Avvisi ed i loro allegati, indicanti, tra l'altro, i requisiti per le iscrizioni, le modalità ed i termini per la presentazione delle domande, sono consultabili e scaricabili, dal 3 giugno 2008, sul sito internet della società www.tesscdv.it .Le domande vanno presentate entro e non oltre il 3 luglio 2008.

Vittorio Cecchi Gori arrestato per bancarotta

Il produttore cinematografico Vittorio Cecchi Gori sarebbe stato arrestato questo pomeriggio per bancarotta patrimoniale. Massimo riserbo attorno agli sviluppi dell'indagine . Si tratterebbe dell'inchiesta avviata dalla Procura di Roma sul fallimento della Cecchi Gori Group Fin. Ma. Vi., dichiarato il 23 ottobre del 2006 dal Tribunale di Roma. Vittorio Cecchi Gori era stato indagato il 16 maggio scorso per bancarotta patrimoniale dalla magistratura capitolina.

Scontro nel tunnel, nove feriti

Castellammare di Stabia - È di nove feriti il bilancio di un incidente avvenuto ieri pomeriggio all’interno della galleria Privati di Castellammare, lungo la statale 145 sorrentina. Erano passate da poco le 17 quando un’Opel Zafira, al chilometro 9.600, che viaggiava in direzione Napoli, è sbandata finendo al centro della carreggiata, dove sopraggiungevano altre due vetture da direzione opposta, che si sono scontrate frontalmente con la Opel. A bordo viaggiavano tre persone che tornavano a casa, a Napoli, dopo una giornata trascorsa al mare in penisola sorrentina. Le altre due auto invece erano occupate da sei cittadini di Gragnano, anche loro di ritorno da una gita al mare. I feriti sono stati trasportati in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo di Castellammare. Il più grave, S.M., 44 anni di Gragnano, è stato ricoverato in prognosi riservata a seguito di varie fratture riportate in più parti del corpo. Secondo i sanitari non correrebbe pericolo di vita. Per gli altri otto feriti fratture, escoriazioni e lesioni giudicate guaribili tra i 10 e i 30 giorni. Solo spavento, invece, per due bambini di 5 e 6 anni, pure di Gragnano, dimessi dopo i controlli del caso. Nel tunnel che collega la città stabiese con i Comuni della penisola sorrentina sono intervenuti gli agenti della polizia stradale di Sorrento, che hanno effettuato i vari accertamenti per ristabilire l’esatta dinamica dell’incidente, le cui cause restano per il momento ancora da chiarire. (Estratto da il Mattino)

Giro: «Digiunerò per Marta Di Gennaro»

Francesco Giro, sottosegretario ai Beni culturali, si dice pronto a un digiuno di solidarietà per Marta Di Gennaro perché «ingiustamente tratta agli arresti domiciliari da circa una settimana» nell'ambito dell'inchiesta sui rifiuti della procura di Napoli. «Conosco Marta Di Gennaro - aggiunge il sottosegretario - e la considero fra i migliori e i più apprezzati dirigenti dello Stato. Il trattamento che le è stato riservato è ingiusto e incomprensibile. Per questo ho deciso di dedicarle un mio digiuno se non accadrà qualcosa di positivo per lei in seguito all'interrogatorio di domani». Giro si dice consapevole «che si tratta del digiuno di una persona ma anche di un politico e di un rappresentante delle istituzioni di governo e come tale mi assumo la responsabilità della mia scelta che è dettata dall'etica della responsabilità a tutela del valore della libertà individuale e della dignità della persona, gravemente lesi in questa controversa vicenda». (Il Mattino)

Emergenza rifiuti, ora su Chiaiano indaga la Superprocura (Metropolis)

Il Pd verso il congresso provinciale

Provincia di Napoli - Da partito liquido a partito delle tessere (la campagna - ha detto Walter Veltroni - partirà a luglio): il Pd napoletano si avvia al Congresso provinciale con l’imperativo categorico che gli impone di tornare sui territori. Perché sì, all’orizzonte, c’è il nuovo scenario che si andrà a configurare in Regione (al voto anticipato al 2009 o a scadenza naturale nel 2010), con il Pdl pronto a incassare e a tentare la scalata alla guida di Palazzo Santa Lucia. Ma intanto alle porte ci sono due appuntamenti elettorali - provinciali ed Europee - dove il radicamento di un partito diventa decisivo, visto che si vota con il proporzionale e con le preferenze. Su questo fronte più volte sono tornati nelle ultime settimane in tanti, a partire dai 15 fra dirigenti e amministratori (in prima linea i consiglieri regionali Pasquale Sommese e Antonio Amato, con il parlamentare Bruno Cesario) che chiesero qualche settimana fa al segretario regionale Tino Iannuzzi lo svolgimento di un’assemblea (da calendarizzare). Spiegava Sommese: «Adesso occorre un concreto realismo. La gente deve poter riconoscere un gruppo ristretto di dirigenti autorevoli». Vanno in questa direzione i ragionamenti di tanti. Con Iannuzzi che affermato la necessità di «avviare subito un percorso di radicamento che ci consenta di creare dal basso una nuova classe dirigente». Con Andrea Cozzolino che più volte ha insistito sul concetto di unità «che radichi di più il partito». Stessa musica con Riccardo Villari, che ha messo in guardia dal rischio-balcanizzazione: «Senza la proposta politica il radicamento non ha senso». La risultante è che rispetto a tante ipotesi e a tante aspirazioni (fra le altre, Luigi Nicolais spingerebbe per Massimiliano Manfredi, Salvatore Piccolo per Domenico Tuccillo) l’obiettivo finale deve essere un segretario forte, riconoscibile sui territori. Quello che non è la Giammattei, rileva qualcuno. Il che non la terrebbe esclusa definitivamente dai giochi, secondo altri: alla prof infatti potrebbe essere affiancato un esecutivo di un profilo diverso. Ipotesi. (cor.cas. il Mattino)

“ Il PD della Campania ha diffuso un manifesto contro gli atti criminali e le intimidazioni compiute dalla camorra in questi giorni. Con il manifesto si sollecitano le istituzioni, le associazioni, i cittadini tutti ad assumere una più forte iniziativa per sconfiggere la camorra”.

Lauro: servono soluzioni urgenti convocata assemblea pubblica

Sorrento - La situazione sanitaria in penisola sorrentina ha assunto negli ultimi mesi toni drammatici. La complementarietà tra gli ospedali di Sorrento, Vico Equense e Sant’Agnello che doveva rappresentare il filo conduttore della ristrutturazione sanitaria comprensoriale in modo da garantire un’assistenza adeguata ai cittadini e ai turisti si è rivelata un clamoroso bluff con il risultato che oggi tutte le strutture sono in una fase di decadenza inaccettabile e preoccupante. È il quadro che è emerso ieri durante un incontro che il senatore Raffaele Lauro ha avuto con i responsabili dei servizi sanitari locali e con esponenti politici della zona. «Il quadro che è emerso – ha detto Lauro – è a dir poco sconcertante. Ecco perché ho chiesto al sindaco di Sorrento, Marco Fiorentino, di convocare per il prossimo 27 giugno un’assemblea pubblica cui saranno invitati a partecipare i sindaci di tutti i centri della costiera e il manager dell’Asl 5, Gennaro D’Auria». Strutture carenti, macchinari guasti, altri mai entrati in funzione, personale al minimo. «Ho chiesto a Fiorentino – ha aggiunto il senatore del Pdl - di invitare anche gli altri parlamentari della zona. L’assistenza sanitaria non ha colore politico. L’impegno che assumo è quello di sollevare il caso sanità in penisola in tutte le sedi istuituzionali. O ci sarà, in tempi brevi, un’inversione di tendenza, oppure non escludo di sollevare la questione di fronte alla Procura della Repubbica». L’invito del senatore Lauro è stato immediatemnte accolto dal sindaco Fiorentino: «Da anni l’amministrazione comunale – ha sottolineato il primo cittadino – si batte per garantire ai cittadini e al bacino turistico un’assistenza degna di questo nome. Ecco perché accolgo subito l’invito del senatore Lauro. Sarò io stesso promotore dell’incontro in modo da fare emergere in quella sede tutti i problemi delle strutture presenti sul territorio». ( a.s. il Mattino)

Il manager D’Auria: «All’Asl 5 in arrivo settanta medici»


Il Pd ha un nuovo consigliere regionale

Regione Campania - Il Gruppo campano del Pd ha un nuovo consigliere regionale. Il casertano Nicola Caputo (eletto nelle liste dell'Udc e poi passato nell'Udeur di Mastella) ha deciso di aderire al Partito democratico. Insieme con altri due consiglieri udierrini (Insigne e Maisto), Caputo si era fatto promotore di una iniziativa molto critica nei confronti dei vertici del Campanile all'indomani dell'inchiesta giudiziaria della Procura di Santa Maria Capua Vetere e degli arresti domiciliari di Sandra Lonardo. Per questo, insieme con gli altri due consiglieri, era stato cacciato dal Campanile. Le motivazioni della decisione saranno rese note dal coordinatore casertano del Pd De Franciscis, alla presenza del segretario regionale del PD, Tino Iannuzzi.

Consiglio, al palo le leggi per le imprese (Il Denaro)

Ancora rifiuti

Sono circa mille le tonnellate di rifiuti accumulate oggi nelle strade di Napoli e 40 gli interventi dei vigili del fuoco per i roghi. L'emergenza si acuisce per l'impatto del rallentamento dei lavori dei Cdr campani che, per il ponte della festa della Repubblica, hanno lavorato a scartamento ridotto. Gli impianti hanno ripreso oggi regolarmente l'attivita' di smaltimento. E' in partenza un carico di rifiuti per la Germania, a bordo di uno dei treni addetti al servizio.

Ore 8, arriva il prof di educazione ambientale

«A ottenere gli appalti ci aiutava Facchi»
Napolionline - la citta vista da dentro - martedì 03 giugno 2008

«Aggio' acciso a Berlusconi...»

Ha scelto la settimana giusta Ciccio Merolla per far uscire il suo nuovo disco «Kokoro». La quinta traccia dell’album del percussionista e cantante napoletano è «Aggio’ acciso a Berlusconi». Una dedica inusuale al presidente del consiglio che venerdì 30 maggio era a Napoli. A parte il titolo, che potrebbe essere solo uno sfogo onirico dopo una cattiva digestione, il brano è un rap dalle sonorità vagamente arabe. Il testo parla di quattrini, chirurgia plastica, incantesimi e melanzane cucinate in modo un po’ pesante. Appunto. «Aggio acciso a Berlusconi, mo’ songh’io ca nun so’ bbuono. Sorde ca girano a trecento chilometri all’ora» dice il testo. Il disco, distribuito in Italia dalla Edel ospita bravi musicisti napoletani. Ciccio Merolla suona spesso da solo o con una notevole formazione etnica i V7. È stato percussionista di Enzo Gragnaniello e ha suonato con i Napoli Centrale. Ciccio Merolla presenterà il suo disco il 4 giugno alle 18 alle Feltrinelli di piazza dei Martiri. (Biagio Coscia - Corriere del Mezzogiorno)

Frana il costone

Vico Equense – Frana il costone sotto la Cattedrale. Momenti di panico sulla spiaggia libera, una nube di sassi e terreno si è riversata sull’arenile. Una frana che ha richiesto l’intervento dei Vigili urbani e della Capitaneria di porto. Dopo una riunione con la protezione civile è stato disposto il divieto di accesso al tratto di spiaggia. La zona interdetta è molto pericolosa, anche perché in passato si sono già verificate delle frane che hanno trasformato il paesaggio. Non ci sono problemi, invece, per lo stabilimento dell’albergo Sporting. La zona è sicura ed aperta ai turisti.

Abolizione dell’ICI

Vico Equense - Preoccupazione tra i sindaci per il provvedimento sul taglio dell'Ici. I dubbi dei primi cittadini riguardano non solo la certezza di ottenere dallo Stato centrale una cifra pari a quella sottratta in seguito al taglio Ici prima casa, ma anche la sicurezza di poter continuare a garantire ai propri cittadini i servizi primari, come scuole e infrastrutture. C’è preoccupazione anche nel nostro Comune. Nelle casse dell’Ente quest’anno non entreranno 4 milioni di euro, è il vicesindaco Giuseppe Dilengite, assessore al bilancio dice: “ E’ ovvio che il cittadino esulti davanti al risparmio di qualche centinaio di euro l’anno, ma noi amministratori non vorremmo registrare un aggravio della situazione dei bilanci. Faccio un esempio – continua l’ex Sindaco – in caso di ritardo nel rimborso , gli enti locali saranno costretti a far ricorso ad anticipazioni di cassa, con un aggravio causato dagli interessi. A quel punto sarà il Governo Berlusconi a farsi carico di quelle maggiori spese, che inevitabilmente l’anno successivo ricadranno sulle famiglie?”. La domanda, come si dice in questi casi, è pertinente. (Le notizie sono tratte da Metropolis – foto della Cattedrale di Alessandro Savarese)

Ici, per qualcuno è rimasta. Ecco chi deve ancora pagare

Lavori fermi, intrappolata un’ ambulanza

Vico Equense – I cantieri ancora aperti a Marina di Vico ritardano l’intervento del 118. La riqualificazione urbanistica del borgo, finanziata con fondi europei, è oramai ferma da mesi, e non si concluderà per questa estate. La situazione di stallo già manifestata dagli operatori turistici è stata accompagnata da una piccola rivolta. Medici e infermieri sono stati avvisati per soccorrere un paziente che aveva accusato un malore, probabilmente dovuto al caldo. Ma a pochi metri dal paziente l’imprevisto. Terreno, polvere, macchine parcheggiate ovunque, una situazione impossibile, accentuata dalla singolare protesta messa in scena dai bagnanti, sbloccata soltanto dall’intervento dei Vigili. Inseriti nel 1999 nel programma del Patto territoriale della penisola sorrentina, finanziato con fondi Por della Regione Campania, i progetti di riqualificazione dei moli, di valorizzazione del borgo di Marina di Vico e delle sue vie di accesso, assommano ad un importo complessivo di un milione e 260mila euro appaltati, di cui 853mila relativi a soli lavori. Il progetto più costoso riguarda la riqualificazione urbanistica della località che sarà espletata attraverso una serie di linee guida. Si partirà con la demolizione parziale delle strutture che impediscono la visuale del mare e la fruizione diretta dell’arenile. Inoltre, saranno realizzate tre piazzette, munite di relativo arredo urbano, denominate rispettivamente “rosa dei venti”, “vela” e “timone”, dove saranno ubicati anche gazebo in legno per consentire la prosecuzione delle diverse attività economiche che ora si effettuano nella Marina in strutture più o meno precarie e disomogenee nella tipologia costruttiva. A garantire una unica conformazione urbanistica al borgo sarà la nuova pavimentazione in cubetti e lastre di pietra lavica che caratterizzerà anche il belvedere della “Punticella”. Da qui fino alla piazzetta della marina sul lato mare sarà realizzata una passeggiata pedonale a gradoni rivestita in pietra lavica, stesso materiale che sarà collocato sulle superfici laterali del muretto che delimiterà il lato destro del percorso in direzione della piazzetta dove è ubicata la seicentesca cappella della Santissima Trinità. (La notizia è tratta da Metropolis - Foto di Alessandro Savarese)

Due capigruppo per il Pd

Castellammare di Stabia - “In questo Partito Democratico c’è un’aria di vera ‘anarchia’: noi disconosciamo il capogruppo e chiediamo ai vertici un tavolo con le ‘vere’ persone che debbono traghettare il Pd”. Ad affermarlo è stato Gino Tommasino, consigliere comunale del Partito Democratico. A questo punto verrebbe naturale chiedersi: ma di quale Pd? Tommasino fa parte di quel gruppo che ha deciso di ignorare le direttive di partito, continuando a sostenere la maggioranza del sindaco di Castellammare, Salvatore Vozza. Nulla da fare quindi, la spaccatura interna al Pd continua a far parlare di sé mentre la città attende risposte concrete dall’assise. Un consiglio comunale forse mai così prima d’ora vittima dei contrasti, della confusione e dell’indecisione, che conta addirittura due capigruppo dello stesso partito. Proprio così: Franco Castellano per il Pd all’opposizione e Antonio Cinque per il Pd in maggioranza. Per comprendere meglio l’accaduto, bisogna ricordare che la crisi politica che si vive a Castellammare si trascina di stanza in stanza. La linea per così dire ‘ufficiale’ del Pd, è ancora quella di porsi all’opposizione, lasciando Vozza con una maggioranza molto ridotta. Il problema è che, come già accennato, una parte degli undici consiglieri in quota Pd ha deciso di restare fra i banchi della maggioranza, creando una profonda spaccatura difficile da risanare. Ecco il quadro completo del Partito Democratico in assise. A passare all’opposizione sono stati: Franco Castellano, Domenico Ragone, Nino Longobardi, Carlo D’Apice, Domenico Cuomo, Nicola Cuomo; mentre il gruppo di maggioranza è attualmente composto da: Francesco Cascone, Antonio Cinque, Franco Faella, Gino Tommasino, Carlo Nastelli, Antonio Iovino. Nelle ultime ore, i consiglieri passati all’opposizione, nella sede del coordinamento cittadino presieduto da Arturo Fomez hanno anche eletto sia il capogruppo, Castellano, che il vicecapogruppo consiliare, Mimmo Ragone. Per tutta risposta, a poche ore di distanza, i restanti consiglieri hanno scelto come proprio riferimento, il consigliere Cinque, riconosciuto anche dagli assessori in quota Pd, Nicola Corrado e Paolo Pisciotta. “Non esistono due capigruppo – ha affermato Castellano – in quanto sia il coordinamento cittadino che la segreteria provinciale hanno nominato ufficialmente me soltanto. Si tratta di un malinteso. Cercheremo un dialogo con i consiglieri dissidenti, un dialogo certamente possibile. Anche se bisogna ricordare che la nostra linea politica attualmente ci colloca all’opposizione”. Dura la risposta dei cosiddetti ‘dissidenti’, affidata al consigliere Tommasino. “Non c’è stato nessun malinteso – ha detto il consigliere Pd – non ci si può svegliare la mattina e nominare addirittura i direttivi nel silenzio più assoluto. Anche la segreteria provinciale latita. Noi siamo stati eletti per risolvere i problemi quotidiani dei cittadini, per questo rimaniamo con il sindaco a impegnarci per la città. Noi disconosciamo il capogruppo Castellano. Il dialogo è possibile, la nostra linea è la più moderata, ma non siamo mai stati invitati a partecipare a qualsiasi decisione di partito. Per il momento continuiamo a subire ‘imboscate’ in una situazione più che paradossale”. (Francesco Ferrigno Cronache di Napoli)

lunedì 2 giugno 2008

SAN GIOVANNI BATTISTA promosso in prima categoria

SAN GIOVANNI BATTISTA - REAL MASSA LUBRENSE 2 - 1 Massaquano - Una splendida partita, tra le due migliori squadre del girone, regala con un turno di anticipo la promozione al SGB. La partita inizia con il forcing degli ospiti, al quale si oppone la difesa del SGB. E' D'URSO che si mette in evidenza in questa fase. Ma all'8° su un cross basso in area massese irrompe DI PALMA dalle retrovie, portando in vantaggio l'aquila. Il Real Massa a questo punto occupa quasi stabilmente l'area avversaria, ma è sempre il SGB a essere ancora pericoloso. Al 34° il bomber VISCO sigla una seconda rete, ma il direttore di gara, per ragioni al momento sconosciute annulla. La prima frazione di gioco si conclude sul parziale di 1 - 0. Il secondo tempo la musica non cambia. E' il Real Massa a fare la gara, ma una difesa e soprattutto un D'URSO da prima categoria, non permettono ai rossoneri di siglare alcuna segnatura. Anzi al 25° s.t. si invola in contropiede Peppe Esposito che semina il panico nella difesa ospite, anche il portiere viene fatto sedere con una finta magistrale, ma incredibilmente l'attaccante non centra la porta. Tuttavia passano pochi minuti e con una azione fotocopia Esposito Giuseppe si fa perdonare il precedente errore e raddoppia. Il realMassa si conferma squadra di alto rango e non si arrende. Intanto le squadre rimangono entrambe in 10. Si aprono gli spazi, la partita diventa massacrante per tutti gli atleti. Al 40° la squadra massese accorcia le distanze su calcio di rigore. E' il 2-1. Mancano poco più di quattro minuti più eventuale recupero. Sono i nove minuti più lunghi di questo campionato. Alla fine è l'apoteosi che si compie al triplice fischio del direttore di gara. SGB CONQUISTA LA PROMOZIONE CON UN TURNO DI ANTICIPO ! (Foto il difensore Giuseppe Parlato)

Tutte le settimane a Napoli

Silvio Berlusconi ribadisce l'intenzione di recarsi a Napoli ogni settimana per risolvere l'emergenza rifiuti. Poco prima di rientrare a Palazzo Grazioli, il presidente del Consiglio si è fermato per salutare un centinaio di sostenitori che lo attendevano davanti al portone. Una signora, con accento napoletano, si raccomanda di risolvere il problema della spazzatura in Campania. “Questo è sicuro, verrò a Napoli tutte le settimane”, risponde il Cavaliere.

Vico Equense – Specialista di vigilanza

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Panico nella Circum a Pozzano

Momenti di panico ieri a bordo di un treno della circumvesuviana diretto a Sorrento. Il treno, carico di viaggiatori diretti al mare per trascorrere una domenica di relax, hanno dovuto, invece, fare i conti con l'ormai quasi perenne disservizio offerto dalla società appartenente alle Ferrovie dello Stato. Erano le 11:10 circa quando il convoglio, pieno all'inverosimile di persone ammassate l'una contro l'altra, arresta la sua corsa nella galleria tra Castellammare Terme e Pozzano. Senza apparentemente alcun motivo, il treno rimane lì fermo per oltre trenta interminabili minuti durante i quali i passeggeri, in preda al panico ed al caldo asfissiante, iniziano a sentirsi male. Alcuni giovani, nell'intento di respirare un pò d'aria, sono costretti a rompere i vetri delle porte lasciando che un pò d'aria entri nella parte centrale dei vagoni. Finalmente il treno si muove ma, invece di proseguire verso Sorrento, ritorna indietro sostando nuovamente alla stazione di Castellammare. Le porte del treno si aprono e la gente si catapulta fuori dal treno trovando sulla stazione gli agenti dei carabinieri che cercano di prestare loro soccorso. Ma la rabbia della gente è tanta e si riversa contro i dipendenti della Circum chiedendo il rimborso dei biglietti e spiegazioni sull'accaduto. I carabinieri, così, devono mutare la loro opera di soccorso difendendo i dipendenti della società ferroviaria. Il problema sembra sia stato dovuto ad un guasto al treno. Un problema sempre più frequente sui binari della Circum con i quali sono costretti da tempo a fare i conti, ma soprattutto le spese, i pendolari che la mattina utilizzano il treno per recarsi a lavoro. Treni giunti ormai al limite della rottamazione, sempre più pieni e, spesso, con vagoni in meno rispetto al normale. Un viaggio che da Sorrento a Napoli, circa 1 ora 10 minuti, se tutto va bene, da fare in piedi. A volte ci sono voluti anche più di due ore affinchè il treno abbia potuto percorrere i circa 50 km di binari tra i due capolinea della linea Sorrento-Napoli. Ma ora sembra proprio che sia giunta al limite la pazienza dei cittadini che pagano un congruo abbonamento o biglietto per utilizzare un servizio a dir poco deplorevole. (StabiaChannel.it)

Jatevenne ...

Sono sfilati in diecimila per le strade di Chiaiano. Sullo striscione che apriva il corteo, una grossa scritta con la vernice rossa ordinava Jatevenne, Andatevene. C'erano gli abitanti di Chiaiano e decine di rappresentanti dei no global, del comitato "No Dal Molin" di Vicenza e del gruppo "No Tav" della Val di Susa. I timori dei giorni scorsi di possibili scontri con la polizia si sono dimostrati infondati. E' stata una manifestazione pacifica che si è snodata dalla stazione delle metropolitana fino al centro del comune di Marano. Davanti le famiglie e i bambini; dietro, in una mescolanza di striscioni e accenti diversi, i manifestanti venuti dal resto d'Italia. Nessun politico come richiesto dagli organizzatori. Marco Rizzo, dei Comunisti italiani, è stato invitato dai manifestanti ad allontanarsi dal corteo. "Non vogliamo una passerella di parlamentari", hanno spiegato i manifestanti. Luca Casarini, leader dei no global, invece c'era. "Questa - ha detto - è una battaglia per la democrazia uguale a quella di Vicenza (la base Usa Dal Molin ndr). Qui si tratta di un tema enorme, quello del trattamento dei rifiuti, per cercare una strada che faccia uscire la Campania dalle logiche dell'emergenza che producono solo altre emergenze". Dietro lo striscione con la scritta in napoletano, due grossi manifesti che recitavano "Napoli e Chiaiano come Hiroshima e Nagasaky", e "Decreto rifiuti = Licenza di uccidere". Lungo il corteo, qualcuno ha ritmato la parola "Assassini", ma lo slogan presto si è spento tra gli urli scanditi contro l'apertura della discarica. (Tratto da la Repubblica Napoli)

“Scuola e Legalità – Conoscere le Forze dell´ Ordine”

Piano di Sorrento - E´ giunta al termine anche per quest´anno questa seconda edizione di “Scuola e Legalità – Conoscere le Forze dell´ Ordine”. Una edizione, o per meglio dire un progetto, nato lo scorso anno con l´intento di avvicinare senza “paura” gli studenti di ogni ordine e grado delle scuole carottesi alle forze dell´ordine. Che ha riconfermato con successo il suo obiettivo: quello di avvicinare di più i ragazzi ai loro veri amici, appunto la polizia di stato, i carabinieri, i vigili del fuoco, la polizia stradale, quella municipale, la capitaneria di porto, la guardia di finanza ed il corpo forestale. Obiettivo centrato in pieno che ha suscitato anche tra le varie forze un grande interesse ed entusiasmo. Perché hanno potuto spiegare dal vivo il loro operato che è fatto di tanti sacrifici. Un progetto che ha coinvolto le scuole: primaria statale “F. Gargiulo”, primaria paritaria “S. Michele Arcangelo”, l´altra pari “S. Maria Misericordia” e la secondaria primo grado “Amalfi-Massa”. Compreso l´Istituto tecnico nautico “Nino Bixio”. Cominciato con un incontro straordinario prima di natale è continuato nel mese di febbraio con tanti altri che si sono succeduti fino al suo termine, nel mese di maggio. Incontri che si svolgevano giornaliermente e che duravano circa tre ore per ognuna delle otto forze dell´ordine presso ogni istituto scolastico. E che alla fine ne sono stati ventiquattro. Le finalità sono state quelle di far conoscere agli studenti il compito delle forze dell´ordine e delle istituzioni di tutela del cittadino. Di avvicinare il mondo della scuola e dei giovani ad esse, di trasmettere ai giovani il rispetto delle regole e la fiducia nelle istituzioni e nelle forze dell´ordine. Ed accrescere il senso di responsabilità negli studenti attraverso la comprensione delle regole sociali e civili e, quindi, il rispetto della legalità. La giornata conclusiva si è svolta nello scenario lussureggiante di Villa Fondi. Nella sua sala congressi gremita da circa quattrocento tra frivoli giovani studenti ed insegnanti soddisfatti del proprio operato, l´assessore alla pubblica istruzione Vincenzo Iaccarino, che ha fatto da moderatore, ha rigraziato tutti coloro che hanno collaborato. Ed ovviamente le varie forze hanno ricambiato dicendosi soddisfatte di questo interessante “lavoro” svolto insieme agli studenti. Perché hanno fatto capire quello che fanno. Erano presenti tra gli altri il vicequestore di polizia, Francesco Zunino, il comandante della stazione dei carabinieri di Piano, il luogotenente Pietro di Siena, il comandante della polizia municipale carottese, Porreca con il maresciallo Aversa. Ma in sala erano anche presenti i rappresentati della capitaneria di porto, del corpo forestale, dei vigili del fuoco, della polizia stradale e della guardia di finanza nonché il primo cittadino il prof Giovanni Ruggiero. Alla fine l´assessore Vincenzo Iaccarino ha raggiunto il suo obiettivo perché “è stata una edizione impegnata che è stata possibile realizzare grazie alla collaborazione di tutti”. Rimandando tutto alla terza edizione, quella dell´anno scolastico 2008/09. (Giuseppe Spasiano Positano News)

Camorra

Da mesi, stava ricostruendo il sistema politico-camorristico che si nasconde dietro lo scandalo dei rifiuti in Campania. La camorra lo ha fatto tacere per sempre. Davanti ad un bar di Casal di Principe, roccaforte del clan dei Casalesi, la più potente organizzazione criminale campana e forse la più ricca cosca italiana, due sicari hanno ucciso l'imprenditore Michele Orsi, 47 anni, coinvolto nello scandalo dello smaltimento dei rifiuti nei comuni del basso casertano. Era un ingranaggio importante nell'organizzazione criminale; conosceva i segreti del clan e i cognomi dei vertici. Molto sapeva e molto ha detto ai giudici: giovedì avrebbe testimoniato ancora una volta in un processo contro l'emergenza spazzatura. La camorra non gliel'ha permesso. "E' un salto di qualità della strategia dei Casalesi l'attacco ai soggetti che collaborano per contrastare i clan", ha detto il procuratore aggiunto di Napoli Franco Roberti, coordinatore della Direzione distrettuale antimafia.

Camorra (2)

Napoli è “inquinata da camorra e cattiva politica”: Pino Maddaloni, oro nel judo a Sidney 2000, spiega la decisione di lasciare la città. “Ci ho pensato a lungo, la nostra è una città troppo difficile - ha spiegato Maddaloni - I ragazzi non possono fare sport gratuitamente, chi ci comanda pensa soltanto ad arricchirsi e non a migliorare la qualità della vita dei cittadini”. Maddaloni annuncia che da settembre, al ritorno da Pechino, “andrò a diffondere lo sport in un altra città”.

Il Veltroni-pensiero

Il Veltroni-pensiero, lo potete leggere nella lettera al direttore di Repubblica: Lo stato, la società e il rischio xenofobo . Dalla lettera si evince che il premier-ombra ha studiato a fondo Bauman. E che sente “il dovere, etico prima che politico, di contrastare l´insopportabile clima di “egoismo sociale” riaffermando la cultura della solidarietà come il migliore antidoto all´imbarbarimento del presente”. Che poi, sempre secondo Veltroni, “è un impegno politico, ma … anche, per ciascuno di noi, un pezzo del nostro “lavoro” di essere umani”.

Federalismo, il pressing della Lega: pronti ad un confronto anche col Pd


«Tarsu, sconti ai virtuosi»

Castellammare di Stabia - Sconti sulla Tarsu agli stabiesi «più precisi e puntuali» nella differenziata. La proposta è stata lanciata l'altro pomeriggio dalla Circoscrizione del rione san Marco e dal Codacons, durante un incontro aperto nel quartiere. Un'idea per premiare solo chi rispetta l'ambiente, ed ha seguito sempre le regole più elementari per la separazione dell'immondizia già in casa. Lo raccontano i due promotori della petizione popolare, per la modifica del regolamento comunale, Anna Baccari, presidente dell'associazione a difesa dei consumatori e Ciro Massa, presidente dell'ente comunale di via d'Annunzio. «Il progetto comunale di non far pagare la tassa sulla nettezza urbana a tutti non è giusta, per noi - hanno commentato il rappresentante Codacons ed il portavoce della quarta circoscrizione - sarebbe più giusto, invece, dare un riconoscimento, sotto forma di sgravio fiscale ai cittadini meritevoli, cioè quelli che non hanno mai smesso di differenziare. Potrebbe essere un modo alternativo di sensibilizzare la città al riciclo-hanno chiuso Baccari e Massa- quasi come se fosse una gara a premi per la vivibilità urbana».

domenica 1 giugno 2008

No alla militarizzazione del Comune

Meta – "Privatizzare le spiagge e chiudere la Circumvesuviana? Sono soluzioni inconcepibili. I turisti che arrivano a Meta non sono tutti vandali e delinquenti”. Il no alle misure proposte dall’amministrazione comunale arriva dall’ex sindaco Carlo Sassi. L’ex amministratore considera aberrante il rimedio. “ La chiusura della stazione della Circumvesuviana nei week-end comporta solamente una serie di negatività. Per i cittadini residenti ed anche per le attività commerciali, senza frenare l’arrivo dei pendolari. Infatti, già oggi, c’è un notevole afflusso di “portoghesi” che, per evitare i controlli nella stazione di Meta, scende alla vicina stazione di Piano di Sorrento. Per poi raggiungere Meta e gli arenili attraverso Via Bagnulo, via Madonna di Rosella e via Caracciolo. Questo neo-autoritarismo – continua Sassi – che aleggia nell’aria dopo le ultime elezioni politiche, ma che già permeava Meta, dopo le ultime amministrative, e che vorrebbe la militarizzazione del Comune nei fine settimana (magari anche con i carri armati e con nidi di mitragliatrice) e che accomuna tutti i visitatori a delinquenti e vandali, molto assomiglia alla guerra contro gli immigrati ed i Rom senza alcuna distinzione (…) L’assurda ed illegittima proposta di privatizzare tutte le spiagge è da respingere in toto”. (Estratto dal quotidiano Metropolis)

Arrivano i militari …

Sono già in Campania e potrebbero iniziare a lavorare sin dalla prossima settimana i 32 militari che dirigeranno gli impianti di tritovagliatura al posto dei tecnici Fibe coinvolti nell'inchiesta della Procura di Napoli, da alcuni giorni agli arresti domiciliari. Sono ufficiali e marescialli in forza al Genio Militare i quali - garantiscono fonti dell'Esercito - hanno le competenze tecniche per impugnare il timone degli ex Cdr, uno dei settori più delicati dello zoppicante ciclo di gestione dei rifiuti campano. A differenza dei loro colleghi in grigioverde i quali sono impegnati da mesi nella raccolta straordinaria dell'immondizia in Campania, i trentadue non alloggiano in caserma, ma sono stati distribuiti in alberghi e residence adiacenti gli impianti dove dovranno lavorare. Nella grottesca vicenda dell'emergenza rifiuti, che richiederebbe soprattutto il dispiegamento delle più innovative ed ecocompatibili tecnologie, torna con regolarità sconcertante il luogo comune dell'Esercito salvifico. Indipendentemente, o forse malgrado la volontà degli stessi vertici militari, tutt'altro che entusiasti della campagna "monnezza" alla quale li chiamano politici e commissari. Con l'arrivo dei 32 per i Cdr, sale dunque oltre quota 500 il contingente militare che fronteggia il generale spazzatura, nella Campania sempre più simile ad un'opera di Ionesco, il maestro del teatro dell'assurdo. (Tratto dal Corriere del Mezzogiorno)

No Tav, No global, No Dal Molin Chiaiano: antagonisti in piazza
Napolionline - la citta vista da dentro - domenica 01 giugno 2008


Redditi 2005 dall’ex Sindaco Cannavale a Cinque

Vico Equense – Pubblicati dal quotidiano Metropolis i redditi degli ex Sindaci e amministratori, dagli inizi degli anni 80 ad oggi. Nella speciale classifica (clicca sulla foto per ingrandirla), spicca Giuseppe Scaramellino, primario di chirurgia degli ospedali di Vico Equense e Sorrento. Sul podio anche Nino Savarese e Luigi Rinaldi Landolina.

Rom, scontro sul superprefetto. L´assessore Riccio: "Problema irrisolto, soldi sprecati"

Anche a Napoli un Commissario straordinario per i rom, con super-poteri e un milione di euro di budget, per i primi interventi. Il governo l´aveva già annunciato, anche per Roma e Milano. Ieri la pubblicazione dei provvedimenti sulla Gazzetta ufficiale. Sarà dunque il prefetto Alessandro Pansa a fronteggiare l´emergenza rom in Campania. La nomina non piace al Comune di Napoli: «È un atto che ha un forte contenuto discriminatorio, come ha già denunciato l´Unione europea», insorge l´assessore alle Politiche sociali, Giulio Riccio. Più morbida la Regione: «Il commissariamento sarà un periodo di transizione. Il Commissario aiuterà proprio la Campania a superare i gravi problemi di ordine pubblico legati all´intolleranza verso i rom-rumeni», commenta l´assessore Lilli De Felice. «Io ho ancora negli occhi i roghi di Ponticelli». Pansa avrà il potere di monitorare i campi autorizzati in cui sono presenti comunità nomadi, individuare gli insediamenti abusivi e identificare e censire le persone, minorenni compresi. Inoltre il prefetto, come i colleghi di Milano e Roma, potrà adottare «le necessarie misure, avvalendosi delle forze di polizia», nei confronti delle persone che risultino destinatarie di provvedimenti di allontanamento o di espulsione. Secondo Riccio, però «questo è l´ennesimo commissario per Napoli e, come gli altri, sarà sostanzialmente inutile. Non risolverà un problema che poteva essere gestito per le vie ordinarie e servirà solo a gettare un po´ di denaro pubblico». Per Riccio, poi, «un milione di euro non basterà neanche a risolvere il problema dell´accoglienza dei rom cacciati da Ponticelli dieci giorni fa», con le baracche in fiamme e le rivolte dei cittadini. In Regione, dopo le vicende di Ponticelli, è stato istituito un tavolo tecnico. Vi siede anche un rappresentante della prefettura, ricorda l´assessore De Felice. «Perciò credo che le istituzioni ordinarie debbano collaborare lealmente con il commissario e continuare a riunirsi e a lavorare autonomamente per rafforzare lo spirito di accoglienza e inclusione che la Campania ha nel suo Dna, ma che forse per un attimo, e per mano di pochi cittadini, ha smarrito». E proprio per «il superamento delle barriere tra diverse culture», mercoledì prossimo (ore 15) gli studenti del liceo artistico "Largo Santissimi Apostoli" dialogheranno con Barbara Pierro, presidente dell´associazione "Chi rom e chi no" sul tema "Convivenza civile e rispetto delle diverse culture". (Cristina Zagaria da la Repubblica Napoli)

Come la Londra della signora Tatcher
Napolionline - la citta vista da dentro - domenica 01 giugno 2008

L'Ue boccia il decreto Berlusconi?

A Bruxelles il portavoce della commissione si trincera dietro un "no comment" alla notizia riportata dal sito di "Valori", mensile di economia sociale e finanza etica, secondo la quale la Direzione Generale Ambiente della Commissione europea avrebbe bocciato, nella serata di venerdì, il decreto rifiuti approvato dal Consiglio dei ministri a Napoli il 21 maggio scorso. Secondo le indiscrezioni di "Valori" i funzionari della Direzione generale Ambiente, avrebbero giudicato il provvedimento in contrasto con la normativa comunitaria in materia di trattamento e smaltimento dei rifiuti.Sempre secondo "Valori" i tecnici avrebbero sollevato le loro obiezioni direttamente ai rappresentanti del governo italiano a Bruxelles, indicando i punti critici del decreto. Va detto che il parere della Commissione europea non è vincolante per il governo di un Paese membro. Naturalmente, però, qualora Berlusconi e suoi ministri decidessero di andare avanti e di non ascoltare i rilievi dell'Ue, si aprirebbe una procedura d'infrazione contro l'Italia. E sarebbe la seconda volta: il nostro Paese è già in procedura d'infrazione, e sempre per lo scandalo dei rifiuti. Comunque, gia' all'indomani dell' approvazione del decreto, l'Ue aveva espresso dei dubbi. "I provvedimenti non risolvono i problemi strutturali", aveva detto la portavoce dell'esecutivo comunitario Barbara Heifferich, che aveva aggiunto: "Speriamo molto che le misure applicate finora risolvano il problema contingente, ma i problemi strutturali ancora non li ha risolti e speriamo che l'Italia decida al piu' presto misure per piani di gestione adeguate". (Rainews 24)

Gomorra, i talenti e il dovere della speranza

Di sicuro non piacerebbe né a Roberto Saviano né a Matteo Garrone sentire i commenti di alcuni, che, dopo aver visto il film Gomorra, si sono lasciati andare a giudizi del tipo: «Se questa è Napoli bisogna sperare che bruci con tutti i napoletani!». Proprio Saviano è un esempio di napoletano «altro» rispetto ai tanti volti e personaggi negativi raccontati nel film. Sì, perché Gomorra è un film che racconta una realtà di Napoli. Ma chi guarda Gomorra è portato purtroppo dal film a credere che ciò che vede è così, ed è immutabile, perché Napoli è questo e perché speranze non ce ne sono. Eppure qualsiasi inferno è tale proprio perché da qualche parte c’è una luce diversa, qualunque tunnel presuppone la possibilità di uscita. Ovviamente Gomorra è un bel risultato di un regista giovane e bravissimo e di un autore nuovo dall’immenso coraggio. Il volto di Saviano è un volto dai tratti forti, autentico, diretto. Il suo sguardo profondo ci dice che tutto il suo successo è meritato proprio perché non previsto, come il talento che sfonda con la forza della verità e lo sconvolgimento degli schemi. Ecco perché il volto di Saviano è un volto di speranza e quella speranza viene proprio da Napoli. E Garrone, l’indimenticabile regista de L’imbalsamatore, è un altro talento che spesso ha avuto a che fare con la difficile realtà campana. Lo so, agli artisti non si può chiedere di aggiungere o togliere qualcosa dalle loro opere d’arte, è stupido, impertinente e illogico. Ma indicare una speranza per Napoli oggi è un dovere. (Rosalia Porcaro il Mattino)

Apertura dei musei di sera

Provincia di Napoli - "Ritengo validissima l'idea di un'apertura serale dei musei per rilanciare l'immagine della città", afferma l'assessore al Turismo della Provincia di Napoli, Giovanna Martano, commentando la proposta avanzata dall'onorevole del Pdl Gioacchino Alfano. "Le buone proposte - prosegue la titolare del Turismo in Provincia - non hanno colore politico e un'iniziativa di questo tipo darebbe senza dubbio un impulso al turismo e all'economia dei nostri territori. Data la bontà dell'idea, però, mi spingerei oltre: dobbiamo chiedere a Bondi non solo un intervento straordinario quale l'apertura dei musei oltre l'orario, ma anche uno stanziamento che ci consenta di tenere aperti i musei nei giorni festivi, pagando gli straordinari ai dipendenti. Un costo del quale, almeno negli ultimi anni, si è fatta carico la Regione".

Il ministero per i Beni e le Attività culturali ha diffuso un comunicato per informare che sul sito del dicastero, all’indirizzo www.beniculturali.it, è disponibile l’elenco dei monumenti, musei, pinacoteche, siti ed aree archeologiche, eccezionalmente aperti al pubblico in occasione delle celebrazioni della Festa della Repubblica, che si svolgeranno il prossimo 2 giugno.

Nomine Soprintendenze verso la soluzione ponte

Pd nominato il capogruppo consiliare

Castellammare di Stabia - È stato nominato ieri mattina il nuovo capogruppo consiliare del Pd. Dopo la recente sfiducia delle scorse settimane, in seguito alla spaccatura del partito, Franco Castellano torna a guidare la delegazione consiliare del Pd, ormai diviso tra maggioranza e opposizione. Assenti alla sessione elettorale, i sei consiglieri che in disaccordo con le segreterie cittadina e provinciale, hanno deciso di confermare la fiducia al sindaco.

La Provincia elimina costi per 10 milioni

Provincia di Napoli - Tagli ai costi di funzionamento della Provincia di Napoli per 10 milioni, spese per investimenti, al contrario, mantenute a 90 milioni. E, fra gli investimenti si conta il contributo all’apertura imminente del commissariato di Forcella, nel cuore di Napoli: in una conferenza stampa ieri, il presidente della Provincia Dino Di Palma ha presentato il bilancio di previsione per il 2008. La spesa corrente è prevista in 378 milioni e, da ieri, lo schema è all’esame del consiglio provinciale. Strade, scuole, bonifiche, integrazione delle minoranze, restano fra i principali obiettivi di investimento, ha detto il presidente Di Palma. All’incontro era presente l’assessore alle risorse strategiche, Guglielmo Allodi (foto).

Abusi edilizi, l´assessore provinciale: Troppi casi non controllati

Provincia di Napoli - In poco più di un anno, secondo quanto rende noto l´assessore alla Protezione Civile della Provincia di Napoli, Francesco Emilio Borelli, "al numero verde 800343435, messo a disposizione dei cittadini dalla Provincia, sono arrivate oltre 1400 segnalazioni di presunti abusi edilizi verificatisi a Napoli e provincia delle quali solo per il 17% c´é stato un controllo". "Ad oggi solo il 17% delle 1402 segnalazioni ha avuto un controllo comunicato alla Provincia, mentre in tutti gli altri casi non ci sono stati interventi immediati - aggiunge - E´ chiaro che serve una maggiore attenzione se non vogliamo altri scandali edilizi come quello di Casalnuovo". "Giugliano, dove recentemente sono stati arrestati molti vigili urbani per vicende legate all´abusivismo edilizio, è uno dei Comuni più restii a dare informazioni - dice Borrelli - abbiamo inoltrato tutte le segnalazioni alla Procura a cui invieremo anche tutte le altre denunce per cui non abbiamo avuto risposta". Tra i comuni dove ci sono stati il maggior numero di segnalazioni, ci sono anche Pozzuoli, Casoria, Casalnuovo e Sant´Antimo. "Se si continuerà a costruire in modo selvaggio - conclude Borrelli - corriamo il rischio che non avremo più aree verdi e libere in tutta la provincia di Napoli". (Metropolis Web)

Abusivismo - Blitz dei carabinieri di Amalfi, sequestri a Ravello e Positano